5 ottobre 2013

Fantasuoni: il suono della fantascienza fra libri e cinema, di Lelio Camilleri e Virginio Sala

FANTASUONI: il suono della fantascienza fra libri e cinema
di
Lelio Camilleri e Virginio Sala


Atmosfera suggestiva per uno spettacolo altrettanto coinvolgente, in cui il suono è stato il protagonista indiscusso.
Lelio Camilleri e Virginio Sala hanno preparato un percorso ricco di citazioni, invitando il pubblico a immergersi nel mondo della fantascienza, tra proiezioni di spezzoni di film e passi di alcuni romanzi.

La potenza descrittiva dei suoni, la difficoltà di parlare dei più particolari o l'inserimento di musica dove meno ce lo aspettiamo, in scritti di Isaac Asimov, David Herter, Douglas Adams o John Shirley:
"Regnava una quieta arcana. Non c'era nulla che producesse un suono". [Isaac Asimov, Nemesis]
"[...] una musica colorò l'aria: una secca fanfara a tre toni. [David Herter, Tecnoflagello]
"Con il rumore che avrebbero prodotto centomila persone se avessero gridato in coro Woop!, un'astronave bianca d'acciaio si materializzò all'improvviso sopra il campo da cricket e restò sospesa in aria con infinita minaccia e lieve ronzio". [Douglas Adams, La Vita, l'Universo e Tutto Quanto]


Sullo schermo si sono susseguite delle clip di alcuni film per sottolineare come la parte sonora sia utilizzata per determinati scopi. Suoni:
- ambientali impiegati per veicolare altri tipi di messaggi come desolazione, oppressione, minaccia, pericolo, in La fin du monde o Blade Runner;
- elettronici per indicare il collegamento fra futuro e tecnologia, in Alien e Il pianeta proibito;
- per dare una connotazione positiva o negativa a un luogo, in Incontri ravvicinati del terzo tipo;
- provenienti da un nuovo strumento inserito nell'orchestra, come il theremin, per dare voce al mondo dello spazio, in Ultimatum alla Terra;
- centrali per George Lucas, che ha portato a una separazione tra dimensione musicale e design sonoro;
- e silenzio, un'opposizione impiegata per veicolare significati completamente opposti, in 2001 Odissea nello spazio;
- reali che anticipano una rivelazione, in Matrix, o per manifestare l'irrealtà di una situazione, come in Inception.

I relatori hanno animato la serata, vivace e dinamica, grazie al giusto mix di letteratura e cinema, guidandoci nell'universo della fantascienza.

Avete partecipato all'evento? Come vi è sembrato? Scriveteci le vostre opinioni...

Veronica

3 commenti:

  1. Non ho ai partecipato ma sembra essere un vento interessante nonostante la mia scarsa confidenza con il genere... :-)

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  2. Davvero un bell'evento! Hanno citato molti libri e film, focalizzando l'attenzione su aspetti legati al suono. La passione degli oratori ha reso il tutto estremamente coinvolgente! :-)

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    1. Un bell'evento per gli appassionati e anche per i semplici curiosi! L'accostamento di suoni "cinematografici" (con tanto di accenni ai trucchi del mestiere) a suoni "letterari" è stato molto azzeccato. Mi auguro che decidano di fare una pubblicazione sull'argomento. Ci si immagina che la letteratura di fantascienza (così come il cinema) insista maggiormente sull'impatto delle immagini dello spazio, la presentazione di ambienti asettici e alieni/alienanti, mentre è sorprendente quanto la descrizione dei suoni aiuti questo tipo di letteratura a sembrare realistica! E il panorama della serata (al tramonto poi) dal tetto della Biblioteca delle Oblate ha contribuito non poco alla buona riuscita: la cupola del Duomo di Firenze appare così vicina da lassù!

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