3 maggio 2014

Guida Galattica per gli Autostoppisti di Douglas Adams, Libro I [recensione]

GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI
[il ciclo completo]
di
DOUGLAS ADAMS
Libro I

Editore: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Traduzione: Laura Serra
Pagine: 1-125
ISBN: 9788804624264
Prezzo: € 15,00

Arthur Dent cerca di impedire la demolizione della sua casa: ben presto una nuova superstrada sarà costruita. Poco importa, perché la Terra sta per essere distrutta. Un suo vecchio amico, Ford Prefect, in realtà alieno che si finge terrestre da quindici anni e proveniente dalla stella Betelgeuse, decide di salvarlo. Sull'astronave Cuore D'Oro incontrano un alieno a due teste, Zaphod Beeblebrox, la sua compagna terrestre Trillian e un robot depresso, Marvin.
Sopraggiunti sul pianeta Magrathea si separano. Arthur s'imbatte con il progettista della Terra, il quale racconta del giro di fabbricazione dei pianeti e di essere stato commissionato per dar vita alla Terra da due topi, Frankie e Benjy. Questi ultimi hanno come obiettivo lo scoprire La Domanda alla Risposta Fondamentale alla Vita, all'Universo, a Tutto, fornita dal secondo computer più potente, Pensiero Profondo.
Il protagonista umano scopre, in questo inizio di avventura, una sorta di ebook moderno, Guida Galattica per gli autostoppisti, guida ricca di informazioni, più o meno utili, per coloro che intendono viaggiare tra le galassie. La copertina recita un messaggio "rassicurante" Non fatevi prendere dal panico:
"La Guida galattica per gli autostoppisti è un libro un po' discontinuo, essendo stato curato da varie e diverse persone. Perciò numerosi brani ci sono solo perché al'epoca in cui furono redatti apparvero interessanti ai loro curatori".
Questo è il primo volume della saga, racchiuso nel testo unico dell'edizione Mondadori, dove s'intrecciano le vicissitudini esilaranti dei protagonisti principali.
Lo stile di Douglas Adams è a tratti un non-sense, in grado di suscitare una genuina ilarità, permettendo di distaccarsi dalla consueta razionalità.
Un'opera fanta-umoristica che indaga sul senso dell'esistenza, quesito assillante per l'essere umano, il quale si scopre però essere solo la terza specie più arguta della ormai compianta Terra, dopo i Topi e i Delfini.
Al centro della storia, la ricerca, con ogni mezzo, prima di una risposta e poi di una domanda universale. E la domanda fondamentale è racchiusa nella canzone di Bob Dylan: How many roads must a man walk down
Un libro geniale che si apprezza per questo suo senso dell'umorismo intriso di sana pazzia; un flusso di pensieri assai pungente, che  caratterizza ogni singolo personaggio, catapulta il lettore in un universo sconosciuto e affascinante, per un'esperienza di lettura divertente e mai prevedibile:
"È importante e risaputo che le cose non sempre sono ciò che appaiono. Per esempio, sul pianeta Terra gli uomini hanno sempre ritenuto di essere più intelligenti dei delfini. Sostenevano infatti che mentre loro avevano inventato un sacco di cose, come la ruota, New York, le guerre eccetera, i delfini non avevano fatto altro che sguazzare nell'acqua divertendosi. Al contrario, i delfini sapevano da tempo dell'imminente distruzione della Terra e avevano tentato più volte di avvertire l'umanità dell'incombente pericolo; ma i loro messaggi erano stati fraintesi e interpretati come divertenti tentativi di dare calci a palle da football o di fischiare per avere bocconcini prelibati. Così alla fine i delfini rinunciarono e se ne andarono dalla Terra coi propri mezzi, poco prima che arrivassero i vogon. L'ultimissimo messaggio lanciato dai delfini fu interpretato come un tentativo estremamente raffinato di fare un doppio salto mortale all'indietro dentro un cerchio, fischiettando nel contempo La bandiera a stelle e strisce; in realtà il messaggio diceva: "Addio e grazie per tutto il pesce".

Veronica 

2 commenti:

  1. Ricordo di averlo iniziato qualche anno fa, ma evidentemente non era il momento giusto e l'ho abbandonato...Dovrò riprenderlo prima o poi, mi spiace averlo mollato così presto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un libro particolare, che punta sullo stupire senza dare per forza un senso razionale a tutto. Il suo punto di forza... Io ci riproverei a leggerlo non appena ti senti predisposta!

      Elimina