8 agosto 2013

Leggere a tavola non è maleducazione! Dove? A La piazza dei libri, a Firenze!

Chi ha detto che la letteratura è solo cibo per la mente? Niente di più sbagliato! Da adesso in poi, chi ama la birra e ama farlo leggendo può fare un colpo grosso ordinando la birra Càrma. 

Ieri, 6 agosto 2013, presso La piazza dei libri in piazza della Repubblica a Firenze, è stata presentata una gustosa novità: assieme allo scrittore pisano Marco Malvaldi, noto per la serie di romanzi per Sellerio che ruotano attorno al BarLume, c'era Vittorio Cotronei, socio del Birrificio Toscano Artigiano [BAT] di Montescudaio. Veniva presentata la nuova bevanda dell'azienda che ha voluto impacchettare la propria birra speciale, adatta anche ai piatti tipicamente toscani, in una bottiglia dalle dimensioni generose e dall'etichetta “firmata” ad arte, assieme a un piccolo raccontino a tema di Malvaldi. 

E come ha tenuto a sottolineare lo scrittore, essendo gli italiani tra i pochi in tutta l'Europa che "mangiano parlando di mangiare", perché dunque non parlare anche di ciò che è “allegato” al cibo? Non è il primo incontro promosso da La piazza dei libri, la libreria "mobile" che ha preso vita grazie alla volontà delle case editrici Mandragora e Clichy, che ha piantato la sua tenda bianca in una delle piazze più suggestive di Firenze e che rimarrà aperta fino al 15 settembre
Invito chi avesse occasione di passare da Firenze di farci un salto. Ben vengano altre iniziative di questo tipo, ci auguriamo che le città possano riempirsi tutto l'anno di luoghi d'incontro e scambio d'ogni genere. Ci auguriamo, però, che tutte le librerie e i cinema e tutti i canali attraverso i quali la cultura si diffonde non siano costrette a rendersi “ambulanti” contro la propria volontà. 

Che sia, questa, una bandiera dell'impegno di chi non si arrende al declino della cultura; ma che sia al contempo un campanello d'allarme [uno dei già tanti, ahimè] che desti l'attenzione di chi ancora non si è accorto della discesa che stiamo percorrendo e che insinui il dubbio in chi ancora è incerto: siamo sicuri di poter vivere senza la letteratura? Vorrei commentare citando l'intelligente comico toscano Roberto Benigni

"Se non fossero nati Marconi e Meucci, qualcun altro avrebbe inventato la radio e il telefono. Ma se non fossero nati Manzoni o Leopardi, nessuno avrebbe più scritto 'I promessi sposi' o 'L'infinito' ".

Alessandra

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