19 agosto 2013

Ragazzo da parete di Stephen Chbosky [recensione]

RAGAZZO DA PARETE
di
Stephen Chbosky


Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Traduzione: Chiara Brovelli
Pagine: 272
ISBN: 9788820053222
Prezzo: € 16,90


Charlie è un ragazzino di quindici anni, che affida i suoi ricordi e le sue emozioni a una serie di lettere indirizzate a un amico fittizio.
Segnato dal suicidio del suo unico amico delle medie Micheal e da un evento traumatico inconscio subito da bambino, tenta di partecipare alla vita sociale nella nuova scuola. Conosce due ragazzi più grandi, Sam e Patrick, i quali diventeranno "le persone che preferisce al mondo":
«Sotto le due pigne di libri, c'erano due biglietti che avevo scritto con la macchina regalatami da Sam. Dicevano che quelle erano copie delle mie opere favorite, e che desideravo che le avessero anche loro, perché erano le persone che preferivo al mondo». [p. 244]
Attento osservatore, dalla sensibilità spiccata e dalla lacrima incontrollabile, riesce a lasciare di sasso chi gli sta intorno. Mette al primo posto gli altri, si preoccupa e interviene per difendere le persone che ama. Non sempre riesce a farsi comprendere e apprezzare da chi poco lo conosce, ma coloro che ne hanno avuto la possibilità cercano di fargli capire quanto lui sia speciale:
«Charlie. Ti prego, non prenderla nel modo sbagliato. Non sto cercando di metterti a disagio. Desidero solo che tu sappia che sei molto speciale... e l'unico motivo per cui te lo sto dicendo è che non so se l'abbia mai fatto qualcun altro». [pp. 228-229]
Le lettere raccontano un intero anno della vita di Charlie: feste, risse, droghe, amore, sesso, amicizia, inadeguatezza, solitudine... Un epistolario a tratti commovente, perché trasmette autentica sincerità, in ogni piccolo gesto. Man mano che si prosegue nella lettura si riesce a inquadrare meglio il protagonista, così come la natura delle sue turbe emotive, che si rendono manifeste improvvisamente.
Come non appassionarsi a questo ragazzo solitario e incredibilmente fragile, al suo attaccamento agli unici amici che considera tutto e per cui farebbe di tutto? E sono proprio loro, gli amici, a permettergli di guarire la sua tristezza, a renderlo parte di un gruppo, a trattarlo come un ragazzo speciale.
Il romanzo è accompagnato da molteplici citazioni "libresche" e da una colonna sonora unica, che è un piacere ascoltare come sottofondo (fantastica Asleep degli Smiths).
L'autore fa riflettere e conduce il lettore nell'esistenza degli adolescenti, che tutti abbiamo vissuto, ma che in pochi ricordiamo davvero.
Alcuni episodi creano un'atmosfera davvero coinvolgente e permettono di delineare complessivamente le personalità dei personaggi, anche i meno presenti (Charlie offre aiuto alla sorella nel suo momento di maggior difficoltà; si descrivono così i tratti più profondi e meno superficiali di lei).

Un libro appassionante che si legge velocemente (vorresti quasi sapere come andrà avanti la vita di questo giovane protagonista dopo la partenza dei suoi amici per il college) e ti lascia dentro un'immensità di emozioni, tanto da farti sentire veramente infinito:
«Sam è montata sul cassone, con indosso solo il suo vestito da ballo. Ha detto a Patrick di ripartire, e lui ha sorriso. Immagino che per loro non fosse la prima volta. Comunque, lui ha schiacciato a tavoletta e, appena prima di imboccare la galleria, Sam si è alzata in piedi: il vento trasformava il suo abito in onde oceaniche. Quando siamo entrati nel tunnel, ogni suono è stato risucchiato dal vuoto: c'era solo una canzone che usciva da una cassetta dell'autoradio. Una canzone molto bella, intitolata "Landslide". All'uscita Sam ha lanciato un urlo di gioia: ed eccolo lì. Il centro della città. Edifici illuminati. Un panorama davanti al quale resti sempre meravigliato. Sam si è seduta e ha cominciato a ridere. Ha riso anche Patrick. E io ho fatto lo stesso. In quel momento, ti giuro, ci siamo sentiti infiniti». [pp. 48-49]
[Potete leggere anche la recensione del film Noi siamo infinito qui].

Veronica

7 commenti:

  1. Credevo fosse una cavolata, invece mi sembra proprio un libro che merita una chance... :-)

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    1. Sì, la merita! :-) Fammi sapere che ne pensi!

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    1. Non saprei, magari potresti provare a dargli una seconda possibilità! :-)

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  3. Avevo visto il film e la storia di questo ragazzo mi aveva commosso e intenerito. Mi era venuta voglia di leggere il libro e la tua recensione mi ha convinto: mi fa pensare che sia, come spesso accade, anche meglio del film.

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    1. Ciao Agave!
      Ieri sera ho visto anche il film: molto bello, attori azzeccati e abbastanza vicino al libro. Peccato per qualche evento mancante nella pellicola, soprattutto uno che riguarda la sorella di Charlie. Comunque sono validi entrambi, sia libro che film!

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    2. oh meraviglioso il film :) Io l'ho adorato ...

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