2 marzo 2014

Soglia critica di Alessandro Prandini [recensione]

SOGLIA CRITICA
di
Alessandro Prandini

Editore: Terra marique
Pagine: 272
ISBN: 9788897712138
Prezzo cartaceo: € 15,00
Prezzo e-book: € 8,99

Il commissario Scozia e la collega Sara Fiorentino sono chiamati a indagare su una serie di omicidi, il cui modus operandi è pressoché identico. La prima vittima è Teresa Greco, giornalista presso la redazione bolognese di La Repubblica: il corpo viene ritrovato nel suo appartamento, nudo, con in testa una busta di plastica. La scena del delitto non è casuale: una scala e una copia del romanzo Bel Ami di Guy de Maupassant sul pavimento della stanza sono i particolari che richiedono attenzione. La seconda donna uccisa è Chiara Leoni e la mano dell'omicida sembra proprio la stessa. Le indagini suggeriscono un collegamento tra le donne, così come fra altri membri di un gruppo costituitosi negli anni dell'università, con uno scopo che si delinea con chiarezza solo successivamente. Gli appartenenti a questa misteriosa società segreta entrano nel mirino di un killer misterioso, che, con agire sicuro, mette a segno il suo piano.
Contemporaneamente alle ricerche ufficiali della polizia, un giornalista, Andrea Secchi, cerca informazioni su tutte le persone coinvolte per scrivere un articolo di svolta, in grado di far decollare la sua carriera.

La ritualità, il simbolismo e l'arricchimento culturale nelle plurime citazioni sono solo alcuni dei significati che emergono dal lavoro di Alessandro Prandini. Riflessione e attenzione per i personaggi nei momenti più importanti della narrazione contribuiscono a creare la giusta suspense: quali sono le motivazioni dell'assassino? Da che cosa è realmente mosso il gruppo "Bel Ami"? I membri in quali rapporti erano? Ne hanno ancora al momento presente?
Non sempre è facile scrivere un poliziesco originale e in grado di seguire uno schema predefinito, senza perdere l'obiettivo centrale. Alessandro Prandini ci riesce molto bene, non tralasciando nessun aspetto: i protagonisti, così come i personaggi più o meno secondari che subentrano nel corso della vicenda, sono esplorati con dovizia. I dialoghi e la sintassi, costituita da frasi brevi che vanno a formare capitoli altrettanto concentrati, aggiungono un tassello narrativo e alimentano il coinvolgimento di lettura. Le scene degli omicidi non cadono mai nel banale o nel voyeurismo a ogni costo: ciò che risulta essenziale è mostrato con descrizioni accurate.

Questo è il secondo volume che vede protagonista il commissario in questione (per saperne di più: http://www.commissarioscozia.it/p/index), che umanamente è lontano dallo stereotipo degli ultimi tempi che vede l'uomo di legge come bello e affascinante in ogni situazione. Di Giorgio Scozia si apprezzano la normalità, le debolezze, i fallimenti e l'impegno nel suo lavoro. Si segue il suo operato nella professione e il suo incedere goffo nella vita privata. 
Un giallo di una penna italiana che merita la lettura, sia per forma che per contenuto, i quali creano un connubio decisamente meritevole.

Veronica

1 commento:

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