14 novembre 2013

Incontro con Dacia Maraini per la presentazione del libro "Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza"

Il 13 novembre presso La piazza dei libri in piazza della Repubblica a Firenze ha avuto luogo l'incontro con la scrittrice, poetessa e giornalista Dacia Maraini [premio Campiello nel 1990 con “La lunga vita di Marianna Ucrìa" e premio Strega nel 1999 con “Buio”], in occasione dell'uscita del suo nuovo lavoro dedicato a una santa evocata e dimenticata a più riprese nella Storia: Chiara di Assisi
La vicenda da cui scaturisce la narrazione è l'incontro con una moderna Chiara, una ragazza che la contatta via mail confessandole i propri dubbi riguardo a se stessa e il mondo che la circonda: ella non vive nell'agiatezza, è afflitta da tormenti interiori che sembrano non trovare nessuno sfogo verso l'esterno e tutto ciò ricade sul suo corpo, che la mette profondamente a disagio e le causa molti disturbi. Prendendo a pretesto letterario questo scambio di mail [rimarrà incerto se questo contatto è avvenuto davvero o meno] Dacia Maraini tratteggia per la ragazza dei nostri giorni il ritratto della sua omonima vissuta nel periodo più buio della storia occidentale, il Medioevo, e divenuta santa. Ne viene fuori una donna tenace, consapevole nonostante la giovane età [quando si è fatta suora Chiara di Assisi aveva solo diciotto anni e un matrimonio prossimo a venire]. “Era un'idealista” ha raccontato, non tanto per gli ideali in cui credeva ma per la “fedeltà alle idee che aveva scelto. In un paese, l'Italia, che non è mai stato idealista e ha sempre fatto poco per difendere le proprie idee, la sua disobbedienza silenziosa ha avuto una grande risonanza”. 
In positivo così come in negativo: dopo di lei, molti sono stati i conventi di Clarisse aperti in Italia e in Europa, eppure il papa resistette non poco alla sua predicazione della povertà e sia lei sia san Francesco rischiarono di essere additati come eretici. Il salotto letterario era, per l'occasione, gremito e la scrittrice non si è sottratta a nessuna domanda ringraziando il pubblico per l'interesse dimostratole. Attraverso un lungo botta e risposta, ci ha ricordato che, nei secoli, molte sono state le donne martiri e mistiche fatte sante e poi dimenticate. È stato con l'avvento di Costantino, forse, e con la decisione di fare della Chiesa una potenza militare oltre che politica che essa stessa è divenuta misogina, relegando le molte donne che avevano partecipato alla fede [e per essa erano anche state punite] nell'oblio. La stessa Chiara è da sempre associata a Francesco e spesso ne è come l'ombra: le venne infatti impedito dai dettami del papa di fare propaganda religiosa in giro per il mondo, cosa che non era proibita agli uomini. E dunque passò tutta la sua vita nel convento di san Damiano, lavorando alacremente, conducendo gli ultimi decenni a letto con le gambe paralizzate: una incredibile casualità, quasi a significare che senza poter diffondere la parola di Cristo per il mondo le gambe non le sarebbero più servite. Nel contesto storico medievale basato esclusivamente sulla proprietà, dove anche la Chiesa possedeva beni e ricchezza di ogni tipo come un qualunque altro feudo o ceto nobiliare, “il privilegio della povertà predicato da Chiara è non solo uno schiaffo morale alle corruzioni della classe ecclesiale ma anche una disobbedienza economica. Secondo i pensieri del suo mentore spirituale, san Francesco, tutti i beni materiali e immateriali appartengono a Dio e dunque a tutti: in questo senso l'elemosina è come un diritto”. Ma quando il papa si è trovato a dover scegliere se condannarli o appropriarsi della loro dottrina, ha preferito appropriarsene. 
Tutto questo è il frutto di una lunga documentazione, basata in gran parte sulle pochissime testimonianze dirette delle consorelle che hanno convissuto con Chiara e sull'epistolario lasciato dalla santa, nel quale racconta i propri sogni e difende le proprie idee. Su ammissione dell'Autrice stessa, quel che ne è nato è un connubio tra molti generi, un libro che possiede la scorrevolezza del romanzo arricchito dall'approfondimento tipico della saggistica.

Alessandra

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