2 gennaio 2014

Il mondo come io lo vedo di Albert Einstein [Frasi]

Il mondo come io lo vedo
[titolo originale: “The world as I see it]
di Albert Einstein
 
L’uomo che considera la propria vita e quella delle creature consimili priva di senso non è semplicemente sventurato, ma quasi inidoneo alla vita. […] Ognuno di noi è qui per un breve soggiorno; non sa per quale scopo, sebbene talvolta pensi di percepirlo. Ma dal punto di vista della vita quotidiana, senza approfondire ulteriormente, noi esistiamo per i nostri consimili […]
Vado per la mia strada e non ho mai fatto parte con tutto il cuore del mio paese, della mia città, dei miei amici e neppure della mia famiglia più prossima; rispetto a tutti questi legami non ho mai perso un ostinato senso del distacco, del bisogno di solitudine […] senza dubbio una persona del genere perde di qualcosa in genialità e spensieratezza; d’altro canto è ampiamente indipendente nelle sue opinioni, abitudini e giudizi rispetto agli altri ed evita la tentazione di fondare il proprio equilibrio su basi così incerte.
La cosa veramente valida nello spettacolo della vita umana mi pare non lo Stato, ma l’individuo, creativo e sensibile, la personalità; solo lui crea ciò che è nobile e sublime, mentre il branco come tale resta sciocco nella mente e nei sentimenti.
La cosa più lontana dalla nostra esperienza è ciò che è misterioso. È l’emozione fondamentale accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. […] Fu l’esperienza del mistero – seppure mista alla paura – che generò la religione. […] questo sapere e questa emozione costituiscono la vera attitudine religiosa; in questo senso, e solo in questo, sono un uomo profondamente religioso.
Che ogni uomo possa giudicare secondo il suo metro, secondo quello che ha letto, non secondo quello che gli altri dicono.
Il valore di un essere umano è determinato, in prima istanza, dalla misura e dal senso in cui ha raggiunto la liberazione del sé.
Tutto quello che la razza umana ha fatto e pensato è volto a soddisfare i bisogni e placare il dolore. Lo si deve sempre ricordare se si vogliono capire i movimenti spirituali e il loro sviluppo.
Il comportamento etico di un uomo dovrebbe in realtà basarsi sulla solidarietà, l’educazione e i legami sociali; non è necessario nessun fondamento religioso. L’uomo si troverebbe in una ben triste situazione se dovesse venir trattenuto dalla paura di una punizione o dalla speranza di una ricompensa dopo la morte.
Vedere con i propri occhi, sentire e giudicare senza soccombere al potere suggestivo della moda del giorno. Essere in grado di esprimere quello che si è visto e provato in una frase vivace o anche in una parola detta con astuzia – non è magnifico? (Un critico) Non è un soggetto adatto per delle congratulazioni?
A breve su questo spazio... La recensione!

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