19 settembre 2013

1Q84 di Haruki Murakami I Libro [recensione]

1Q84 
di 
Haruki Murakami
Libro I 
Aprile-Giugno

Editore: Einaudi
Traduzione: Giorgio Amitrano
Pagine: 383
ISBN: 9788806203795
Prezzo: € 20,00


La storia si apre con Aomane -  il cui cognome si scrive con gli ideogrammi di "verde" e "pisello" -, una giovane donna di trent'anni seduta in un taxi. Il traffico minaccia il suo imminente appuntamento di lavoro e, sotto consiglio del taxista, decide di proseguire a piedi, utilizzando una scala sotterranea. In testa le parole di avvertimento dell'uomo:
« [...] non si lasci ingannare dalle apparenze, la realtà è sempre una sola».
Aomane non è una ragazza comune, con un impiego normale. È un killer, incaricato di uccidere uomini che hanno commesso efferate violenze contro le proprie compagne, con una tecnica speciale, da lei ideata.
Ciò che la spinge a questo è legato al passato, un passato segnato da un setta religiosa, alla quale la famiglia è tuttora affiliata, e dal suicidio dell'amica Tamaki, incapace di sopportare ancora le vessazioni del marito.
Piano, piano, Aomane comincia a percepire una realtà diversa dall'anno corrente, che lei comincia a chiamare 1Q84. Fra i segnali di avvertimento, la comparsa in cielo di due lune:
«Aomane osservava il cielo con il collo piegato all'indietro. Anche se i suoi occhi fissavano le stelle, la mente vagava tra ricordi lontani. [...] Ma a un tratto si accorse di un'anomalia: il cielo che stava fissando era differente dal consueto cielo notturno. C'era qualcosa di diverso dal solito. Vi si scorgeva una leggera ma innegabile difformità. Aomane impiegò un po' di tempo per capire in cosa consistesse quella stranezza. E anche dopo averla individuata, le ci volle un certo sforzo per accettarla come reale. La sua coscienza non riusciva a prendere atto di ciò che il suo sguardo percepiva. Nel cielo splendevano due lune. Una piccola e una grande. Erano sospese in aria, l'una accanto all'altra. Quella grande era la solita luna di sempre. Quasi piena, gialla. Ma accanto ce n'era un'altra, diversa, con una forma inconsueta. Era un po' deforme, e anche il colore era strano, verdastro, come se sulla superficie fosse cresciuto un leggero strato di muschio».
Parallelamente, si sviluppano le vicende di Tengo, insegnante di matematica e scrittore di romanzi a tempo perso. Il suo libro ancora non c'è, o meglio non è riuscito a prendere una forma concreta.
La casa editrice per cui collabora lo coinvolge in un progetto segreto: la riscrittura del romanzo La crisalide d'aria di Fukaeri, un'adolescente di diciassette anni, bellissima e con la caratteristica di parlare senza mai usare la punteggiatura, compresi i punti interrogativi. Secondo l'editor Komatsu, il testo grezzo può diventare una grande opera, in grado di vincere un premio ambito dai nuovi scrittori. Nessuno ha fatto però i conti con i Little People, entità misteriose che potrebbero essere molto arrabbiate per il libro scritto da Fukaeri, proprio perché racconta al mondo di loro.

Haruki Murakami costruisce un libro incredibilmente denso di eventi, a tal punto da risultare difficile esprimere tutto quello che contiene. Immagina una realtà altra che prende gradualmente piede nelle vite delle persone, senza che queste se ne accorgano. L'unica che comincia a prendere consapevolezza della situazione è Aomane, personaggio femminile delineato magistralmente dalla penna dell'autore. Proprio a lei è associato un sentimento d'amore così profondo e affascinante, che forte diventa la voglia di avvicinarsi a questa concezione così diversa dalla nostra. Amore come poesia, che travalica la fisicità e l'effettiva conoscenza: provare per qualcuno, che si è incontrato da bambini, un'emozione così grande.
L'autore dimostra di riuscire a mantenere il controllo di una storia estremamente complessa: molti i dettagli, le digressioni, le citazioni (George Orwell, Marshall McLuhan, Charles Dickens, Anton Čechov), tenuti insieme, senza perdere di vista il prosieguo della narrazione. Non mancano le ripetizioni, principalmente legate alla spiegazione di fatti e luoghi: più volte si racconta nascita e crescita della setta Sakigake.

Tutto questo accade in nemmeno 400 pagine e a ulteriori due parti è affidato il continuo della storia. Sono curiosa di scoprire cosa accadrà e come l'autore riuscirà a delineare la nuova realtà, 1Q84, e quanto, questa, influenzerà le vite dei protagonisti.

Veronica

4 commenti:

  1. io ho trovato questo libro di un soave raro, con un linguaggio nuovo e mai letti [dalla sottoscritta... ]

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    1. Fra i miei libri preferiti in assoluto, Tokio Blues. Norwegian Wood di Haruki Murakami: ti consiglio di leggerlo!
      Sto proseguendo con la lettura del secondo libro di 1q84 e continua a piacermi... :-)

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  2. per me è stato il peggiore finora di Murakami; è scorrevole, si legge senza noia, ma l'ho trovato un po' banale e inutilmente prolisso, quasi infantile (a parte i continui e quasi ossessivi riempitivi soft-porno ahaha!), nulla a che vedere con certe meraviglie come Kafka sulla spiaggia o Dance dance dance o L'uccello che girava le viti del mondo in cui, a mio parere, non c'è un errore, una stonatura, una disarmonia.

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    1. Il mio preferito di Murakami è sicuramente Tokio Blues. Norwegian Wood! Per ora, sto proseguendo con la lettura e mi piace (un orrore grammaticale l'ho trovato nel secondo libro; mi ha turbato, non poco, questo "strafalcione" nella traduzione). Il libro è estremamente complesso, ma l'autore riesce, a mio avviso, a mantenere le redini della narrazione. Ci sono ripetizioni: come ho scritto sopra, quante volte si ripetono le stesse informazioni sulla setta! Per i più smemorati, una gioia! :-)

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