11 luglio 2013

Il potere del cane di Don Winslow [recensione]

IL POTERE DEL CANE 
di 
DON WINSLOW


Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Traduzione: Giuseppe Costigliola
Pagine: 720
ISBN: 9788806203252
Prezzo: € 16,00


Al centro del romanzo, la guerra al narcotraffico, che si dipana dagli USA, al Messico, fino a toccare diffusamente l'America centrale. Una suddivisione di più di 700 pagine in capitoli e sotto-paragrafi di agevole lettura che riescono ad animare una storia che coinvolge molti personaggi. Quali i buoni e quali i cattivi? Difficile dirlo. Ognuno si affilia al più conveniente, cambiando spesso orientamento. L'importante è arricchirsi, ottenere il potere e rimanere in vita.
Art Keller, poliziotto della DEA, dopo essere stato avvicinato dai fratelli Barrera, Adán e Raúl, si ritrova invischiato nei complotti dello zio dei giovani, Miguel Ángel Barrera, detto Tío, favorendo inconsapevolmente la sua ascesa. Tío costituisce infatti la Federación, un'organizzazione che raccoglie i narcos messicani, controlla e gestisce tutti i traffici. Da quel momento Art cercherà di sgominare gli affari della famiglia Barrera, arrivando a perdere la sua di famiglia e a macchiarsi la coscienza dell'omicidio di molti innocenti.
Vicino a loro, la figura incorruttibile di Padre Parada, impegnata nell'aiutare gli altri; cercherà, a suo modo, di dare il proprio contributo per fermare il dilagarsi del narcotraffico e riportare la pace.
Fra gli altri personaggi di spicco: Nora Hayden, prostituta di alto bordo, amica intima di Padre Parada e importante pedina nello scontro tra Art Keller e Adán Barrera; Sean Callan, che a soli 17 anni, per salvare l'amico O-Bop,  uccide Eddie il Macellaio, dando inizio alla sua fama di killer di professione.
Tanti i protagonisti di questa storia. Accompagnano lo scoppio di eventi sanguinosi, che ne portano altri ancora più efferati, fino allo scatenarsi di vere e proprie guerre in strada, che colpiscono persone innocenti. Ma tutti i personaggi, anche i più marginali che restano sulla scena per un pugno di pagine, sono invischiati in maniera diretta o indiretta con i pilastri principali del noir di Don Winslow: Art Keller e la famiglia Barrera.
Le scene di violenza sono descritte in maniera molto forte e non possono non provocare una smorfia di dolore e disgusto nello stesso lettore, che si domanda: ma quand'è che finisce questa tortura?
La forza e la brutalità del lavoro dell'autore sono palpabili in ogni pagina, dialogo e scena. 

Peccato per le imperfezioni temporali, che svalorizzano un noir secondo me di grande valore.
La traduzione stessa è portatrice di errori grammaticali: dall'uso del pronome singolare maschile gli in luogo del plurale li o l'ostinazione a scrivere ventitré e tutti i numeri composti di tre senza accento (sbagliato)! Sarà che l'Einaudi, in fatto di accenti, ama distinguersi infrangendo la norma: l'accento acuto al posto del grave nelle vocali "i" e "u" in finale di parola (continuo a non tollerarlo :-)). 

Il libro comunque merita, soprattutto per chi ama il genere e i film come Scarface o Carlito's Way. Lo stesso finale è azzeccato e non frettoloso: i libri di una certa mole che ti entusiasmano, molto spesso finiscono per deluderti nella conclusione. Non è questo il caso.


Veronica

2 commenti:

  1. Ottimo noir, un pò lenta la parte iniziale ma poi ha uno sviluppo grandioso...

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