19 novembre 2013

La pioggia prima che cada di Jonathan Coe [recensione]

La pioggia prima che cada
di Jonathan Coe

Feltrinelli editore
pagine 224
EAN 9788807721076
7,50 euro
uscito nel 2007

Tradotto da Delfina Vezzoli
- A me piace la pioggia prima che cada.
- Ma la pioggia prima che cada non esiste, non è reale.
- È per questo che mi piace.
Ci sono storie capaci di rendere l'inverno che hai dentro ancora più freddo. Che inizialmente partono lente e non sanno che direzione prendere, ma poi arrivano proprio là, al punto dove comunque non vorresti arrivare mai. Nascono da una menzogna ma in realtà vogliono raccontarti una verità. Ti risucchiano nel loro vuoto e non sai più come uscirne.

Gill riceve una notizia, Rosamund è morta, deve quindi occuparsi del funerale, della casa, dell'eredità... Insomma, di tutto. A un certo punto trova una busta indirizzata a Imogen. La nipote che non vede più da molti anni. Dentro racchiude una serie di cassette registrate. Nel caso non riuscisse a trovarla, avrebbe potuto ascoltarle anche lei. Infatti è quello che fa, e lo fa insieme alle sue figlie. Attraverso la descrizione di una ventina di fotografie, le più rappresentative, le parla di sua nonna Beatrix, poi di sua madre Thea e di come la ragazza è diventata cieca. Un racconto tutto al femminile. Che mostra l'incapacità di prendersi cura si se stesse e degli altri. Dell'inadeguatezza dell'essere madre, donna, diversa.

Coe descrive con una ricercatezza e una minuzia di particolari paesaggi, emozioni, dolori, persone, stati d'animo... Lo fa in una maniera talmente disarmante che a volte rimani senza parole per quella crudezza così innaturale, ma al tempo stesso ovvia e necessaria per i protagonisti. Non è un racconto facile, ti pone di fronte alla realtà, quella scomoda, a quanto a volte si accanisce, non lasciandoti via di scampo e tu non devi fare altro che prenderne atto. Mi capita raramente di non riuscire a farmene una ragione, di non accettare un finale, di pretendere il riscatto... l'autore però non te ne dà la possibilità. Forse è per questo che arrivata all'ultima pagina tutto il tuo corpo cerca di metabolizzarlo nel modo più razionale, per poi espellerlo più lontano che puoi, in nome di quell'equilibrio che rincorri per una vita intera.

Assolutamente consigliato.

Francesca

3 commenti:

  1. Ho comprato l'ebook qualche tempo fa, per una promozione speciale, ma ancora non ho avuto l'occasione di leggerlo...
    Adesso mi è venuta voglia di prenderlo in mano :)

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