11 settembre 2013

Io che amo solo te di Luca Bianchini [Recensione]

Io che amo solo te
di Luca Bianchini

Casa Editrice: Mondadori
Pag.264
16 euro
ISBN 9788804630463 
Uscito il 30 aprile 2013

RECENSIONE: Se siete in camera, abbassate la finestra, sdraiatevi sul letto, prendete la vecchia canzone di Sergio Endrigo - che tra l'altro ha lo stesso titolo del romanzo - "Io che amo solo te" [anche quella cantata da Giuliano Sangiorgi va bene], e ascoltatela ad alto volume. Ripetete tale azione per un'infinità di volte. L'obbiettivo è creare l'atmosfera giusta per leggere questo libro. Occhio però, fra le controindicazioni che trovate nel bugiardino, c'è scritto che potrebbe suscitarvi un forte senso di nostalgia.

Se c'è una cosa, che nel presente continua a perseguitarci è il nostro primo amore. Soprattutto se non ha funzionato. Come quello fra Ninella e Don Mimì - il re delle Patate - quando erano giovani. Erano fatti l'uno per l'altra. Ma poi si sono presentati degli inconvenienti ... e uno dei due ha dovuto scegliere, senza dare troppe spiegazioni. Adesso hanno 50 anni. Ninella nonostante tutto rimane una bella donna, vedova, con due splendide figlie Chiara [sposa novella] e Nancy [che è indecisa se è meglio perdere mezzo chilo o la verginità] e con una casa che quando spalanchi le finestre si può vedere il mare. Don Mimì, anche lui è andato avanti con la sua vita. Ha una moglie soprannominata la "First Lady", due maschi, Orlando [che nasconde un segreto] e Damiano [sposo novello], ed è un imprenditore di successo. Uno che a Polignano a mare, conta quasi quanto il sindaco.

Un individuo ha la possibilità di poter usufruire di poche occasioni cosiddette favorevoli. Se queste non le afferri al volo poi, non ti rimane che rimpiangerle. Non a caso diciamo spesso Carpe Diem. A volte però, capita che il passato si ripresenti con il suo conto in sospeso e quindi credi che il destino giochi a tuo favore perché ti ha riportato nello stesso punto. Infatti Chiara e Damiano, i loro figli, si sposano. A breve sarà festeggiato il matrimonio dell'anno, con quasi 300 invitati. Come solo in Puglia è usanza organizzare [e chi meglio di me, che ho origini meridionali, può capirlo]. Questa non è un'occasione solo per i due ragazzi, ma anche per i genitori. Perciò, tutto dev'essere perfetto. In ballo ci sono delle scelte con la quale tutti gli attori coinvolti, dovranno fare i conti.

Insomma, parliamoci chiaramente, le riflessioni che potremmo fare sono infinite e per quanto questa storia possa sembrare intrisa di luoghi comuni letti e riletti, visti e rivisti, in realtà lo stile narrativo di Luca Bianchini riveste di luce nuova gli eventi e i personaggi stessi, rendendola una fiaba nuova, moderna, disincantata. Prima ti ritrovi a fare il tifo per uno, poi per l'altro, sperando che l'amore non sia mai scontato, che non si consumi con gli anni e che acquisti quella consapevolezza di cui hai bisogno per non fuggire. Sia se sei carico di promesse perché stai per compiere un passo importante, sia se sei attanagliato dai dubbi di non conoscere abbastanza la persona che hai accanto, sia se la possibilità di stare insieme alla tua metà l'hai persa da tempo e farsi da parte è la conclusione più sensata.

Vi consiglio assolutamente di leggerlo.

Francesca

4 commenti:

  1. L'ho preso proprio oggi in mano, però poi l'ho posato...sarà per la prossima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eli te lo consiglio ;) Non ti deluderà!

      Elimina
  2. l'ho letto e mi è piaciuto, meno di quello precedente, però mi è piaciuto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io purtroppo ho letto solo questo di Luca Bianchini, quindi non posso fare paragoni. Ma siccome mi fido del tuo parere, ti credo ... ;)

      Elimina