14 marzo 2014

Mondadori compra Anobii! #riflessioni sul social reading più obsoleto che ci sia

L'11 marzo, la Mondadori ha spiazzato l'intero popolo internauta con una notizia bomba e l'ha fatto nel modo più social possibile, cioè con un tweet:
Anobii è di origine giapponese, in Italia esiste dal 2007, conta all'incirca 300 mila iscritti e 40 milioni di libri registrati. Cos'è? Per chi non lo sapesse è una sorta di libreria virtuale che permette di creare una "lista" delle tue letture, di valutarle, recensirle, iscriversi ai gruppi su determinati argomenti, mandarsi messaggi, consultare "i profili" degli altri con lo scopo di scambiarsi dei pareri. Quali sono i primi passi che saranno attuati?
La nostra strategia di sviluppo nell’area libri si concretizza con un’operazione che ben ne rappresenta le caratteristiche: i lettori al centro. Una piattaforma che ci permetta di ascoltare le persone è fondamentale per la crescita del digitale nei libri e per la costruzione della casa editrice del futuro. Sono già previsti investimenti per una nuova fase in cui, in breve tempo, Anobii raggiungerà i più elevati standard tecnologici e sarà dotato delle risorse necessarie per lo sviluppo di nuove funzionalità al servizio degli utenti. I lettori, la loro passione per la lettura, il loro desiderio di condividere esperienze e suggerimenti resteranno al centro della piattaforma.
Così c'è scritto nel comunicato stampa redatto dall'amministratore delegato Ernesto Mauri. La paura e lo scetticismo più grandi vengono fuori dagli stessi iscritti che, in base ai discorsi fatti in questi giorni, sono più diffidenti che esaltati e contenti. Volete sapere cosa ne penso? Devo essere sincera? Non poteva uscire notizia più meravigliosa di questa! Per quanto la Mondadori possa essere criticata, e a volte - anche io - abbia messo in discussione la qualità di alcune storie [ma questo succede quando le pubblicazioni annuali sono tantissime e quindi non tutte possono piacere] la ritengo una delle case editrici più presenti - interattivamente parlando - nel panorama italiano e in quanto tale, al social reading più obsoleto che ci sia, tra l'altro anche l'unico presente e di una certa rilevanza, non può che portargli una ventata di aria fresca. E siccome al peggio non c'è mai fine, questo vale anche per il meglio.

LA MIA ESPERIENZA: Sono iscritta ad anobii praticamente dall'inizio. Ammetto che, nonostante sia una lettrice forte, se così si può dire, ci entro raramente. Perché? La trovo una community con delle potenzialità inespresse e lo è dalla sua comparsa nel web. Tutta questa condivisione, partecipazione, dialogo non lo vedo. A volte mi dimentico persino - e per settimane - che esiste. Poi mi ricordo che devo inserire le ultime recensioni e quando ci entro trovo due-tre commenti, 5 inviti per gruppi, un messaggio privato e 7/8 persone che mi hanno aggiunto come vicino... però il momento sembra sempre quello sbagliato: è lento, non funziona, devo fare il login svariate volte, non ho tempo da perdere allora chiudo rimandando gli aggiornamenti. In realtà quello che voglio è un'esperienza a 360 gradi, la stessa che attuo quando aggiorno la pagina Fb del mio blog, senza che sia Facebook, che di Facebook ne ho abbastanza... Confronto, Consigli, Condivisione. Chiamiamole le 3 C. Molte blogger mi parlano di partecipazione a gare/sfide di lettura, catene, scambi. Sì va bene, ma dove? stiamo parlando tutte di anobii? dello stesso sito?

COSA MI PIACE E NON CAMBIEREI MAI: - Le stelline di valutazione; Vedere quante volte è stato visitato il mio profilo, o sono stata utile o i commenti lasciati dagli altri in relazione a ciò che scrivo; la dashboard che mi segnala quanti libri sono presenti sul mio scaffale; la compatibilità con gli utenti e le librerie che non seguo ma potrei potenzialmente seguire; il fatto che se clikki su un determinato libro puoi vedere il numero delle persone che l'hanno letto comprese le loro recensioni [alcune sono davvero belle].

COSA NON MI PIACE E CAMBIEREI SUBITO: la distinzione tra amico e vicino [Non l'ho mai capita. Nella mia ottica sono entrambi sullo stesso piano, sarebbe più comprensibile un semplice "tizio ti segue", no?]; quella cosa insulsa in fondo a sinistra dove gli utenti possono lasciarti dei commenti come se fossero dei post-it, ma non puoi rispondergli nel tuo profilo, devi andare nel loro... a questo punto meglio i messaggi privati; la grafica non è personalizzabile; l'aspetto più importante però, è che manca un'interazione reale.

In ogni caso, non aspettiamoci cambiamenti immediati. La casa editrice ha informato che si prenderà un po' di tempo per rifletterci sopra.

E voi, siete iscritti ad anobii? cosa vi aspettate? 


Francesca

4 commenti:

  1. Ciao sono Edoardo, il responsabile italiano di Anobii e ti devo dire che le cose che hai scritto le ho trovate assolutamente fantastiche, non solo perché sono utili a livello di consigli, ma perché riflettono alla perfezione lo spirito di Anobii che noi vorremmo riuscire a rivivificare dopo anni difficili: passione per i libri e la lettura, disponibilità al dialogo e grade generosità personale e intellettuale. Grazie, davvero. e non perdiamoci di vista!

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    1. E a me fa molto piacere essere stata utile per voi. Io ci tengo ad anobii... soprattutto perché amo leggere e amo i libri... di conseguenza ci tengo che migliori, per fare in modo che io, come tanti altri, possiamo trovare il tempo che passiamo lì dentro una cosa piacevole e di confronto, ma quello vero intendo :P

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  2. Devo dire che da mesi Anobii mi sta creando dei problemi: non funzionano i widget e non sempre riesco ad apportare le modifiche che vorrei perché vengo rimandata alla pagina di accesso, spero che l'acquisizione possa portare a dei miglioramenti da questo punto di vista! Al pieno delle sue funzionalità, comunque, mi piaceva un sacco, anche se concordo sul fatto che si possano gestire in maniera migliore i contatti e i messaggi in bacheca.

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    1. E allora noi speriamo che le cose migliorino :P Io sono fiduciosa

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