26 agosto 2013

Blaze di Stephen King [recensione]

BLAZE 
di
Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer
Traduzione: Tullio Dobner
Pagine: 364
ISBN: 9788860617620
Prezzo: € 9,90

Clayton Blaisdell Junior, detto Blaze, è un uomo alto più di due metri, con un corpo possente, un brutto solco sulla fronte e un passato segnato da violenze e soprusi. Trascorre gli anni dell'adolescenza alla Hetton House, dove conosce un amico vero, John Cheltzman, e riesce a superare indenne questi anni difficili.
Abbandonato l'orfanotrofio e scontato un periodo in prigione, comincia una nuova fase per il protagonista: la conoscenza di alcuni delinquenti della città di Boston, con i quali intraprende la strada dell'illegalità, fino all'incontro decisivo con George Rackley.
Blaze e George legano molto e mettono a segno un gran quantitativo di truffe ai danni del prossimo.
George progetta un colpo che potrà sistemarli per sempre: rapire il neonato di una delle famiglie più ricche in circolazione.
Blaze, convinto di poter riuscire a gestire la situazione, agisce: la mente dell'operazione non è fisicamente con lui, perché George resta ucciso tre mesi prima. Il protagonista è cosciente della sua assenza, ma continua a parlare con l'amico, il quale è sempre nella sua testa, pronto a dirgli cosa fare, come farla e a criticare quasi ogni sua mossa.
Il piano si attua una fredda notte di gennaio e il piccolo Joe viene sottratto ai suoi genitori. Blaze, sicuro di essersi mosso per il meglio, non si accorge delle innumerevoli tracce lasciate, che mettono la polizia sulla buona strada. Non è tutto: un legame particolare si crea tra il protagonista e il bambino, tanto da far pensare all'uomo di potersi tenere il piccolo.
«Guardò il bimbo e pensò, questa volta più consapevolmente, che era parecchio grazioso. Proprio un bel bambino. Nessuno avrebbe potuto negarlo. Sarebbe stato interessante vederlo crescere attraverso tutte le fasi di cui scriveva il dottore in Cura del neonato. Joe era ormai in procinto di cominciare a camminare carponi. Più di una volta da quando Blaze lo aveva portato nella baracca si era alzato su mani e ginocchia. Poi avrebbe compiuto i primi passi... e nel suo balbettio sarebbero cominciate a spuntare le prime parole... e allora... e allora... Allora lui avrebbe avuto qualcuno.» [p. 198]
Blaze è stato scritto tra la fine del 1972 e l'inizio del 1973, ma pubblicato nel 2007 con lo pseudonimo di Richard Bachman. Nell'introduzione, Stephen King racconta la storia della sua opera, fino alla riscoperta e alla decisione di stamparlo per il grande pubblico:
«Questo è un vecchio romanzo, ma credo di essermi sbagliato giudicandolo a suo tempo un cattivo romanzo». [p. XII]
La storia è incentrata sulla figura di Blaze: alcuni capitoli interrompono il focus della narrazione, per dedicare alcune pagine al passato del protagonista. I flashback raccontano i soprusi subiti e la scelta di intraprendere la via del crimine da parte di Clayton Blaisdell Junior.
Coinvolgenti i dialoghi con George, che potrebbe rappresentare la parte intelligente e razionale del protagonista, il quale parla con se stesso per non sentirsi solo e senza prospettive per il futuro.
Si affeziona alla vittima del rapimento, Joe, del quale riesce a prendersi cura: nonostante la voce dentro di sé consigli di agire diversamente, Blaze sceglie di mettere al primo posto il piccolo.
Al centro del romanzo, Stephen King pone la psicologia del protagonista e i suoi rapporti con altri personaggi: il padre, il direttore dell'orfanotrofio Legge, l'amico John Cheltzman, il compagno George e il piccolo Joe. Quest'ultimo permette alla parte migliore e sopita di Blaze di emergere con forza.
Il risultato complessivo è un altro libro che porta l'impronta del suo autore e trascinante soprattutto per il modo in cui è raccontata una storia dalla trama di fondo relativamente semplice.

Veronica

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