2 maggio 2013

Scrivere è un tic [i segreti degli scrittori] di Francesco Piccolo [recensione]

Scrivere è un tic
i segreti degli scrittori
di Francesco Piccolo

pagine 118
Casa Editrice Minimum Fax
ISBN 9788875213237
Prezzo 8 euro
Uscito nel 2006

RECENSIONE: Questo libro è stato pubblicato per la prima volta dalla Minimum fax nel 1994 dove lo stesso Piccolo vi lavorava come redattore. All'epoca era un aspirante scrittore e come tutti quelli che vogliono farne la propria professione aveva l'obbiettivo di dimostrare, attraverso una documentazione pratica, sia ai suoi parenti, che ai suoi amici come "il mestiere di scrivere avesse delle regole del tutto diverse da un'immaginario liceale così falso", e che non era l'unico fesso che ci metteva giornate intere a riempire una pagina, mentre gli altri "quelli veri" nell'immaginario comune in una sola mezz'ora ne buttavano giù addirittura dieci.
Quindi quello che vi ritroverete davanti agli occhi non è altro che il risultato di una serie di fogliettini A6 che lui ha raccolto nel tempo con le trascrizioni di come, quanto, dove, perché e come avevano cominciato a scrivere gli scrittori. Questi fogliettini sono poi stati raggruppati in un file sul computer intitolato "Metodi". Comunque iniziamo con l'affermare che i tre elementi indispensabili per considerarsi tali, cioè il TALENTO, la VOCAZIONE e l'ISPIRAZIONE, in realtà sono "evanescenti, sfuggenti, ingiudicabili", al contrario della TECNICA, l'APPLICAZIONE e la CAPACITÀ DI RESISTENZA che si possono insegnare. Infatti Fitzgerald diceva che "Il genio consiste nel mettere in atto ciò che si pensa", e ciò non significa solamente il rendersi conto del proprio talento, ma avere anche la capacità di metterlo in atto nella propria esistenza. E qui entra in ballo il METODO, ovvero la costanza e la pratica quotidiana. Essere uno scrittore di mestiere non vuol dire scrivere solo per guadagnare soldi, ma dedicare alla scrittura il maggior tempo possibile con regolarità e sacrificio. Per esempio Proust aveva l'abitudine di rincasare molto tardi, s'infilava il pigiama e lavorava fino alle 7 del mattino sul suo letto; Gabriel Garcia Marquez s'interrompeva solo nel momento in cui sapeva come ricominciare il giorno dopo; Moravia sceglieva la mattina ...
"Scrivere significa riscrivere" [Flaubert]. Le ossessioni principali infatti sono la RISCRITTURA e la CORREZIONE e ci vuole DISCIPLINA. "Qualcosa che ha a che fare con la fatica, l'imposizione di un regime lavorativo che consenta una produzione di livello. Tutto ciò può essere anche spiacevole". In ogni creazione artistica, la RITUALITÀ è un fattore necessario e non superfluo come si pensa. Preserva il processo personale della creazione. "Scrivere è anche lasciare per un po' di tempo il mondo fuori la porta, chiudere ogni accesso alla vita presente per concentrarsi sul racconto della vita sulla riflessione. È come per la lettura: Ci si astrae dal mondo per ritornarvi con maggiore consapevolezza". Ci sono scrittori che inizialmente facevano altro. Erri de Luca era un muratore; Kafka e Pessoa erano impiegati in un ufficio; Umberto Eco e Antonio Tabucchi hanno insegnato ... E poi è meglio scrivere con la penna, la macchina o il computer? Ognuno aveva le sue manie e il suo modo di agire.

Un concentrato di una novantina di pagine che leggi in poche ore e ti fanno capire realmente che scrivere è tutto, meno che una moda. Gli stessi "Poeti Maledetti" quando componevano i capolavori che poi hanno fatto la storia della letteratura, erano lucidi e coscienti. Questo fa capire quanto sforzo, sia mentale che fisico, ci sia dietro alle parole. Oggi viviamo in una società dove nessuno legge ma tanti vogliono pubblicare a ogni costo [Cattivo mondo editoriale che mi snobba, Voi non sapete CHI SONO IO]. Bene, prima di commettere azioni insensate, prendete questo piccolo libricino e divoratelo perché almeno capirete che non si può pretendere, riuscire e essere portati a fare gli scrittori solo perché è un sogno.

Francesca

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3 commenti:

  1. Mhmmm, questo sembra davvero interessante!
    Aggiungo in lista e poi ti dico. ;)

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    1. si si si aggiungi in lista [ne vale la pena] :)

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  2. Mi piacciono molto questi "manuali - non manuali" di scrittura :)

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