16 marzo 2014

Her (Lei) di Spike Jonze [recensione film]

HER 
di
Spike Jonze

REGIA: Spike Jonze
SCENEGGIATURA: Spike Jonze
GENERE: Drammatico, Sentimentale
DURATA: 126 minuti
INTERPRETI: Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde
USCITA NELLE SALE ITALIANE: giovedì 13 marzo 2014

"Innamorarsi è una pazzia... è come se fosse una forma di follia socialmente accettabile".

In un futuro poco lontano, dominato dalla tecnologia, compagna di ogni momento, conosciamo Theodore Twombly, vicino al divorzio, ma restio ad abbandonare la vita che aveva per rifarsene un'altra. Durante il giorno, legge le richieste inviate da altri per poi ripensarle sotto forma di lettera d'amore: un lavoro che svolge con grande trasporto e immedesimazione. La sera, passa il tempo quasi sempre solo, di tanto in tanto affidandosi alla compagnia di qualcuno in chat.
Attirato da una pubblicità, decide di acquistare un sistema operativo dotato di un'intelligenza quasi "umana", suscettibile di evoluzioni in tempi brevi: sceglie di impostarlo con una con voce femminile, Samantha. 
Tra i due si instaura un rapporto altamente complesso che si evolverà in amore, un amore visto da due diversi punti di vista.


Samantha vuole imparare tutto, conoscere qualsiasi cosa e ha il desiderio di avere un corpo. I cambiamenti repentini la spiazzano e le sensazioni nuove che prova successivamente, da un lato stimolano, ma dall'altro sono frustranti. Cerca di far sentire "il suo ragazzo" impegnato in una storia normale, come anche lei desidera, ma la vita, con l'infinita gamma di emozioni umane, la costringono a mettere tutto in discussione.
"È come se stessi leggendo un libro, un libro che amo con tutta me stessa. Ma lo leggo lentamente ora. Le parole sono distanti tra loro, gli spazi tra le parole sono quasi infiniti. Riesco ancora a sentire te e le parole della nostra storia. Ma è in questo spazio infinito delle parole che sto trovando me stessa. È un posto che non appartiene al mondo fisico, dove ci sono cose che neanche sapevo esistessero".
Il protagonista maschile è interpretato magistralmente da Joaquin Phoenix, che domina la scena nei lunghi passaggi di ascolto, con primi piani che suscitano una vera e propria empatia con la figura di Theodore. La relazione con Samantha lo porterà ad analizzare la sua vita, i suoi incontri del passato, finendo per capire tante cose di se stesso, compresi gli errori. La nuova piega che ha preso il presente si ripercuote positivamente sul suo stesso lavoro, che gli darà maggiori soddisfazioni:
"Nessuno è uguale a un attimo fa e non dovremmo cercare di esserlo, è troppo doloroso".
L'ambiente immaginato nel film è dominato da individui isolati dal contesto che li circonda e totalmente presi da contatti virtuali. Lo stesso Theodore non riesce a ritornare a una dimensione reale e fisica dopo il coinvolgimento profondo instauratosi con il suo sistema operativo. L'unica persona con cui si confida è la sua ex-compagna di college: Amy si lega a sua volta a un sistema operativo femmina, dopo la separazione dal marito, con il quale nasce un rapporto amicale sincero.


L'intera pellicola è pervasa da malinconia, dettata da innumerevoli temi affrontati, ma soprattutto dai mutamenti inevitabili che toccano ognuno di noi. Il pensare di restare sempre allo stesso modo o di fermare le trasformazioni di chi ci sta intorno non è possibile, anche se il desiderio è spesso forte. 
Her è un film che indugia molto sulle parole e sugli sguardi: si assiste alla naturalezza con la quale si innamorano un uomo e un computer e alla fotografia di una realtà neanche così lontana, fino a comprendere - personalmente con un po' di paura e ansia - quale futuro ci attende.

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Veronica

3 commenti:

  1. her è la dimostrazione di come ci si possa innamorare di un computer. ma soprattutto di un film :)

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    1. Evviva Marco finalmente ha mostrato entusiasmo per un film :P

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  2. Sono d'accordo un film di cui ti innamori... unica pecca i pantaloni assurdi con un cavallo infinito che andranno di moda nel futuro. :-)

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