14 luglio 2013

Il passato è una terra straniera di Gianrico Carofiglio [recensione]

Il passato è una terra straniera
di Gianrico Carofiglio

Editore: Rizzoli
Collana: Bur Extra
Pagine 304
ISBN: 17023627 
Prezzo 10,90 Euro

RECENSIONE: Ammetto spudoratamente che potrei essere politicamente scorretta nello scrivere questa recensione e voi dovete cercare, uno di comprendermi e due di perdonarmi. I miei propositi di obbiettività si sono infranti da quando ho incontrato Gianrico Carofiglio al Salone del libro di Torino.

Comunque parliamo del romanzo in questione. Giorgio ha 22 anni, è uno studente di giurisprudenza, in pari con gli esami, fidanzato con Giulia. Una sera, a una festa, conosce Francesco. Lo difende da dei tipi loschi che vogliono picchiarlo. I due diventano amici. Giorgio viene trascinato così in un mondo che non gli appartiene, cioè quello del gioco d'azzardo, delle bische clandestine, dei soldi facili, della droga.
Il ragazzo diventa talmente dipendente da questo nuovo stile di vita, da lasciarsi sopraffare e manipolare come una marionetta. Trascura gli studi, scarica la fidanzata, litiga continuamente con i genitori e infine con i guadagni ottenuti si compra - all'insaputa dei suoi - una bmw che nasconde in un garage vicino casa. L'aspetto che più spiazza è la sua mancanza di carattere, il suo avere degli scrupoli per poi agire diversamente. E' un aspetto che anche se stranisce, in un certo senso giustifichi. A 20 anni vuoi tutto e niente, vuoi conquistare il mondo, vuoi capire chi sei e cosa vuoi diventare. Hai addosso quello stato di esaltazione e invincibilità perenne ... ogni cosa, vista dalla tua prospettiva, è considerata lecita, anche la direzione sbagliata. Per fortuna ovviamente tutto cambia.
In parallelo, scorre un'altra vicenda - che secondo me ha poca consistenza con il susseguirsi della trama - cioè quella del tenente Chiti, il cui compito è di indagare su una serie di stupri che stanno accadendo in città.

La prima impressione che ho avuto, man mano che andavo avanti con la storia, è che avesse qualcosa di autobiografico. Carofiglio è di origini baresi e ha lavorato in magistratura. Nel complesso mi è piaciuto, ma non ha niente a che vedere con le vicende dell'Avvocato Guerrieri. Il dono dello scrittore è la capacità di tenerti incollata dalla prima all'ultima pagina, con un coinvolgimento che pochi sanno creare.

Quindi più che un noir, io lo considero un romanzo di formazione. Ti fa riflettere come nella vita spesso manipoliamo o siamo manipolati, il potere che le persone hanno su di noi, la fiducia che riponiamo nei loro confronti, il bisogno di trovare dei diversivi alla noia quotidiana anche facendo esperienze di cui poi ci pentiremo solo in futuro.

Tra l'altro "Il passato è una terra straniera" ha vinto il premio bancarella nel 2005 e Daniele Vicari ne ha fatto un film. Uno dei protagonisti è Elio Germano.


Vi consiglio assolutamente di leggerlo!
Francesca

4 commenti:

  1. Questo romanzo e l'ultimo che ha scritto (quello sul rapporto con il padre) sono gli unici di Carofiglio che non ho letto. Questa estate proverò a rimediare (almeno con il passato é una terra straniera, dell'altro non ne ho sentito parlare benissimo) anche con il film, mi piace troppo Elio Germano!

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    1. Io te lo consiglio, a me è piaciuto ... decisamente, e adesso voglio vedere il film

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  2. Ciao, sto dal cell. Appena mi danno la settimana vedro' se comprarlo. Anche se carofoglio ... non mi ispira piu di tanto.

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    1. Prova e poi dimmi se ti è piaciuto ;)

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