10 aprile 2013

Quello che le mamme non dicono di Chiara Cecilia Santamaria [Recensione]

Quello che le mamme non dicono
di Chiara Cecilia Santamaria

Editore: Rizzoli
Pag. 264
Prezzo: 16,50 EURO
Anno prima edizione: 2010
ISBN: 17037754
Il sentimento tra una madre e un figlio non è sempre rosa come lo descrivono. Come tutte le storie d’amore, anche questa è imperfetta, sgangherata, con alti e bassi continui. Diventare genitore è difficile, racconta l’autrice, ma sono in pochi a dire le cose come stanno. La frase ricorrente è “è un po’ faticoso, ma con un bambino è così”. Non esiste però un così universale, ogni storia è a sé: c’è la mamma che si ritrova istantaneamente felice non appena prende il suo neonato tra le braccia, adora girare col passeggino e fare l’aeroplanino col cucchiaio, e poi ci sono tutte le altre, come Chiara. Che, nel momento in cui scopre di essere incinta si pone una sfida: riuscirà a far convivere pacificamente pannolini e aperitivi, viaggi e pappe, ma soprattutto se stessa e il pupo? Un nuovo sguardo, ironico, divertito e coraggiosamente sincero, sull’essere mamme oggi, le gioie e i dolori, le contraddizioni e le soddisfazioni, dall’autrice di Ma che davvero?, uno dei blog sulla maternità più cliccati della rete. Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, “fare la mamma” sembra un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni. L’autrice decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia. Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé – quella divertente, folle, avventuriera – anche dopo un figlio. Che l’istinto materno a volte arriva e altre volte è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è normale rimpiangere il “prima”. Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne. Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non sanno cosa le aspetta, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas.
RECENSIONE: Prima di iniziare a parlare di questo libro, la premessa è doverosa: - Non sono incinta. Vi starete chiedendo allora per quale motivo l'ho letto ... Bé, perché da circa due mesi e mezzo sono diventata zia di uno splendido "Gioiellino" e ciò mi rende esaltata un giorno Si e l'altro pure. Mia sorella, neo mamma, l'ha comprato e siccome l'ha trovato, oltre che divertente, anche interessante, ha deciso di passarmelo. Diciamo che le ho fatto conoscere io la famosa blogger che l'ha scritto. Sei in dolce attesa? Ti stai annoiando? Perchè non sbirci il blog "Ma che davvero?". Ti può tornare utile. E' una delle poche volte che mi ha dato retta e ha preso l'i-pad in mano non solo per giocare ... 

La protagonista di questa storia è la blogger stessa. Lei si chiama Chiara. A 27 anni il suo scopo principale è "Conquistare il mondo" a suon di aperitivi, feste, week end fuori casa e un lavoro che adora, fino a quando non scopre di essere incinta, con Lui, con la quale è fidanzata da meno di un anno. Solitamente, le donne, in particolare quelle di oggi, un figlio lo programmano ... Ma se capita per caso, che succede? Succede come quando arriva una scossa di terremoto e ti sembra che tutto ti stia per crollare addosso, vorresti scappare, ma rimani pietrificata e sopraffatta dalla paura più totale. Almeno su questo dovete essere sincere. La cosa peggiore è quando un figlio è l'ultimo pensiero che hai e quindi sei fermamente convinta che mamma è una parola [momentaneamente] bandita dal tuo dizionario personale.

Comunque alla fine Chiara, la figlia [è una femmina] decide di tenerla e inizia questo viaggio tormentato fra quello che è diventata, quello che avrebbe potuto essere [se avesse preso una decisione diversa] e quello che non sarà mai più. Ci troviamo davanti a un resoconto maledettamente sincero, disperato, fatto di momenti di crisi e sconforto, della ricerca dell'equilibrio giusto a sopportare le notti insonni, interpretare i malesseri di un esserino che dipende totalmente da te anche quando avresti solo voglia di scappare altrove, gli oggetti strani che ti servono per la sopravvivenza base della tua bambina e l'abbattimento totale di alcuni stereotipi della meravigliosità dell'essere madre.
Ve lo dico io: nei primi mesi di vita avrete la tentazione di buttare il pupo dalla finestra almeno tre volte a settimana. Di venderlo su eBay, dalla due alla cinque volte al mese. Di acquistare un volo di sola andata per Ovunque sia, facendo perdere le vostre tracce, circa una volta al giorno. Poi passa.
Un resoconto privo di retorica. Schietto. Ironico. Esilarante. Comico. Che affronta temi come la depressione post partum, l'importanza di chiedere aiuto quando pensi di non farcela, il ritagliarsi dei momenti per stare col proprio uomo senza rimorsi inutili, o condizionamenti vari, o accuse sul non essere una brava madre, le barriere che si alzano di fronte a te nel momento che inizi a rivestire tale ruolo e provi faticosamente a reinserirti nel mondo del lavoro ...

Un libro che ti sbatte in faccia la realtà nuda e cruda senza la pretesa d'insegnarti qualcosa, ma che può essere utile perchè ti dà l'idea a cosa vai incontro, a quello che ti aspetta e a smascherare quelle che fingono quando cercano di apparire come "le madri che non devono chiedere mai".

ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!
Francesca

4 commenti:

  1. Seguo il blog di Chiara e mi ricordo che appena l'ho scoperto mi sono letta tutti i "post precedenti" in un pomeriggio, quelli scritti durante la gravidanza mi sono piaciuti molto perché, finalmente, racconta anche delle cose non proprio positive di quel periodo, io non ho figli, ma non credo lontanamente a quelle donne per cui la gravidanza é solo rose e fiori!non ho mai letto il libro, però, e visto già il mio latente istinto materno non vorrei peggiorasse la situazione!:-D

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    1. allora non peggiorare la situazione! ahahahahahahah

      A parte gli scherzi, io ho fatto la tua stessa identica cosa ... Sono andata a sbirciare tutti i suoi vecchi post. Ci voleva una persona che dicesse: Ok ... Non è meraviglioso come sembra. Tra l'altro, ho anche fatto la baby sitter a bambini molto piccoli e quindi so quello che dice e insomma, io l'ammiro molto per questo

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  2. L'ho acquistato in ebook da poco perché seguo il suo blog e mi incuriosisce molto il suo libro.
    Bella recensione :)

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    1. Ciao Francesca :)

      Hai fatto bene ad acquistarlo. A me è piaciuto molto. Vedrai che piacerà anche a te.

      Se ti va, dimmi poi cosa ne pensi :)

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