15 settembre 2013

Cinquanta sfumature di ... NO! [riflessioni]

Poco tempo fa, Panorama.it, in un suo articolo, ha esordito con una alquanto infelice constatazione, cioè che "Molti italiani ricorderanno quella del 2013 come un'estate di gran lussuria, almeno per quanto riguarda le letture". Figurano infatti nella classifica dei più venduti della settimana. Il loro successo è dato grazie anche all'incredibile tattica di marketing della Mondadori, che ha ripubblicato la trilogia in versione tascabile a 5 euro l'uno. Non esiste modo migliore dell'abbassare i prezzi per aumentare le vendite di un libro che fino a poco tempo fa costava la bellezza di quasi 15 euro.

La EL James tra l'altro, è entrata di diritto nella rosa degli scrittori più pagati al mondo. Rowling mi senti? Ribellati. E udite udite, in questi giorni sono stati scelti gli attori che interpreteranno i protagonisti del romanzo più "Romantico, erotico, appassionante" degli ultimi tempi. Nel 2014 quindi ci sorbiremo il primo episodio al cinema.
Prima che partiate con le infamate, spero che mi comprendiate se vi dico che ho fatto davvero molto fatica ad arrivare in fondo. Lo so potevo risparmiarmelo. Se vi può consolare, ho pensato molte volte di lasciarli lì a prendere polvere, o usarli come sostegno per qualche gamba del tavolo traballante, o come vassoi portacaffè ... ma non erano miei, me l'hanno prestati. E poi avevo bisogno di capire i motivi della portata di tale successo. Vi basta come giustificazione?

Non esiste altro libro al mondo che abbia avuto il potere di innervosirmi così tanto. Non riguarda un semplice istinto di criticare per partito preso. Se "Cinquanta sfumature di grigio" era abbastanza leggibile e in un vecchio post avevo intravisto qualche merito, con il nero e il rosso mi rimangio tutto. Adesso vi spiego perché.

Nonostante non sia una lettrice accanita del genere erotico o porno-soft, come va tanto in voga adesso, non sono sicura che possa essere incluso in una qualsiasi categoria letteraria già presente. Va per tentativi. Ci prova. Ma non ci riesce. Siete comunque liberi di leggere quello che più vi piace, senza il bisogno di essere additati. Se siete affascinati da questo filone di racconti, ci sono alternative valide [#sapevatelo].
Evito i moralismi inutili. Non m'interessa cosa piace fare alle persone nella loro intimità. Dovete però tenere presente che non vi ritroverete tra le mani una bibbia sul sesso ... Anche se, notizie recenti, hanno confermato quanto la James abbia dato spunti nuovi per ravvivare il rapporto di coppia. Avete bisogno di un libro? Vi chiedo? Tolte le svariate scene dove i protagonisti fanno cose, vedono gente, vagano per il mondo, senza privarsi di nulla, si fanno sopraffare da quella insicurezza e da quei deliri adolescenziali poco credibili per due che l'età adolescenziale l'hanno superata da tempo. Anastasia per esempio, ha una dea interiore che esulta o la sgrida in ogni momento. Suvvia cresci un po'! 

Non sono i contenuti stereotipati a essere offensivi [la nostra società ne è piena] ma il modo con il quale sono stati "rappresentati". Certo una mente non abituata a leggere o a scrivere, potrebbe trovarla una splendida commedia romantica un po' piccante. Ci sono sceneggiature simili in svariati film. Ma parliamoci chiaramente, da un certo momento in poi, i dialoghi tra Christian Gray e Anastasia Steele sono banali, elementari e composti principalmente dalle solite espressioni: "Sei mio", "Sì sei mia", "Sono tua", "Sì, sono tuo" ripetuti in maniera incessante e snervante [per un attimo ho avuto la tentazione di contarli]. La domanda che viene da porti è se tale ridondanza sia voluta, e in ogni caso è offensiva, perché un lettore attento non è stupido, o riguarda proprio l'impronta stilistica dell'autrice, e quindi mi sento di consigliarle uno studio più approfondito del vocabolario per ampliare il suo repertorio linguistico. Il fatto di essere scritto al presente in prima persona aumenta inoltre la curiosità, la tensione narrativa, il senso d'urgenza nello scoprire come va a finire [gli imprevisti si svolgono e si risolvono in poche pagine]. Tuttavia l'assenza di una trama vera e propria e, ripeto, il linguaggio usato lo rendono un prodotto scadente, che poteva essere sviluppato diversamente. Insomma, l'ennesimo caso editoriale, sopravvalutato, portato al successo grazie al passaparola, di dubbia qualità e di cattivo gusto.

Se non volete sperimentare la delusione sulla vostra pelle, non dite che non vi avevo informato!

Francesca

9 commenti:

  1. li ho letti la scorsa estate, il primo per la novità (a metà mi aveva già annoiato) gli altri due per sapere come sarebbe finita la storia (il risvolto giallo, quello erotico mi aveva già esaurito nel primo)è ridondante, monotono e scritto male, confermo
    ps aspetto di vedere come sarà il film perchè ho una passione per l'attore che hanno scelto ;)

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    1. Io invece facevo il tifo per uno degli attori dei diari del vampiro ... adesso mi sfugge il nome. Comunque, non credo che andrò a vederlo

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  2. Cinquanta volte brava! Condivido in toto le tue riflessioni.

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    1. grazie :) Mi sono dimenticata di dire che la trilogia per intero è di circa 1600 pagine ... insomma, un delirio totale

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  3. Questo è l'articolo che avrei voluto leggere/scrivere. Brava! :D

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  4. Ciao, ho letto solo e non tutto, cinquante sfumature di grigio. Non mi è piaciuto molto ad essere sincero. All'inizio ho provato simpatia poi nausea totale. Solo sesso punto. Niente di speciale. Pensavo chi sa cosa di trovare invece solo perversione. A questo punto è meglio un film porno a mio avviso. Anzi ti dico che il porno è migliore almeno li ci sta una storia e del sentimento. Qui è solo una cosa fredda e congelata. Un po come gli hamburger che conservi nel frizzer tanto per darti un'idea. Adesso devo tornare a lavorare che ho molto lavoro. Alla prossima recensione. Baci. Andrea.

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    1. Ma sai, ignoro se il porno sia meglio ... Non ne ho mai guardato uno ;)

      Più che perverso, io l'ho trovato di dubbia qualità

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  5. Mi trovi assolutamente d'accordo. Lessi il primo spinta dalla curiosità di trovarlo ovunque lo scorso anno. Una cavolata, ma quasi passabile. Il secondo è di una banalità devastante e di una sdolcinatezza che quasi rimpiangevo i momenti scioccamente pseudo perversi del primo. Il terzo non sono proprio riuscita a cominciarlo. Ce l'ho sull'ipad, lo guardo e non ci riesco. C'è un limite a tutto.

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