20 maggio 2013

Un'ora con ... Daria Bignardi al #Salto13

Venerdì 17 abbiamo assistito alla presentazione dell'ultimo libro di Daria Bignardi "L'acustica perfetta". Il primo a prendere parola è stato il professore Giovanni Tesio che ha esordito dicendo che è troppo facile pensare al lieto fine come a un riscatto, ed è difficile immaginare a qualcosa di diverso ... Qui, le soluzioni si trovano altrove, lo sforzo più grande riguarda soprattutto una ricerca interiore e un percorso molto doloroso da affrontare. La storia è una storia d'amore, ma dobbiamo fare i conti con le crepe del cuore [e aggiungo io, con l'incomunicabilità]. È un ottimo romanzo perché non dà nulla per scontato.  
Narra le vicende di Arno che è innamorato di Sara da sempre. Lui sa, sin dalla prima volta che l'ha incontrata, che è la donna della sua vita, infatti la sposa e ci fa tre figli. Un perfetto quadretto familiare. Ma a un certo punto, lei decide di andare via di casa avvisando il marito con un biglietto. La storia vera e propria inizia in questo preciso momento dove davanti a te vedi un uomo ferito, che punta il dito contro una "cattiva" madre che abbandona il tetto coniugale per un "capriccio". Mentre in realtà la fuga cela qualcosa di molto più profondo. Un malessere che esce fuori dopo più di dieci anni di matrimonio. Infatti Arno è costretto ad infilarsi nei suoi panni e a capire cosa l'ha portata a mettere in discussione una vita così apparentemente perfetta. Il paradosso si ha quando ci sono persone come lui che vivono di illusioni non preoccupandosi e negando la sofferenza dell'altro, anche quando ti appare in modo evidente davanti agli occhi.

Daria, scrittrice-giornalista-presentatrice televisiva ... ha poi spiegato di come sin da piccola era una lettrice compulsiva e di come è arrivata tardi a pubblicare il suo primo libro "Noi vi lascerò orfani" scritto dopo pochi mesi dalla morte della madre, a odiare il secondo [condivido il fatto che non sia uno dei migliori] perchè dentro c'è troppo di se e a sentirsi realizzata col terzo nonostante l'arduo compito di risultare credibile con un io narrante tutto al maschile. 

"Non ho ca­pi­to mai nien­te sul­l’a­mo­re per que­sto ho vo­lu­to scri­ver­ci sopra" ... 

E' stata una bella chiacchierata che si è poi conclusa con una dedica sul [mio] libro. 

Se vi interessa leggetevi anche la recensione che ho fatto a gennaio: L'acustica Perfetta

Francesca

3 commenti:

  1. Mi è dispiaciuto non venire dalla Bignardi, l'avrei ascoltata con grande interesse, anche se non ho mai letto il libro...

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    1. Ecco se devi iniziare da qualcosa, ti consiglio "L'acustica perfetta" :) è stata una bella presentazione

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