1 settembre 2013

Sulla sedia sbagliata di Sara Rattaro [recensione]

Sulla sedia sbagliata
di Sara Rattaro

Casa Editrice Morellini
Pag. 157
ISBN/EAN 9788862981132
Uscito nel 2010

Esiste un gioco che tutti conoscono. Si mettono al centro di una stanza alcune sedie e quando la musica si ferma, si corre per occuparne una. Chi resta in piedi viene eliminato, gli altri restano seduti ... Qualcuno sulla sedia sbagliata.

Ci sono storie che arrivano dritte allo stomaco. Come se ti avessero tirato un cazzotto, tu sei crollata in ginocchio, hai una mano sulla pancia, la vista si è annebbiata, e l'urto della botta si è propagato piano piano in tutto il resto del corpo ... Sai che è questione di attimi e poi passerà, ma in quel momento non riesci a ragionare e i tuoi sensi rimangono all'erta per reagire a un eventuale altro colpo inatteso. Ciò che ti fa continuare a essere lucida è la speranza che il male cessi. Subito.

Andrea ha ucciso Barbara, la sua fidanzata. Erano drogati. Entrambi. Stavano litigando. Lui ha perso il controllo e l'ha presa a martellate. Francesca, chirurgo di successo, una bella donna, vedova, crede, di fronte a questo evento, di aver fallito nel suo ruolo di guida. Suo figlio, da ragazzo normale è diventato improvvisamente un assassino. A soli 18 anni.
Paolo invece, oppresso dall'ansia, dalla malattia - è epilettico -, dai timori e dalle ossessioni di sua madre, ha deciso di strangolarla ponendo fine a ogni sofferenza subita. Per Valeria, che lo amava, è stato un brutto colpo vederlo il giorno dopo su tutti i giornali. Il suo amore perfetto si era rivelato una chimera, non aveva più voglia di vivere, e lo fa nel peggiore dei modi, non mangiando più.
Zoe invece ha il diabete, mentre aspettava il suo trapianto di pancreas, sognava di tornare alla quotidianità, in mezzo ai comuni mortali, accanto "all'uomo dal naso perfetto" e infine c'è una madre, che dopo aver perso sua figlia in un incidente stradale, per proteggersi, si è rintanata in un mondo tutto suo, dove lei esisteva ancora.

Il DOLORE è uno stato d'animo di profonda tristezza, d'angoscia, di disperazione. Così lo definisce il dizionario, ma è facile spiegarlo, nella realtà è un po' più complicato. Avete mai notato che di fronte a esso non sappiamo mai come comportarci? E che quando qualcuno lo prova, il modo più immediato di reagire è allontanarsi? Che se qualcuno soffre, anche noi soffriamo, ma in fondo in fondo siamo sollevati di non essere al loro posto? Potremmo giustificare questo prendere le distanze al nostro spirito di sopravvivenza, quello che ci ostina caparbiamente ad andare avanti non curandosi della distruttività altrui, per non essere distrutti noi. Psicologia spicciola, direste voi. Esperienza, direi io.

Se provassimo a metterci nei panni di ognuno questi personaggi, l'effetto su di noi sarebbe devastante e non importa se sei una vittima o un carnefice o un semplice spettatore. Se il dolore lo provochi o lo subisci. Quando arriva, lo accusi in maniera irreversibile. Nessuno si salva. Sei impotente. Sei uguale agli altri. E nemmeno sentirti dire che "passerà" ti aiuta a stare meglio. È questo che Sara Rattaro mi ha trasmesso con le sue parole, affilate come la lama di un coltello. Pungono. Al punto che è difficile trattenere le lacrime, in questo caso, amare. La sensazione che si prova è la stessa di quando guardi le immagini scorrere al tg e sconsolata pensi che "non è giusto, non doveva succedere, proprio a lui/lei, così giovane, assassino, gli sta bene, deve morire o essere punito o rimanere in carcere a vita" ... come se bastasse la nostra retorica da quattro soldi a salvare i mali del mondo e a permetterci di giudicare, senza conoscere a fondo i gesti altrui. 

Ho amato questo libro perchè mi ha coinvolto e sconvolto dalla prima all'ultima pagina. L'autrice è riuscita ad entrare in profondità nelle mille sfaccettature dell'animo umano nei suoi momenti di estrema debolezza, senza cadere in quella pesantezza, che già il provare dolore comporta. L'unica pecca che ho riscontrato è che l'ebook ha qualche refuso che va ricontrollato e corretto, in particolare i segni di interpunzione che troncano le frasi a metà, nonostante il discorso sia ancora aperto e le maiuscole-minuscole soprattutto nei nomi propri.

Vi consiglio assolutamente di leggerlo perchè Sara Rattaro è una delle migliori autrici presenti e questa sua opera d'esordio non vi deluderà.

Francesca

2 commenti:

  1. Devo leggerlo assolutamente, ma al momento opportuno... lo leggessi adesso aprirei i rubinetti e non smetterei più di piangere! Comunque concordo, Sara Rattaro ha una scrittura che tocca molte corde.
    Fra

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    Risposte
    1. Per leggere questo libro ci vuole il momento giusto :)

      Già, tocca molte corde ... a me manca da leggere l'ultimo suo e poi sono a posto :)

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