20 maggio 2013

Un'ora con... Lidia Ravera [incontro al Caffè Letterario del Salone del Libro di Sabato 18 maggio]

UN'ORA CON... LIDIA RAVERA 
IN OCCASIONE DELLA PUBBLICAZIONE DI 
PIANGI PURE

Sabato 18 maggio alle ore 19 Loredana Lipperini ha raccontato insieme all'autrice Lidia Ravera del romanzo Piangi Pure, nello spazio del Caffè Letterario. Vi ricordate Porci con le Ali, scritto insieme a Marco Lombardo Radice? L'ho letto quando avevo 15 anni: mi colpì molto la storia d'amore tra i due protagonisti e la capacità dell'autrice di raccontare le loro riflessioni sulle prime esperienze ed emozioni forti.
I protagonisti del romanzo Piangi Pure non sono giovani, bensì molto in là con l'età. Lidia Ravera ha detto di sentirsi investita di un compito molto importante e, scherzosamente, ha aggiunto che si meriterebbe una ricompensa per il suo operato:

«Sto lavorando per una vita che duri tutta la vita».

Piangi Pure è edito da Bompiani è mette al centro la storia di Iris, donna di 79 anni, con una figlia intelligentissima e antipatica, che parla esclusivamente con Dio, e una nipote bellissima e ignorante, che trae vantaggio dalle passioni degli uomini. Vive sola ed è in ottima salute, ma quando, per risolvere una decorosa miseria ormai intollerabile, vende la nuda proprietà della casa in cui abita, incomincia a pensare alla morte. È perché ha scommesso sulla sua aspettativa di vita? Lo chiede a Carlo, lo psicoanalista che lavora al pianterreno e, da tre anni, prende il caffè con lei al bar di fronte. Carlo è una buona conoscenza, una consuetudine, quasi un amico. È lui che le consiglia di tenere un diario per contenere e disinnescare quei sintomi minacciosi. Iris esegue. Prima è cauta, racconta le sue paure per dominarle. Ma poi finisce per raccontare anche altro. E si scopre innamorata di Carlo. Anche questo è un sintomo, ma siamo portati a pensare che sia sintomo di una malattia giovanile. È così? Esiste una scadenza per l'eros, un inverno del nostro desiderio? Oppure è uno dei tanti stereotipi che ci obbligano a rinunciare alla vita? Contro ogni previsione Iris e Carlo vivranno la loro storia d'amore. Impareranno a guardarsi l'un l'altra, e a guardare il tratto di strada che devono ancora percorrere, approfittando della luce più suggestiva. Quella del tramonto. 

La chiacchierata tra Lidia Ravera e Loredana Lipperini mi ha incuriosita molto e penso proprio che mi piacerebbe leggere questo libro. Molti romanzi trattano i temi dell'innamoramento e dell'amore fisico che non comprendono la fascia di età degli ottantenni. Ma perché? È bello invece scrivere dell'amore come un sentimento e un'espressione di quel sentimento che siano alla portata di tutti.
Ancora Lidia Ravera afferma:

«Gli uomini sono considerati cultura, le donne natura». Come darle torto: la nostra società ci spinge a credere questo.

Nello spazio riservato alle domande mi ha colpito molto la riflessione fatta da uno dei presenti. Ha detto che i giovani non si sentono mai veramente giovani, perché sanno di esserlo, mentre a un'età più avanzata riesci a sentirti giovane, perché le azioni, le emozioni e le casualità della vita riescono a sorprenderti e farti credere sempre capace di tutto.

Voi conoscete Lidia Ravera? Avete letto qualcosa di suo?

Veronica

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