7 gennaio 2014

Ebookizzati: Recensioni brevi e molto poco impegnative...

Quando compri un e-reader ti si apre davanti agli occhi un mondo fantastico... Inizi a spulciare i siti alla ricerca di offerte e proposte gratuite, che ti portano a iscriverti a ogni newsletter possibile, che invece di cancellare, [non le consideri più spam] apri. Il mio entusiasmo mi ha spinto a comprare un po' di tutto. E non esiste cosa più sbagliata del farsi trascinare da quest'onda anomala. Ho sul kobo, svariati file che aspettano e fra quelli già presi, fino ad ora, me ne sono piaciuti un po' meno della metà. Comunque gli ebook si dividono in due categorie precise:
- i romanzi [quelli pubblicati anche su carta] 
- i racconti brevi, composti da poche pagine e in formato digitale [mobi, epub, pdf]. Ci sono case editrici che hanno creato delle collane apposite. Per esempio la Feltrinelli Zoom. Ma perchè ci convinciamo a comprarli? In sostanza ci fidiamo di quel nome stampato là sopra e pensiamo che a prescindere ci piacerà. Ci troviamo però, di fronte a testi davvero molto brevi, a volte privi di logica e vuoti [di senso] a meno che tu - lettore - non ami questo genere. Tra l'altro, dopo svariate riflessioni, sono arrivata alla conclusione che probabilmente sono stati progettati per contesti e soggetti specifici, come i pendolari o per i dispositivi mobili come gli smartphone. Gli ultimi 3 che ho avuto il "piacere" di aprire sono questi:
Il covo di Teresa
di Diego De Silva

Teresa, un pomeriggio qualunque, incontra sull'ascensore, Marco, il figlio dell'inquilina del piano di sopra... qualche minuto dopo se lo ritrova con forza in casa sua. Lì diventa ostaggio e vittima del giovane che chissà cosa ha combinato e cosa centra con quei servizi che stanno trasmettendo in tv su quei delinquenti che hanno ucciso qualcuno, per poi - infine - diventare sua alleata nella fuga verso la libertà. Dopo aver letto le vicende dell'Avvocato Malinconico, con i suoi svariati voli pindarici e aneddoti che mirano a tutto, meno che alla sintesi, hai tra le mani qualcosa di diverso anche per quanto riguarda lo stile narrativo. Un De Silva decisamente inedito. Non so se mi piace nelle suddette vesti. Sicuramente, se fossi partita da questo, come primo "libro", credo che non gli avrei dato altre possibilità.
Elettra
di Amélie Nothomb

Ebook nato dall'incontro tra Glamour, la Voland edizioni e bookrepublic. Ha un inizio affascinante. La protagonista Elettra è quella che causa la morte del suo istruttore di guida, dopo averla invitata a vedere un concerto di una diva rock dal nome impronunciabile. Da quel momento la cantante diventa la sua ossessione e la segue in ogni sua esibizione a giro per il mondo. Prende - addirittura - una stanza in affitto davanti casa sua per spiarla. Fino a quando... gli eventi assumono una piega alquanto grottesca. 
Una Amélie Nothomb entusiasmante e carismatica rispetto ad altre sue storie. Scrittrice particolare e che non sempre riesci ad apprezzare. Ho letto queste - appena - 20 pagine divorandole. Sono arrivata alla fine amareggiata. Soprattutto per quel punto interrogativo che mi ha lasciato sul volto. Avrei voluto più dettagli, più risoluzioni concrete. E invece sono rimasta talmente di sasso... che avrei scagliato il kobo sul soffitto per vederlo rompersi in migliaia di pezzi.
Scatola nera 
di Jennifer Egan

"Scatola nera" viene definita una "spy story all'epoca di twitter". Ma, escludendo la brevità della struttura narrativa, non ho capito realmente il paragone con esso. È il quinto romanzo della Egan, pubblicato nel 2012 e concepito per il digitale. Ho letto in alcuni articoli che l'autrice ha lavorato più di un anno all'editing della storia. Tra l'altro il modo in cui è nato e lo studio che c'è stato dietro per realizzarlo... lo rende accattivante. Come mai una narrazione così frammentata non sono riuscita né a comprenderla né ad apprezzarla? Prometto di ri-leggerla in futuro, magari con uno stato d'animo diverso. 

Francesca

1 commento:

  1. Anche io ho diverse raccolte di racconti ma non riesco mai a leggerli tutti, le storie troppo brevi forse non fanno per me! Riguardo "Scatola nera", potrebbe essere quel romanzo che la Egan ha scritto "in diretta" da Twitter? Ho letto che cinguettava ogni giorno un brano di soli 140 caratteri!
    Potrebbe essere interessante, anche solo per la modalità di scrittura... Me lo segno!

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