22 giugno 2014

Tutto Cambia di Alessandro Prandini [recensione]

TUTTO CAMBIA
di
Alessandro Prandini


Editore: Edizioni Terra marique
Collana: Voci narranti
Pagine: 160
ISBN: 9788897712022
Prezzo: € 15,00


Romanzo d'esordio per Alessandro Prandini, in cui conosciamo il commissario Giorgio Scozia e la sua vice, Sara Fiorentino. Il caso che li vede impegnati è quello di Giulio Roversi, un professore di filosofia rinomato, il cui corpo viene ritrovato riverso sul pavimento del suo appartamento. In mano una pistola e una scena del crimine, che inizialmente fa pensare al suicidio.
L'amicizia di vecchia data che lega Scozia a Roversi, lo convince ad approfondire le dinamiche, sospettando qualcosa di molto più grande rispetto alle prime indagini. Soprattutto un incontro tra i due, avvenuto solo un mese prima, spinge a riconsiderare ogni particolare, complice la grande stima reciproca solidificatasi negli anni:
"Tu hai talento. Lo possiedi per tante cose. E questo ti rende un uomo dalla personalità complessa e interessante. Scrivi poesie. Suoni il pianoforte. Hai passione per la filosofia della matematica, e ti ho già detto che se tu avessi voluto avresti potuto con facilità seguire la carriera accademica. Poi però manchi di ambizione, di quel pizzico di cinismo che ti consentirebbe di raggiungere buoni risultati in ognuna di quelle attività".
Le persone vicine al professore sono sottoposte a un interrogatorio e il figlio Alberto, colui che ha scoperto il cadavere, sembra essere colpevole di aver inscenato il suicidio e ucciso il padre. Invischiato in debiti di gioco e minacciato dai creditori, confessa il crimine. 
Le indagini non si fermano e i nuovi indizi continuano a modificare il reale svolgimento di quella notte.

La struttura classica del giallo è intervallata da situazioni e dialoghi di vita privata dei personaggi, che incentivano una lettura fluida e coinvolgente. Il delitto centrale non lascia spazio, sino alla fine, alla soluzione del caso, continuando a mantenere alta l'attenzione e la curiosità del lettore.
Oltre a studiare i risvolti continui del crimine, i protagonisti compiono una vera e propria analisi circa le loro vite, scelte e azioni, mettendosi sempre in discussione.
Non solo un poliziesco, ma un testo solido da ogni punto di vista: Alessandro Prandini, di cui avevo già letto il secondo capitolo delle indagini del commissario Scozia [qui la recensione di Soglia Critica], si era fatto apprezzare per le ottime capacità di inventiva e scrittura.
Speriamo in un ritorno di questa coppia di agenti di Bologna, la cui alchimia e palpabile in ogni pagina.

Veronica

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