26 novembre 2013

Per dieci minuti. Chiara Gamberale alla libreria Feltrinelli a Firenze [22 novembre 2013]

Firenze. Libreria Feltrinelli. 22 novembre. Ore 18:00. Chiara Gamberale insieme a Elisa, la laureanda ha presentato il suo nuovo libro: Per dieci minuti.
Firenze dopo le cinque di sera è tanto affascinante quanto caotica. Hanno soppresso il treno che avremmo dovuto prendere. Allora siamo andate in macchina. Abbiamo comprato cioccolata da mangiare durante il viaggio, cariche come non mai. Abbiamo parcheggiato, con la speranza di ritrovarla là al suo posto, senza multa o quel che è peggio, le ganasce. Questa volta non sono andata sola.
V. ha deciso di venire, ed è la migliore compagnia che potessi desiderare, ma non ama i libri quanto me. Ci siamo scontrate spesso su cosa sia meglio leggere. Inoltre tra pochi giorni ha un esame e tutti sappiamo che quando è così, è meglio lasciarla stare. Comunque siamo arrivate puntuali. E dopo aver distolto V. dall'obiettivo di andare in prima fila, ci siamo sedute in mezzo alla gente, il rifugio ideale per farsi notare il meno possibile. 
Per dieci minuti è uscito il 20 novembre, a pochi mesi dal suo ultimo libro "Quattro etti d'amore, grazie". Di cosa parla? All'apparenza può sembrare una storia autobiografica, ma la scrittrice ama definirla un' autofiction... Di vero c'è il gioco che ha fatto in prima persona, i personaggi che la animano, il nome della protagonista Chiara G. Stop.

Con lei, c'era Elisa18, la laureanda. L'ha conosciuta a un corso di orientamento pre-universitario organizzato dal liceo della ragazza. Alla fine si è avvicinata e "parlava velocissima, senza prendere il respiro, mulinava le braccia e mi diceva grazie, perché il coraggio di scegliere Lettere all'università pensava di non averlo, ma ora forse sì, l'aveva trovato..." e dopo averla tempestata di domande, non ha potuto fare a meno di pensare che una persona così l'avrebbe amata, come un cucciolo che "sarà per sempre tuo". Insomma in questo capitolo la protagonista partecipa alla sua discussione di laurea e adesso Elisa di anni ne ha 25.

Andare a un suo incontro è terapeutico. Lo è perché, ascoltandola, hai come l'impressione di conoscerla da sempre; il tempo si dilata e le parole ti si smuovono dentro; a volte, hai proprio bisogno dell'entusiasmo di qualcuno, di quello che ti arriva come un'onda di energia a cui poi non sai più rinunciare.
La vita... dobbiamo guardarla come una persona che amiamo!

Il momento più emozionante è stato quando me la sono ritrovata davanti.
- Ma tu sei già venuta l'anno scorso, vero? Mi ricordo di te, i visi che mi colpiscono mi rimangono impressi...
- Ehm... si... ma lo sai che ne abbiamo parlato prima di questa cosa, cioè che avresti potuto riconoscermi? Eppure non sono riuscita a dirti nulla se non il mio nome - ripetevo tra me e me. Non diventare viola, che poi ti guardano, mantieni un contegno - sempre ripetuto tra me e me fino allo sfinimento.

Insomma mi ricorderò di questa presentazione per molto tempo. Preziosi i consigli che mi ha dato Elisa, dopo la dedica sul libro. Li terrò ben presenti e farò di tutto per portare a termine la mia carriera universitaria. E grazie anche alle parole di Chiara perché ha quella consapevolezza e quel carisma che ho riscontrato poche volte nella vita. Dote rara.

Se ve ne capita l'occasione, vi consiglio di andarla a vedere! Presenzieranno agli incontri, anche i personaggi del libro. In carne ed ossa. 
- Le va di fare un gioco?
- Quale?
- Per un mese, a partire da subito, per dieci minuti al giorno, faccia una cosa che non ha mai fatto.
Una qualunque. Basta che non l'abbia mai fatta.
- E poi, dottoressa, alla fine che succede? Avrò indietro la mia vita?
- Ne riparliamo tra un mese, Chiara. Intanto giochi, s'impegni e non bari, mi raccomando.
A breve su questo spazio, la recensione.

Francesca

6 commenti:

  1. devo fare anche io l'esercizio che hai scritto alla fine!

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    1. eh si... sarebbe bello, se uno avesse costanza. Io purtroppo non ce l'ho.

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  2. E' venuta sabato a Bologna,
    ero a pochi passi dalla libreria, ma non sono potuta andare :(
    Il libro devo ancora leggerlo, ma mi ispira moltissimo.
    Bello il tuo racconto :)

    Valentina
    www.peekabook.it

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    1. Ti consiglio di leggerlo. Io l'ho divorato :)

      E la prossima volta vai, che non tutte le presentazioni sono così belle :)

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  3. non ho mai letto nulla della Gamberale, ma il racconto di questo incontro mi ha incuriosito. da cosa mi consigli da cominciare?

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    1. Ti consiglio di iniziare da "Le luci nelle case degli altri" che è il libro che me l'ha fatta scoprire, quello a cui lei è più affezionata. Poi c'è anche il penultimo, uscito l'anno scorso "Quattro etti d'amore, grazie", molto bello. Al terzo posto "L'amore quando c'era"... :)

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