21 dicembre 2013

A proposito di lei di Banana Yoshimoto [recensione]

A PROPOSITO DI LEI
di
Banana Yoshimoto

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Traduzione: Giorgio Amitrano
Pagine: 152
ISBN: 9788807030413 
Prezzo: € 12,00

Yumiko e Shōichi, cugini rispettivamente figli di due sorelle gemelle, si ritrovano dopo tanti anni; a separarli, un evento drammatico che ha coinvolto la loro famiglia. Lui dolce, sensibile, impegnato nel lavoro; lei tormentata dal passato, sempre in viaggio tra Italia e Giappone, non curante della stabilità, che sembra non appartenerle. Dal loro incontro si svilupperà un percorso a ritroso nei luoghi della memoria, per capire cosa sia successo alle madri e quale fosse realmente la loro personalità. Quella di Yumiko, immersa nella dimensione della magia, finisce per esserne assorbita, macchiandosi di atti atroci; quella di Shōichi pare un modello perfetto in tutto, ma nei ricordi di chi l'ha conosciuta è ben diversa dall'immagine idilliaca dei due protagonisti. 
I due cugini imparano a conoscere meglio se stessi, i loro cari e quest'avventura nel passato li porta inesorabilmente ad avvicinarsi:
"Anche senza parlare, capivo che cosa provava Shōichi, e credo che lui provasse lo stesso nei miei confronti. Il divano era stretto, e le nostre ginocchia si sfioravano. Mi rendevo conto persino, del fatto che quel leggero calore era di sostegno a entrambi. Nella straordinaria tranquillità di quell'edificio, protetta da vetri insonorizzati, le uniche cose vive erano il verde del giardino e quel calore. In quel momento, se fosse stato possibile, avremmo voluto restare così all'infinito. In quella posizione, con lo spirito di due bambini che stanno vicini. Restare così, come nei tempi felici, escludendo ogni altro pensiero".
Banana Yoshimoto costruisce la storia intorno a due personaggi, privi dello spessore che contraddistingue gli elementi portanti di ogni suo racconto. La figura di Yumiko è a tratti inconsistente: non percepisce amore da chi le sta intorno, ha bisogno di sentirsi necessaria per qualcuno e ricerca nel passato delle risposte. Shōichi è pedante, logorroico e sembra spesso perdere il contatto con la realtà delle cose, che così pesantemente li si parano davanti.
Soprattutto la prima parte mi ha convinta meno e ho letto con più fatica: nel finale, il colpo di scena dà un significato a tutto e si riesce a comprendere perché alcuni passaggi, nel corso dell'andamento narrativo, sono più deboli.
La semplicità nel descrivere alcuni aspetti quotidiani è sempre affascinante nei racconti di questa autrice e anche in A proposito di lei il suo tocco così delicato emerge tra le righe:
"Mangiai la cena di Shiōichi come se assaporassi la felicità. Che bello mangiare le cose cucinate di una persona a cui vuoi bene, pensai. Il sapore è completamente diverso dai piatti che cameriere o cuochi hanno preparato per lavoro.È un sapore che dice: Su, mangiamo insieme, nutriamo i nostri corpi degli stessi elementi, andiamo avanti".
Da leggere perché è Banana Yoshimoto: anche quando la storia pecca in qualche aspetto si viene comunque conquistati, soprattutto per la grande padronanza di linguaggio e di scrittura. Lo stile così personale e semplice, tutto rivolto alla sfera emozionale, mi spinge sempre a riflettere sull'esistenza umana e dall'esperienza di lettura non posso che uscirne arricchita.

Veronica

4 commenti:

  1. Di Banana Yoshimoto per ora ho letto solo "Il coperchio del mare", che mi è piaciuto, ma non so perché non ho avuto l'input di leggerne altri... Forse per le trame che - almeno per come vengono riportate in quarta di copertina - non mi attirano molto...
    Però questo mi rievoca un po' la delicatezza di quello che ho letto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra i più belli di Banana Yoshimoto per me: Amrita, Delfini e Moshi Moshi. Te li consiglio!

      Elimina
  2. L'avevo già adocchiato prima dell'uscita perciò mi piace leggere le recensioni di questo libro :D Chissà se prima o poi lo comprerò :D

    RispondiElimina