18 giugno 2013

Sono uno scrittore ma nessuno mi crede di Silvia Pillin [recensione]

Sono uno scrittore ma nessuno mi crede
di Silvia Pillin

collana: Manuali
uscito l'8 maggio
ISBN: 978-88-89831-26-7
prezzo: 4,99 euro

RECENSIONE: All'inizio di quest'anno -stanca della miriade di proposte di recensione scadenti da parte di autori esordienti- avevo pubblicato un post dove davo una serie di consigli a chi voleva avventurarsi nel fantastico, ma insidioso mondo della scrittura. In sostanza spiegavo come a volte non basta avere un sogno del genere nel cassetto, bisogna esercitarsi duramente e in modo costante. Non è sufficiente avere una buona idea se non sai come raccontarla.

Ho trovato questa "Zandeguida" davvero molto interessante, perché oltre a confermare ciò che avevo precedentemente affermato, vi offre dei consigli utili sia su come realizzare una storia, sia su come muoversi una volta che questa è pronta. La prima parte è dedicata alle "regole" da seguire, comprese alcune norme redazionali e aneddoti-esperienze personali di chi questa guida l'ha redatta, ovvero Silvia Pillin.  L'autrice esordisce dicendo che "scrivere è una gran fatica", richiede molte ore che vengono sottratte alla nostra quotidianità [famiglia e amici]. "Ci sono giorni in cui arriva prodiga e riempiamo cartelle su cartelle, altri giorni, invece, in cui non si presenta e ci chiediamo come sia stato possibile scrivere delle pagine intere in precedenza". Inoltre leggere tantissimo e di tutto, anche i generi che non piacciono, è il principio base. "Se non vi piace leggere, ho una brutta notizia per voi: non diventerete mai degli scrittori". La motivazione è fondamentale e l'unica per sostenervi in questa avventura. E cercate sempre di parlare di argomenti di cui siete discretamente esperti. Per esempio, non potete ambientare un romanzo a New York, se a New York non ci siete mai stati. Deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine. Quindi datevi degli obbiettivi minimi e non aspettatevi che in pochi giorni partoriate il capolavoro del secolo. A volte ci vogliono mesi, molti mesi. " Show don’t tell. Ovvero, mostra invece di dire. È la curiosità il motore che spinge il lettore a proseguire, ed è solo puntando sul cosa succederà, come reagirà, come andrà a finire, che riuscirete a condurre i lettori fino alla fine [...]". Infine non abbiate paura dei rifiuti. Tutti i grandi scrittori sono stati degli esordienti, e tutti sono stati rifiutati svariate volte.

La seconda parte invece è composta da una serie di interviste fatte a gente del mestiere come Gianluca Antoni, Benedetta Bonfiglioli, Luigi Ballerini, Giusi Marchetta ... Per concludere con una serie di testi e siti utili da spulciare.

Un ottimo "manuale" perchè è riuscito a concentrare nelle sue 33 pagine, degli ottimi spunti su cui lavorare e muoversi concretamente, senza la presunzione di insegnarti qualcosa.

Lo consiglio a tutti gli aspiranti scrittori o a chi piace il [tortuoso] mondo della scrittura.

Lo potete comprare su Zandegu.it o su tutti i siti di vendita on line come Mondadori, IBS, Amazon.

Francesca

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