17 febbraio 2014

Gioventù Dorata di Kate Cambor [recensione]

GIOVENTÙ DORATA
Tre vite nella Francia della Belle Époque
di
Kate Cambor


Editore: Gran vía
Traduzione: Pamela Cologna
Pagine: 380
ISBN: 9788895492216
Prezzo: € 18,00
"Gli Hugo, i Daudet, gli Charcot - tre famiglie famose e prestigiose i cui destini stavano per passare nelle mani di una nuova generazione. Uniti dal fardello comune della fama e della reputazione delle loro famiglie, i tre giovani avrebbero affrontato l'amicizia, il corteggiamento, il matrimonio, i figli, il divorzio e infine la morte. Ai drammi domestici e alle afflizioni intime si aggiungevano le aspettative di grandezza professionale e personale - il prezzo da pagare per aver avuto la possibilità di crescere sotto le luci splendenti della fama nella Francia fin de siècle".
Il 14 aprile del 1874 iniziano a incontrarsi al Cafè Riche Alphonse Daudet, Gustave Flaubert, Edmond de Goncourt, Émile Zola e Ivan Turgenev, importanti personalità della letteratura del XIX secolo. Nel "Gruppo dei Cinque" non si esercita alcuna sottomissione: i compagni si rapportano in modo paritario e si confrontano su tutto ciò che concerne la propria professione e la società di quel periodo.
Kate Cambor, con un'opera che si pone a cavallo tra letteratura e saggio, ricorda le vite degli eredi dello splendore che ha caratterizzato la propria famiglia. 
Lèon, figlio di Alphonse Daudet, vive le vicende dell'affaire Dreyfus, aderisce fermamente a posizioni monarchiche e fonda con Charles Murras Action française, dove scrive articoli accorati e accesi contro le istituzione della Terza Repubblica. Jean-Baptiste Charcot, figlio del famoso neurologo e mentore di Sigmund Freud, Jean-Martin Charcot, ha seguito sia la carriera di medico che la sua passione verso il viaggio, guidando due spedizioni in Antartide. Léon e Jean-Baptiste sono stati rispettivamente il primo e il secondo marito di Jeanne Hugo, nipote dell'acclamato scrittore, dal cui cognome, e tutto ciò che ne deriva, non si separerà mai.
Tre personaggi non scelti a caso: i loro destini si ritrovano a essere, come visto, indissolubilmente legati. La loro esistenza sembra segnata dai propri predecessori, ma di fronte a noi sono descritti semplicemente dei giovani che si trovano a vivere in un contesto storico difficile e in pieno fermento:
"Probabilmente non sono mai esistite tre persone come Léon Daudet, Jean-Baptiste Charcot e Jeanne Hugo, che hanno saputo cogliere così bene le contraddizioni e la confusione insite nella loro generazione. Erano cresciuti in un'epoca in cui le carrozze trainate dai cavalli dominavano le strade di Parigi ed erano morti in anni che vedevano gli aerei alzarsi in volo".
Venti pagine di note, poste alla fine del testo per non appesantire la lettura, e una bibliografia molto ricca contribuiscono a creare una documentazione solida e un fascino autentico per l'ambientazione di quegli anni. L'autrice attraversa la linea del tempo e si sofferma su alcuni episodi fondamentali che hanno caratterizzato il periodo della Belle Époque, raccontandoli con gli occhi di tre giovani. Disorientamento, difficoltà, desiderio di agire e lasciare il segno, per non deludere le aspettative insite nel nome della propria famiglia, ma, al tempo stesso, potente il desiderio di separarsi da un fardello fin troppo pesante.
Sono stata catapultata nella Parigi a cavallo fra XIX e XX secolo, per ripercorrere da un punto di vista nuovo, un'epoca storica di cui tanto si è scritto e parlato. Pur conoscendo i principali fatti del periodo, ho vissuto un'esperienza inattesa, grazie alla sorprendente capacità narrativa della Cambor, alle prese con il suo primo libro, a mio avviso, pienamente riuscito.

Veronica  

Nessun commento:

Posta un commento