28 maggio 2013

Tre volte all'alba di Alessandro Baricco [Frasi]

S'incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l'unica, e la prima, e l'ultima.
Perché non lascia perdere? [...]
Ma che diavolo dice?
Quanti anni ha?
Io?
Lei, si.
Quarantadue.
Lo vede, è abbastanza giovane da lasciar perdere tutto.
Ma cosa dice?
Non mi dirà che non ci ha mai pensato. Lasciare perdere e ricominciare tutto da capo. Non sarebbe male, no?
Lei è pazza.
Ma la donna disse che gran parte della gente sogna di ricominciare da capo, e aggiunse che in questo c'era qualcosa di commovente, non di pazzo. Disse che in realtà quasi nessuno, poi, ricomincia da capo davvero, ma non si ha idea di quanto tempo la gente passi il tempo a fantasticare di farlo, e spesso proprio mentre è nel bel mezzo dei suoi guai, e della vita che vorrebbe lasciar perdere.
Ho capito che non si cambia veramente mai, non c'è modo di cambiare, come si è da piccoli, si è tutta la vita, non è per cambiare che si ricomincia da capo. E per cosa, allora?, chiese l'uomo. La donna stette un po' in silenzio. [...] Si ricomincia da capo per cambiare tavolo, disse. Si ha sempre questa idea di essere capitati nella partita sbagliata, e che con le nostre carte, chissà cosa saremmo riusciti a fare se solo ci sedevamo a un altro tavolo da gioco.
Ha idea di cosa significhi essere pazzo di qualcuno?
Temo di no.
Ecco.
Provi a spiegarmi.
Scherza?
Ci provi, mi dica anche una cosa soltanto.
Perchè?
Non ho altro da fare. [...]
Alla donna venne soltanto in mente che capisci tutti i film d'amore, li capisci veramente. Ma anche quello non era facile da spiegare. E suonava un po' idiota. Senza volerlo le tornarono in mente tante scene che aveva vissuto al fianco dell'uomo che amava, o lontano da lui, che poi era la stessa cosa, lo era da un sacco di tempo. Di solito cercava di non pensarci. Ma lì le tornarono in mente e in particolare si ricordò di una delle ultime volte in cui si erano lasciati e di quello che aveva capito in quell'istante - era seduta al tavolino di un caffè, e lui se n'era appena andato. Quel che aveva capito, con certezza assoluta, era che vivere senza di lui sarebbe stato, per sempre, la sua occupazione fondamentale, e che da quel momento le cose avrebbero avuto ogni volta un'ombra, per lei, un'ombra in più, perfino nel buio, e forse soprattutto nel buio.
Non è neanche detto che se ami davvero qualcuno, ma tanto, la cosa migliore che puoi farci insieme sia vivere.
Io sono cattiva.
Contenta lei.
Si, ne sono contenta, mi piace essere cattiva, mi difende dal mondo, è la ragione per cui non ho paura di niente. Cosa c'è che non va nella cattiveria?
L'uomo ci pensò un po'. Poi disse che bisogna stare attenti quando si è giovani perchè la luce in cui si abita da giovani sarà la luce in cui si vivrà per sempre, e questo per una ragione che lui non aveva mai capito. Ma sapeva che era così. Disse che molti ad esempio sono malinconici, da giovani, e allora succede che lo rimangono per sempre. O sono cresciuti nella penombra e la penombra li insegue poi per tutta la vita. Così bisogna stare attenti alla cattiveria perchè da giovani sembra un lusso che ti puoi permettere, ma la verità è un'altra, e cioè che la cattiveria è una luce fredda in cui ogni cosa perde colore, e lo perde per sempre.

A breve la recensione! 

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