7 novembre 2013

Masterpiece: A partire dal 17 novembre su Raitre in seconda serata!

Questa mattina, mentre ero su twitter, ho letto la notizia che "finalmente" partirà Mastepiece. Per essere ancora più precisi, verrà trasmesso dal 17 novembre su Raitre, in seconda serata.
A quanto pare, se qualche mese fa sembrava di essere vittime di uno scherzo di cattivo gusto, adesso è tutto più concreto, consistente e tu devi solo prenderne atto.
Il programma, nato dalla passione per la letteratura e dalla voglia di coniugare cultura e intrattenimento, ha l’obiettivo di scovare nuovi talenti in campo letterario. Quasi cinquemila dattiloscritti arrivati in redazione, oltre settecentomila pagine lette, centinaia di persone provinate: tra questi numeri si nasconde il vincitore e nuova promessa letteraria italiana.
Il programma si articolerà in due parti:
  • la prima, composta da sei puntate in seconda serata  e si concentra sulle selezioni degli aspiranti scrittori che, per avere la possibilità di accedere alla fase successiva, dovranno superare una serie di prove legate all’universo della scrittura. Al termine di ogni puntata la giuria, formata da noti scrittori - Andrea De Carlo, Giancarlo De Cataldo, Taye Selasi - ed esperti del mondo editoriale, ha il compito di valutare i concorrenti e proclamare un vincitore che accede alla seconda parte del programma. A questi sei aspiranti scrittori selezionati si aggiungerà un altro gruppo.
  • La seconda fase, in onda da febbraio 2014, vede i concorrenti finalisti contendersi la vittoria tra sfide sempre più avvincenti.
Ogni settimana, inoltre, saranno presenti in studio, ospiti del mondo letterario. Aspetto decisamente interessante, perché in questo modo scopriremo e cercheremo di capire meglio chi si schiererà a favore e chi avrà i suoi cinque minuti di gloria perché si rifiuterà di partecipare. Il vincitore si aggiudicherà un contratto e la pubblicazione del proprio romanzo con la casa editrice Bompiani [la stessa che ha pubblicato Coelho, per intenderci] con una tiratura iniziale di 100 mila copie e una partecipazione alla prossima edizione del Salone del Libro di Torino.

So che l'articolo può sembrare velatamente polemico [e forse lo è], ammetto che - dopo tanto scalpore - sono curiosa, ma anche consapevole che abbiamo tra le mani una patata bollente che brucia, dobbiamo quindi cercare di maneggiarla con molta cura perché:
- O Masterpiece decreterà ancora di più la rovina di una situazione di per se già abbastanza critica. Ricordiamoci che il nostro paese sta attraversando una fase di decadimento culturale evidente e sotto gli occhi di chiunque, dove i lettori forti fanno parte di quella fascia di giovani che non hanno ancora raggiunto la maggiore età e consideriamo un libro come "50 sfumature di ..." un capolavoro letterario.
- O Masterpiece appassionerà così tanta gente da riportarli sulla retta via, a convincerli a comprare libri, a rivitalizzare un mercato in crisi, che sta portando molte case editrici alla chiusura certa. E noi questo, non possiamo permetterlo.

Da cosa dipende? Da come sarà strutturato il programma e dal livello di spettacolarizzazione di cui sarà vittima. 

Io aspetto a condannarlo o elogiarlo ... Prima di tutto, voglio vederlo!

E voi? Cosa ne pensate?


[le notizie sono state prese dal sito ufficiale del programma]

7 commenti:

  1. Francamente l'idea mi piace, e cercherò di scrivere il perchè, premettendo che non sono uno psicologo.
    Partirei dal fatto che, riconoscendo che possa sembrare (e probabilmente lo è) una visione stereotipata, l'appassionato di reality non è un gran lettore, anzi. Non lo dico in senso polemico, lo prendo come dato di fatto. Oppure, meno severamente, diciamo che prendo in considerazione la fetta di pubblico (bella grande, immagino) che non legge, vuoi perchè non gli piace, vuoi perchè lavora tutto il giorno e preferisce rilassarsi davanti ad un reality. Non sto dando giudizi morali di alcun tipo, non critico chi non legge e fondamentalmente sono affari suoi (io stesso leggo "abbastanza", non sicuramente "tanto").
    Ora, io spero che Masterpiece sia veramente grottesco, grezzo e terrificante come solo i reality più trash sanno essere, e che riesca quindi ad appassionare molto lo spettatore medio. Allo stesso modo spero che i partecipanti scrivano dei libri terrificanti da far sembrare le sfumature di grigio un canto della Divina Commedia.
    Perchè il pubblico a cui è (o meglio, spero che sia) rivolto è letterariamente ignorante, e dato che lo scopo ultimo del reality è fare audience, se a questo sono collegati libri non molto aulici ma facilmente fruibili, questi spingeranno l'interesse ed il format avrà successo.
    Il passo successivo potrebbe essere che per una (spero non troppo piccola) parte del pubblico che ha letto facilmente la trashata risulti interessante leggerne un'altra e così via. Poi chissà, qualcuno potrebbe provare ad incuriosirsi a quel Pirandello di cui parlavano a scuola, e poi ancora potrebbe aver scoperto una nuova passione.
    Così un reality totalmente demente quale io spero che sia potrebbe "formare" dei nuovi lettori, o almeno, sicuramente il contrario non lo può fare!
    Questa è l'opinione di una persona che non si intende di editoria o di dinamiche ad essa legate; io non guarderò Masterpiece perchè spero che non sia rivolto a me, però sarò felice tutte le volte che mi diranno che è un programma schifoso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella riflessione. La condivido pienamente. Io però mi auguro che non sia del tutto una trashata, ma che si affacci alla gente e diventi una possibilità in più per chi non legge, per appassionarsi a un mondo che io trovo da sempre molto affascinante. Forse però non faccio testo perché io sono una lettrice forte.

      Penso inoltre che non è necessario renderci più ridicoli di quanto già siamo ... Mi auguro che sia un prodotto vincente, anche se ammetto che la cosa mi rende titubante, sempre per quella malsana convinzione preconfezionata che la scrittura sia un mestiere solitario. Anche se poi ognuno ha il proprio metodo. Sarà sicuramente un'ottima vetrina per gli aspiranti scrittori, quello sì, sia nel bene che nel male.

      Elimina
  2. Io cerco di restare ai fatti e di non anticipare giudizi o pregiudizi. Condivido le tue preoccupazioni se non altro perchè come te, mi rendo ben conto che la nostra situazione italiana a livello culturale sta diventando grottesca. Ora nel caso specifico il fatto che il programma venga ospitato su Raitre è da considerare positivamente. Se fosse stato su Raidue o Raiuno avrei saputo benissimo cosa aspettarmi. Un uso osceno dell'argomento letteratura a fini esclusivamente Auditel e cioè la volgarizzazione e la banalizzazione di ogni aspetto da parte del mondo editoriale.Come dire, l'assoggettamento del programma a logiche esclusivamente commerciali. Il fatto che venga proposto invece su Raitre e in seconda serata per giunta, mi fa sperare che non si vada a caccia di risultati soltanto in termini di Auditel ma che si sia spazio per parlare di libri e di bei libri in termini qualitativi.
    Che sia cioè una occasione, dopo il ventennio berlusco-illusionista, di uscire dalla TV-spazzatura e di tornare a parlare di argomenti più nobili e alti, rispetto al solito livello di gossip e di idiozia tipica del mondo televisivo. Ripeto: è solo una occasione, poi vedremo se verrà utilizzata in modo intelligente.
    Sempre rimanendo in tema di televisione vorrei anche accennare all'esistenza di un nuovo canale "La Effe" (iniziativa della Feltrinelli e di La 7), partito di recente e con buone speranze di programmazione alternativa. Ricordo, tanto per fare un esempio, che nel mese di ottobre La Effe ha trasmesso la serie di incontri di Alessandro Baricco "LECTURES" (serate a teatro con letture di testi classici e relativo commento). Così...tanto per ricordarci che può anche esistere una televisione di qualità, se solo si volesse. Buona giornata, Fra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ammetto spudoratamente che guardo molto poco la tv. Ma se tu mi dici che il fatto che sia trasmesso su raitre sia una cosa positiva, mi fido del tuo giudizio. Mi auguro come te, che sia un modo per uscire fuori dalla tv spazzatura ... anche se non ne sono completamente fiduciosa. Ho bisogno che inizi per esprimere un parere.

      Di La Effe ne ho sentito parlare ... Forse è un mio limite, ma preferisco fare altro, piuttosto che sedermi davanti alla tv. Non so perché ...

      Buona giornata pure a te :)

      Elimina
    2. Essììì...è così come dici. Vista la qualità di quello che viene trasmesso meglio starne alla larga dalla Tv. Sarà per quello che pure io la mia informazione me la vado direttamente a cercare in Rete visto che la Rete permette approfondimenti e una visione meno manipolata della Realtà. Però è proprio per questo che all'interno dei mille canali spazzatura è sempre una bella sorpresa quando finalmente si trova qualcosa di diverso e di alternativo. Spero che col tempo La Effe vada a occupare questo vuoto con un'offerta di programmi che attualmente non ci son proprio sulle Tv generaliste. Almeno me lo auguro.
      Ma son d'accordo con te: la Tv ti abitua fin troppo alla passività mentre la Rete ti chiede di essere vigile e attento e di fare collegamenti... Insomma smuove molto di più la materia grigia.

      Elimina