21 maggio 2013

Un'ora con... Nicolai Lilin [incontro al Caffè Letterario del Salone del Libro di Sabato 18 maggio]

UN'ORA CON... NICOLAI LILIN

Gli incontri al Caffè Letterario del Salone del Libro sono culminati con la chiacchierata tra Nicolai Lilin e Luca Beatrice di Sabato 18 maggio.

Nicolai Lilin è un autore che ho avuto la fortuna di conoscere con il suo primo romanzo Educazione Siberiana, tornato all'attenzione del grande pubblico grazie al film omonimo di Gabriele Salvatores, uscito il 28 febbraio 2013.
Al centro dell'incontro il suo ultimo romanzo Storie sulla pelle, che racconta il simbolismo insito nei tatuaggi e come questi siamo dei veri e propri modi di comunicare, soprattutto informazioni all'interno della comunità criminale.
Nicolai Lilin ha affermato che in Italia abbiamo la cultura del tatuaggio più antica d'Europa e quando pensiamo di disegnare qualcosa sulla nostra pelle deve essere una decisione pensata. Ha raccontato che nel suo studio di tatuatore (ebbene sì, Lilin è anche un tatuatore, oltre che uno scrittore) molti ragazzi si presentano e chiedono tatuaggi uguali a quelli di personaggi famosi e lui schiettamente cerca di spiegare quanto sia una scelta propria, indipendente da quello che vediamo disegnato sulla pelle degli altri.
Alcune frasi che mi hanno colpito molto, tra quelle dette in merito, sono state:

«Il tatuatore è come il prete: non può dire mai no alla richiesta di tatuaggio».
«Giusto affrontare altri modi di comunicare, ma non dimenticare dove sei e dove vai».

Ha confessato di apprezzare molto la Costituzione italiana ed è sicuramente comprensibile se si pensa al comunismo russo da lui vissuto:

«Se la Costituzione fosse applicata in modo onesto sarebbe un'ottima base».
«La Costituzione italiana mi ha illuminato. La tengo sul comodino».


Oltre a essere un bell'uomo è estremamente intelligente e le esperienze difficili della sua vita l'hanno portato a essere quello che è ora. 
Non poteva mancare l'autografo al libro, una vera e propria opera d'arte la sua firma. Con gentilezza si è prestato a firmare uno o più libri a tutti e, a chi lo chiedeva, ha concesso anche una foto. Piccolo aneddoto: dopo il rituale  firma/foto seguiva un lento inchino...
Un uomo affascinante con una storia altrettanto affascinante e a tratti, sicuramente, triste.

Se volete rileggetevi la recensione di Educazione Siberiana.

Veronica

4 commenti:

  1. Educazione Siberiana ho visto solo lo spettacolo teatrale tratto dal romanzo (molto bello, se ti capita)... mi riprometto sempre di leggere il libro ma ormai chissà quando lo farò...l'incontro con Lilin era troppo tardi e me lo sono fatto sfuggire!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo spettacolo teatrale mi manca, ma vorrei vederlo! Il libro vale la pena davvero. Comunque Nicolai Lilin è a lavoro sul quinto libro e ho da mettermi in pari... La chiacchierata mi ha convinto a leggere qualcos'altro di suo, come Storie sulla pelle.

      Elimina
  2. Vero!!! Mitica nella foto con Nicolai!!! ...INVIDIA PROFONDA...
    Ale Raddi =D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alee!! Sarà sempre un bellissimo ricordo del Salone del Libro! Pronte già per il SalTo14... :-)

      Elimina