18 marzo 2014

Una vita a colori di Mara Boselli [recensione]

UNA VITA A COLORI
di 
Mara Boselli


Editore: Nativi digitali edizioni
ISBN: 9788898754076
Prezzo e-book: € 2,99


Con il nickname di Alicetta32, Alice si avventura nel mondo degli incontri in chat, più per gioco che per fiducia nelle potenzialità delle avventure in rete. Dopo le conversazioni di routine, è contattata da un tipo piuttosto interessante, con il quale scopre di avere molto in comune. Color_ Painted è un giornalista che scrive articoli per un mensile: non scappa quando la protagonista rivela di avere una figlia di tre anni e si incuriosisce del suo lavoro di insegnante. 
Tra i due il feeling è palpabile sin dalle prime battute e le parole scivolano veloci, occupando notti intere. Una settimana è sufficiente perché entrambi arrivino a sentire la mancanza e la voglia l'uno dell'altra. I passaggi della loro storia sono repentini: si scambiano la mail, una foto, il numero di cellulare, per poi arrivare a baciarsi e a spingersi fino a un rapporto sessuale. Il tutto rigorosamente attraverso lo schermo di un computer. 
I protagonisti si innamorano e decidono di esplorare gli orizzonti di questo incontro avvenuto per caso con un po' di timore e, allo stesso tempo, impotenti nei confronti di un'attrazione sempre più forte.

Mara Boselli affronta il tema delle relazioni in rete, raccontando la favola di due persone che si conoscono e si piacciono a tal punto da volersi incontrare. Sono semplicemente un uomo e una donna che si sentono soli e non hanno il tempo e la fiducia di dedicarsi a tutte le difficoltà di un appuntamento nella vita vera. 
Inquadrata nel dettaglio Alice, di cui si comprendono meglio le motivazioni, le emozioni e gli sviluppi. Fabio è una figura in bilico, di cui si sa poco e quindi si vive l'ansia della protagonista femminile che, a un certo punto, si pone le domande giuste: se lui è entrato in chat per distrarsi, perché non mi ha chiesto subito di fare sesso? La questione la tira fuori in una loro conversazione ed è infatti l'inizio di scambi più spinti. 
Dopo qualche sera, l'appuntamento fisso alle 23 viene annullato dal ragazzo per un impegno improvviso e lei, in maniera a dir poco patetica, scrive una mail che avrebbe fatto scappare qualsiasi individuo sano di mente. Ma invece no: il "principe azzurro" si sente ancora di più attratto dal carattere di Alice, fino a pensare di dedicarle una canzone di Tiziano Ferro.

Non ho colto originalità nella situazione immaginata dall'autrice, ma solo luoghi comuni e artificiosità nei dialoghi. Subito l'incontro si trasforma in una storia seria: l'interessamento di Fabio per la figlia Chiara, già dalla chiacchierata inaugurale, non l'ho trovato veritiero, così come il puntualizzare il possibile risvolto familiare prima dell'incontro faccia a faccia. Fastidiosi gli stessi approcci sessuali: nel descrivere le emozioni e le azioni si opta per una scelta lessicale a volte troppo ricercata, che non conferisce autenticità ai momenti, quasi a sentirsi dentro un manuale pronto per l'uso. 
Senza voler "spoilerare" troppo della trama, ancor più assurda l'accoglienza della famiglia nei confronti di un perfetto estraneo, soprattutto nella circostanza di vulnerabilità della protagonista (a voi la scoperta di un finale "inaspettato").
Un libro che si legge velocemente, ma altrettanto velocemente si dimentica.

Veronica

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