2 agosto 2013

Guardami di Jennifer Egan [Recensione]

Guardami
di Jennifer Egan

Casa editrice: Minimux Fax 
Anno: 2001 
Pag: 557 
Prezzo: 18 Euro

Charlotte, una modella per pubblicità, già troppo "matura" per il proprio lavoro, reduce da un incidente quasi mortale che l'ha resa completamente irriconoscibile decide di ritirarsi dalle scene; almeno fino a che la chirurgia plastica alla quale si è sottoposta non le avrà permesso di recuperare la sua identità, con l'intento di un prossimo ritorno che lei immagina trionfale. Peccato che, dopo i lunghissimi mesi di penosa riabilitazione, si renda conto che, una volta tornata in quello che lei crede il suo naturale habitat nessuno la riconosce. Per rendersi conto che nessuno, neppure i suoi amici, l'ha mai conosciuta se non per quel viso che ora non c'è più. Ci si immerge così nello sgomento di chi ha perso tutto senza sapere davvero cosa fosse questo "tutto", uno sgomento che annienta ma che, incredibilmente, non può che strappare un sorriso per la sua tremenda ironia. Come recuperare la propria coscienza e la propria vita, se le due cose non combaciano necessariamente?

Charlotte, l' adolescente sua omonima che disperatamente cerca, non solo di capire chi è, ma di affermare la propria identità all'interno di una cittadina che mastica luoghi comuni solo per non ricevere sorprese, decide spiazzando tutta la famiglia di cambiare scuola e andare a studiare con lo zio Moose, chiacchierato insegnante di storia e fratello prediletto della madre, sfidando quelle che sono ritrosie e ostacoli che non riesce a comprendere. Il tutto circondato da campi di granturco, autostrade cotte dal sole e periferie di una città reduce di un passato quasi glorioso per un soffio, mai più ripetuto, sulle cui ceneri è ancora adagiata.

Sono queste le macro cornici che sorreggono l'intera trama; che è veramente una trama, e cioè un'accurata tessitura di fili più o meno lunghi, più o meno sottili ma tutti ugualmente solidi e rilevanti senza eccezioni; d'altronde non esistono persone [e dunque personaggi] più o meno importanti in assoluto ma solo persone che incontriamo più o meno volte, con le quali entriamo o no in sintonia, che incidono molto o poco, e che incideranno molto o poco in altre misure per la vita di altre persone. Si incontra così un giovane insegnante di matematica, comparso dal nulla e che fa di tutto per non lasciar trapelare nulla di sé ma si adopera per essere inghiottito dalle spietate mandibole americane; un investigatore disilluso in cerca di un PR misteriosamente scomparso dalla scena di New York che si metterà in contatto con la “nuova” Charlotte costringendola di fronte a quella vita piena di luci e cocktail che l'ha rinnegata e che lei cerca di dimenticare senza in realtà volerlo davvero, incapace di trovare un compromesso tra queste sue due esistenze. In un mondo che diventa ogni giorno più spersonalizzato, meno disposto a tollerare le individualità degli altri e lo spazio, persino, che essi occupano, l'attenta lettura della Egan ci dà conforto perché ci ricorda che non siamo da soli a provare sentimenti talvolta feroci, o moti interiori talmente semplici da essere disarmanti e che rimangono senza spiegazione, o la cui verità può ferirci a morte. Attraverso vicende particolari si ragiona "in generale" senza mai cadere nell'ovvio, o meglio, cadendo sempre nel "condiviso", la grande risorsa dell'autrice che riesce a raccontare attingendo a esperienze che, nelle forme più diverse, tutti abbiamo affrontato. E così le vite di ogni personaggio si sfiorano inconsapevolmente senza sapere quanto e in che modo esse hanno inciso, e incidono, le une sulle altre.

Tutto questo attraverso un linguaggio semplice e incisivo, mai ricercato o pesante ma efficace, tagliente e beffardo talvolta [frutto del lungo lavoro da parte dell'Autrice, durato circa sei anni] e credibile anche quando si entra nei pensieri di un'adolescente di provincia.

Alessandra

3 commenti:

  1. E' un po' che giro attorno a questo libro, credo sia giunto il suo momento, anche la tua recensione ha contribuito a incuriosirmi molto!

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    1. bene mi fa molto piacere che tu ti sia convinta definitivamente :)

      Poi diccelo se ti è piaciuto

      Buon Sabato

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    2. Mi fa piacere di averti incuriosita! Fammi sapere, quando lo leggi, se ti è piaciuto! Un bacio, a presto!

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