22 maggio 2013

Un'ora con ... Massimo Gramellini al #SalTo13 [I SE sono il marchio dei falliti! Nella vita si diventa grandi NONOSTANTE]

Nonostante "Fai bei sogni" sia uscito da due anni, continua a rimanere nella classifica dei libri più venduti. Vi starete chiedendo il motivo immagino. A parer mio, ci troviamo di fronte, oltre che a una storia reale, anche a una storia straziante. Dopo tanto rumoreggiare, mi sono decisa a leggerlo pure io. E' triste, malinconico, comico, innocente, coinvolgente ... Gli eventi infatti vengono raccontati con uno stile narrativo semplice, perché sono visti attraverso gli occhi di un bambino che ha perso la madre, morta di tumore ... dietro a tutto questo però si cela un segreto che Massimo scopre dopo 40 anni. Viene sostanzialmente raffigurato quello che ti manca quando ti ritrovi senza il tuo punto di riferimento, hai come migliore amica la solitudine e per sopravvivere cerchi di elemosinare, appena te ne capita la possibilità, un amore che nessuno ti vuole dare. Per l'autore è stato molto difficile ricalarsi nei panni di quando aveva 9 anni. C'è riuscito riguardando su you tube i programmi del passato.
Il noto giornalista della Stampa è salito sul palco esordendo che non sapeva cosa sarebbe successo, non si era preparato niente ... e quindi ci siamo affidati all'ascolto di alcuni stralci del romanzo letti da Pino Ammendola e dalla moglie Elisa Galletta.
Tutt'ora quando gli chiedono di leggerlo, si rifiuta di farlo. L'unica volta che si è prestato, era da Fazio. Lo scompenso interiore è stato talmente forte, che il giorno dopo aveva la febbre a 40 ed è stato ricoverato d'urgenza in ospedale. La parte che mi ha colpito di più è quando ha parlato delle tante lettere che ha ricevuto in redazione. Molti gli hanno scritto per dirgli grazie, altri per dirgli che questo libro li ha salvati. 

Infatti quando ho pubblicato la recensione, ho spiegato come in un certo senso questo possa essere raffigurato come un inno alla vita stessa, perché a volte il dolore è necessario, ma è possibile superarlo quando si sceglie di arrendersi agli altri e a farsi amare [amore inteso in tutte le forme possibili].
È stata una presentazione entusiasmante. Gramellini è carismatico, non ha paura a parlare delle proprie fragilità [dovremmo farlo tutti e più spesso] e di riderci sopra, forse la cosa è venuta ancora più fuori grazie alla presenza della moglie [è proprio vero che dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna]. 

Sono consapevole che molti di voi l'avranno già letto, ma se non l'avete fatto rimediate. Concludo affermando che "Fai bei sogni" si può riassumere, come lo stesso protagonista ha dichiarato, in un'unica frase: 

I SE sono il marchio dei falliti! 
Nella vita si diventa grandi NONOSTANTE

Se vi interessa sapere di più, ecco a voi il Link della recensione fatta a febbraio.

Francesca

9 commenti:

  1. Questo mi è dispiaciuto tanto non vederlo, ma non non sono riuscita ad arrivare in tempo!
    Fai bei sogni è un libro toccante, di quelli che commuovono senza lacuna artificiosità perché scritto davvero con il cuore in mano.

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    1. Si, hai ragione ... è scritto col cuore in mano. E per fare queste cose ci vuole un gran coraggio. Io non so se ci sarei riuscita! ;)

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  2. Aspettavo questo post da quando su Twitter anticipavi qualcosa a riguardo.
    E' un libro che voglio leggere da troppo tempo. Ne sento parlare da tutti benissimo!

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    1. allora leggilo leggilo leggilo :) Ti piacerà!

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  3. Posso dire una cosa che adesso non va per niente di moda? La frase "i SE sono il marchio dei falliti ecc." la trovo di una supponenza pazzesca, dote di cui il Massimo certamente non e' privo, almeno negli ultimi anni. E' una frase che mostra totale mancanza di comprensione per gli errori che una persona puo' commettere. Avere rimpianti non e' bello, ma fino a prova contraria e' un diritto; ed e' umano.

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    1. ahahahahahahah Marco tu puoi dirmi tutto quello che vuoi ;)

      Però, nel libro questa frase gli è stata detta a Gramellini [mi sembra, ora non ricordo bene] da un professore di scuola. Lui non l'ha pensata ... probabilmente l'ha colpito a tal punto da scriverla nel libro.

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  4. Letto il libro...molto profondo ed insolito...Gramellini si è aperto a noi in modo disarmante!
    Ciao.

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    1. Infatti, ha stupito anche me, che lui sia riuscito a parlare di qualcosa così personale e doloroso

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  5. Che peccato non sono arrivata in tempo domenica!! Mi sarebbe tanto piaciuto ascoltarlo!! Almeno mi sono rifatta con il tuo post.. grazie!!!!

    Fai bei sogni mi ha coinvolto tanto, ma anche "L'ultima riga delle favole" non è da meno, anzi io forse l'ho preferito. Comunque vale sempre la pena di leggere Gramellini, la sua raccolta di articoli "Ci salveranno gli ingenui" è un libro fisso sul mio comodino e il suo "buongiorno" non lo perdo mai, mi piace la scelta degli argomenti, così come il punto di vista sugli eventi, regala sempre un punto di vista su cui riflettere.

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