7 maggio 2013

Cocaina di Carlotto Carofiglio De Cataldo [recensione]

Cocaina
di Carlotto Carofiglio De Cataldo

2013
Stile libero Big
pp. 200
 € 13,00
ISBN 9788806215477
Tre maestri della narrativa contemporanea raccontano la droga che piú a fondo ha segnato la società dagli anni Ottanta a oggi. La cocaina. Muove capitali immensi, costruisce imperi, distrugge, ricrea e plasma le coscienze. Rende tutti un po' piú criminali. La cercano sia gli operai in fila all'alba in attesa di ingaggio nelle città del Nordest, sia l'insospettabile compagna o compagno della tua vita. In tempi di crisi, è generosa con chi sceglie di servirla. Ci segue come la nostra ombra, cosí evidente e normale che nessuno piú la vede. E allora serve la letteratura per renderla di nuovo visibile. Tre magnifiche storie che rimandano l'una all'altra, tre facce diverse e complementari dello stesso cristallo. Tre scrittori al meglio delle loro capacità, che ci divertono, turbano e costringono a riflettere.
RECENSIONE: Cocaina è una raccolta di racconti scritti dalle penne di tre autori diversi. Se vogliamo essere ancora più precisi, sono tre romanzi brevi ... uniti da un denominatore comune: La Droga. Carlotto narra le vicende dell'Ispettore Campagna che per scagionarsi dalle accuse dei colleghi di essere un corrotto, mette ai ferri corti un piccolo spacciatore col quale collabora, per incastrare un pesce ancora più grosso ... Porta a termine la sua missione e fa il suo dovere solo perchè gli è stato promesso che dopo questo, sarebbe passato alla più tranquilla sezione Antirapine. Carofiglio invece affronta l'argomento per vie più traverse. Uno scrittore che ama trovare la concentrazione giusta per scrivere nel solito bar, nonostante stia vivendo un periodo di blocco. In questo bar incontra un ex ispettrice di polizia ... Una donna misteriosa, che passa il suo tempo lì a riempire la pagine di un quaderno. I due riescono a conoscersi e in seguito a parlarsi e lui scopre i motivi per il quale lei da capo della polizia è passata a fare l'investigatrice privata. E infine De Cataldo che ha dato vita alla storia più articolata e difficile da seguire per la ricercatezza dei particolari e degli episodi che ha trattato. La mafia e il potere. La droga che circola, partendo dal Perù per arrivare a Milano. I mille percorsi che fa per giungere a destinazione. Gli ottimi guadagni che si ottengono con questo tipo di traffico e i finanziamenti illeciti effettuati da broker insospettabili per aumentarli a dismisura. Gente che muore. Gente che non si salva. Nonostante sia dalla parte "giusta".

Sul sito dell'Einaudi c'è scritto che l'idea di realizzare questo progetto è partito da De Cataldo:
«poi è iniziato un lungo corteggiamento. Mi piaceva fare un ragionamento comune su un fenomeno così potente e invasivo». Al quale i colleghi, accomunati dalla capacità di riconoscere la forza e la pervasività delle correnti criminali che percorrono il nostro Paese, non hanno saputo resistere.
"Cocaina" è recente perchè uscito quest'anno. Dal primo momento che l'ho visto avrei voluto leggerlo, anche se ammetto che non ho mai apprezzato particolarmente questo genere. Inoltre riconosco la mia ignoranza nel non conoscere né Carlotto, né De Cataldo, mentre Carofiglio è e rimane, uno dei miei scrittori preferiti. Sono andata a giro per mesi e mesi sproloquiando sul fatto che l'Avvocato Guerrieri riveste a tutti gli effetti il mio ipotetico uomo ideale. Quando poi mi sono resa conto che stavo diventando insopportabile e ripetitiva, ho smesso, ciò non toglie che continuo a pensarlo. Comunque fra i tre, il suo è, in maniera molto scontata, la parte che ho preferito. Lo è perché tratta il tema principale, quello della polvere bianca, con una sottile linea vagamente psicologica che ti fa, di conseguenza, amare inconsapevolmente anche i personaggi che vengono raffigurati. All'apparenza semplici, in realtà più complicati di quel che crediamo. D'altronde l'animo umano di ognuno di noi è così no? Anche se sei la miglior poliziotta in circolo. Corri veloce. Puoi essere considerata al pari dei tuoi colleghi uomini a intelligenza, forza, determinazione. Quando gli altri hanno questa percezione di te, diventa più complicato essere se stessi ... si commette quindi l'errore di indossare questa maschera a cui poi ti abitui, per poi arrivare a scoppiare e correre il rischio di ribaltare una situazione che diventa poi senza possibilità di ritorno.

Vi consiglio di leggerlo se amate questi autori o anche solo uno dei tre. In ogni caso vi ritroverete di fronte a qualcosa che non vi deluderà per la sua qualità.

Francesca

2 commenti:

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