5 luglio 2013

Premio Strega 2013. The winner is ... Walter Siti

Ieri sera vi ho scritto sulla pagina Facebook di questo blog che c'erano le premiazioni finali della 67° edizione del Premio Strega. Io le ho seguite per un po' su twitter con i vari hashtag creati apposta per l'occasione:  #premiostrega #strega13 #stregoni ... ma a un certo punto sono crollata e non ce l'ho fatta. Infatti questa mattina, appena mi sono alzata, la prima domanda che mi sono posta è: Chi ha vinto?
Ammetto spudoratamente che facevo il tifo per "Cate, io" di Matteo Cellini, escluso proprio all'ultimo e quindi non avevo nessun preferito in particolare.

Comunque i 5 finalisti erano: 
  • Alessandro Perissinotto con "Le colpe dei padri"
  • Romana Petri con "Figli dello stesso padre"
  • Paolo di Paolo con "Mandami tanta vita"
  • Simona Sparaco con "Nessuno sa di noi"
  • Walter Siti con "Resistere non serve a niente"

Il vincitore, colui che si è aggiudicato la bellezza di 50 mila euro e una bottiglia di liquore Strega per brindare alla vittoria, è WALTER SITI con ben 165 voti.

Resistere non serve a niente

Editore Rizzoli
Pagine 319
ISBN-13 9788817058469
Pubblicato 02/05/2012
Prezzo 17 euro
Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente) negato. [Fonte: Rizzoli.it]
Walter Siti, quando è andato a ritirare il premio ha dichiarato: - Non dedico il premio a nessuno in particolare. Ci sono persone a cui tengo e spero il libro sia stato scritto per loro.

L'avete letto? Qualcuno di voi ha seguito il concorso su RaiUno? Siete soddisfatti di come è andata? Comprerete il libro? 

2 commenti:

  1. Dei finalisti ho letto solo il libro di Paolo Di Paolo, che mi è piaciuto un sacco. Io tifavo indubbiamente per lui.
    Non credo che leggerò il vincitore, mi attirano di più "Nessuno sa di noi" e anche la Sofia che si veste sempre di nero esclusa dai cinque finalisti. :)
    Buona giornata!

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    1. Io invece ho letto solo "Cate, io" di Matteo Cellini e "Sofia si veste sempre di nero". Non so se leggerò quello di Walter Siti. M'ispira "Mandami tanta vita" e "Nessuno sa di noi". :)

      Buona giornata anche a te

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