24 giugno 2013

Codice a sbarre – Libri alle Murate [Resoconto]


Il 2013 è anno di festival a Firenze. Concluso il fortunato “Festival degli scrittori” organizzato per l'annuale consegna del premio von Rezzori, già orfani del poco precedente “Repubblica delle idee” dove incontri, interviste e laboratori avevano vitalizzato la città facendo incontrare giornalisti, scrittori, artisti e intellettuali con il pubblico fiorentino, ecco che parte l'inedito “Codice a sbarre”, una fiera per la libera editoria dove nella suggestiva cornice delle Murate [magnifico esempio di riconversione urbana dell'ex-prigione maschile, già ex-convento del 1300, in via Ghibellina, che consiglio di visitare a prescindere dagli eventi] si è potuto passeggiare in quello che sembrava un piccolo paese dei libri. 

Molte le attività proposte per i tre giorni attraverso i corridoi e gli ex ballatoi della prigione, passando per le belle vetrate, da mostre fotografiche a dimostrazioni di pittura a tempo di musica, presentazioni e interviste, laboratori di legatoria e decorazione della carta [deliziosi!], pittura per bambini. Molti anche gli stand tra case editrici e librerie a tema, dove si è potuto scorrere le dita sui libri di case più famose come “Einaudi” o “Fanucci”, prestigiose come la fiorentina “Olschki”, che presentava la biografia del compositore Luigi Dallapiccola, e su quelli di case editrici più giovani come la “Clichy”, che propone letteratura francofona contemporanea, nata a Firenze nel 2012 o “Minimum Fax”, già incrociata anche al Festival degli scrittori grazie alla premiata Jennifer Egan

La sera, poi, l'atmosfera ha preso una vita diversa grazie al Café letterario che, tra luci soffuse e musica, ha servito l'aperitivo per le tre serate [ma continua a offrirlo per tutto l'anno]. Tante anche le persone coinvolte, a partire dagli organizzatori [un gruppo di associazioni culturali di cui fa parte l'emittente radiofonica “Controradio” che ha trasmesso la diretta nell'etere] e i tanti volontari. 

Peccato la poca pubblicità fatta per la città e i dintorni, avrebbe potuto esserci molto più pubblico [soprattutto durante il giorno]. Ma è solo il primo anno, è un festival giovane!

Alessandra

2 commenti:

  1. Guarda, anche io ero presente allo stand della casa editrice Eterea Comics & Books e sono purtroppo d'accordo: la cornice era bellissima e il programma culturale molto ricca, ma la pubblicità scarsa e la mancanza di segnaletica hanno fatto sì che il pubblico arrivasse in numeri piuttosto bassi.

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    1. E' un peccato ... perchè l'iniziativa era degna di nota, ed è bello che nella nostra città vengano organizzati eventi del genere. Speriamo che il prossimo anno possa essere sponsorizzata meglio.

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