26 ottobre 2013

L'infinita musica del vento parte II di Lorenzo Della Fonte [recensione]

L'INFINITA MUSICA DEL VENTO
PARTE II
di
Lorenzo Della Fonte

Casa editrice: Narcissus.me
ISBN: 9788868555542
Prezzo e-book: 3,99

Francesco Maria Scala, dopo la delusione ricevuta per non essere riuscito a superare l'audizione come primo clarinettista dell'orchestra del Teatro San Carlo, lascia Napoli con i compagni Nicola ed Egisto per partire alla volta dell'America.
Non riesce ad adattarsi fino in fondo alla nuova vita sulla Brandywine: il mal di mare gli impedisce di poter suonare e inserirsi nella banda. I suoi amici, invece, sembrano essere più a loro agio e il rapporto fra i tre comincia a incrinarsi:
«Mentre tornava al suo solitario alloggio dallo steerage arrivavano i suonatori per provare una marcia di Meyerbeer, che Francesco aveva pazientemente copiato da una partitura trovata a Minorca, e poi affidato a Egisto insistendo molto perché fosse eseguita. Si appoggiò alla parete per lasciarli passare, e non ce ne fu uno solo a chiedergli se per caso volesse dirigere lui la prova, almeno per oggi. Radaelli lo sfiorò senza trovare il coraggio di guardarlo negli occhi, aveva il clarinetto già pronto in mano. Allora lui volse il capo verso l'esterno, e quando anche Nicola gli passò vicino si sentì gli occhi umidi. Il tempo, il mare, o cos'altro aveva cambiato la sua vita in quel modo?».
Non tutti affrontano la situazione allo stesso modo: Nicola continua a essere dominato dalla vendetta e cercherà, con l'aiuto di Egisto, di raggiungere il confronto con l'assassino della sua Sylvie; Francesco conosce la situazione dei neri e la vive in prima persona sulla nave, ripensa alla decisione di lasciare Napoli e sarà posto di fronte a una nuova scelta che determinerà il suo futuro.

Il cambiamento e la maturazione dei personaggi sono al centro di questa seconda parte, che si svolge, quasi completamente, sulla Brandywine. Durante il viaggio succede di tutto: la scomparsa di uno spartito raro; la tortura di uno dei membri dell'equipaggio accusato del furto; la resa dei conti fra Pierce e Nicola; il combattimento con i pirati. E a questo si aggiungono le rivalità, le gelosie, le ambizioni, che accompagnano i protagonisti nella traversata verso l'America.
Il clarinettista, pensa continuamente a Napoli, a tutto quello che ha lasciato, perché percepisce il legame con il suo migliore amico sempre più debole. Il sentirsi così incompreso nel nuovo gruppo, non solo fra chi non lo conosce, lo porta a dubitare di se stesso e l'America rappresenterà la possibilità di riscatto.
Anche Anna, la cugina, acquista maggiore importanza nel secondo capitolo: si racconta del suo soggiorno a Londra, dell'incontro con lo scrittore Charles Dickens, fino alla decisione di raggiungere Francesco.

Lorenzo Della Fonte mantiene alta la tensione, inserendo diversi momenti d'azione e spunti di riflessione, soprattutto nel momento in cui si descrivono le debolezze e le paure dei protagonisti.
L'autore narra con enfasi e ricchezza di particolari le vicende del clarinettista, ponendo attenzione sulla forma stessa del romanzo, e dimostra di riuscire a delineare coerentemente gli intrecci, non perdendo mai di vista il suo intento principale: ricostruire la biografia di Francesco Maria Scala.

Assolutamente consigliato! Se volete, potete recuperare la recensione della prima parte de L'infinita musica del vento qui.

Veronica

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