16 maggio 2014

SalTo14: Incontri con gli scrittori!

Se dovessimo fare un paragone fra l'edizione passata del Salone Internazionale del libro con quello di quest'anno... Be, quest'anno c'è stato molto più movimento o forse più disorganizzazione. Ciò lo ha reso decisamente caotico. O forse è stata solo colpa delle mie scarpe da ginnastica poco comode? Ma non mi va di polemizzare proprio adesso, lo farò più in là [preparatevi psicologicamente]. I dati comunque hanno attestato un'affluenza maggiore. Comunque dicevo, non sono riuscita ad ascoltare tutto quello che avrei voluto ascoltare. Ancora devo capire se presenziare alle presentazioni letterarie mi piace... Ogni pretesto è buono per parlare di libri e non so voi, ma mi ci butto dentro sempre volentieri. Trovo affascinante dare un volto alle parole lette. O più semplicemente togliermi la curiosità di scoprire se lo scrittore è tanto carismatico come il romanzo che ha pubblicato e mi ha tenuto sveglia la notte. 

Il primo incontro al quale ho partecipato è stato quello con Giuseppina Torregrossa al caffè letterario:
La scrittrice ha da poco pubblicato "La miscela segreta di casa olivares" che ho letto, recensito [per leggere la recensione clicca sul titolo del libro] e adorato: - Una città, Palermo. Un quartiere, i quattro mandamenti. Una famiglia, la Olivares. L'unico protagonista indiscusso, il profumo del caffè che si spande libero nell'aria, inebriando le strade con la sua ammaliante fragranza... Genziana fa tesoro delle parole della madre "La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè" per ricostruire quello che i bombardamenti hanno distrutto in guerra [la seconda guerra mondiale], compreso se stessa. Il problema più grande è stato lo spazio aperto in cui si è svolto. Il rumore della gente all'esterno era talmente forte che neanche il microfono è servito a capirci qualcosa. Un vero peccato... perché la scrittrice ha dato vita a una storia davvero affascinante e avrei voluto saperne di più.
Il secondo incontro è stato quello con Francesco Piccolo, Michele Serra e Claudio Bisio all'Auditorium. Ero l'unica a cui interessava il primo? È stato divertente esserci... Nell'immaginario comune si pensa sempre che fra gli scrittori ci sia una rivalità che va al di là di una semplice obiettività fra loro... Probabilmente lo è, probabilmente no. Invece non solo Piccolo ha letto il libro di Serra, ma ne ha fatto anche un'analisi sbalorditiva e lucida. Poi la presenza di Bisio che ha interpretato pezzi di brani di entrambi - con annesse battute di circostanza - è stato un bel momento. Ciò dimostra che la letteratura non - sempre - è noiosa!

E infine... l'ultimo quello con Silvia Avallone che insieme a Oscar Farinetti ha parlato di "Marina Bellezza":
Sono rimasta talmente abbagliata e estasiata dalla sua bellezza, da quella delle sue parole che non ho preso appunti... Del libro ve ne ho parlato due giorni fa. Di lei ve ne parlo adesso. Abbiamo la stessa età: 30 anni. E arrivare al fatidico giorno dei 30 anni è stato strano... soprattutto perché viviamo in un periodo storico e politico anomalo, dove "noi giovani" [in passato a questa età eri già qualcuno] facciamo fatica a trovare uno spazio tutto nostro, lo stesso vale per il lavoro, la possibilità di costruirci una famiglia senza la preoccupazione di arrivare a fine mese, etc etc etc... E dove lo troviamo allora il coraggio e la forza per difendere il nostro paese e fare quello che desideriamo? Il lavoro ti dice chi sei e qual è il tuo posto nel mondo. E concordo con il "In questo momento non dovete andarvene da qui, ma restare" un po' come il protagonista del libro Andrea Caucino che la sua terra, con le sue montagne e il nulla intorno la ama. Al contrario dell'irrequieta Marina che la scrittrice non denigra, anzi difende con tutte le sue forze perché c'è un po' di lei in ognuno di noi. E poi alcuni aneddoti interessanti, dove ha spiegato che la molla per la scrittura è la rabbia; la possibilità per uscire da questa situazione d'impotenza dove la disillusione è padrona del nostro stato d'animo. L'importante è esserci e spaccare alla grande. Una bella chiacchierata insomma e come tutte le belle chiacchierate sarebbe dovuta durare in eterno. Se ve ne capita l'occasione, vi consiglio di andarla a vedere, ne rimarrete sicuramente colpiti.

Francesca

1 commento:

  1. Io ho incontrato la Avallone in tutt'altra occasione ed è stato uno degli incontri più a cui ho partecipato. L'ho trovata battagliera e convincente, mi ha trasmesso tanta forza.
    Ps: l'84 è il nostro anno!

    RispondiElimina