11 agosto 2014

Una mutevole verità di Gianrico Carofiglio [Recensione libro]

Una mutevole verità
di Gianrico Carofiglio

Stile libero Einaudi Big 
pp. 128 
 € 12,00 
ISBN 9788806220525
Uscito nel 2014

Il lettore è colui che vive di fissazioni perenni. Ognuno ha le proprie: - Non avere mai a che fare con due libri contemporaneamente, annusare le pagine [che sanno sempre di buono], ammirare la copertina intasando i social con bookselfie degni di uno pseudo fotografo professionista, non fare le orecchie alle pagine, usare solo il segnalibro, sottolineare le frasi significative per poi trascriverle nella propria moleskine, non sottolineare di modo che rimanga intonso, maneggiarlo con cura, considerarlo un autentico cimelio e agire di conseguenza, guardare chi l'ha tradotto o a chi è stato dedicato. In quest'ultimo caso vi dico subito che una dedica non ce l'ha. Ho fatto molta fatica ad accettare tale mancanza. 

"Una mutevole verità" è l'ultimo lavoro di Gianrico Carofiglio, uscito a pochi mesi di distanza da "La casa nel bosco" redatto insieme al fratello Francesco. E' giusto che un autore sia così tanto prolifico? La qualità delle storie ne risente? Cosa lo spinge a quest'ansia da pubblicazione? Il suo compito - alla fine - è scrivere e basta, no? Dovremmo dibatterne obiettivamente, criticamente, facendo esempi e senza remore. Questa volta siamo alle prese con un poliziesco. Il protagonista è uno sbirro: Il maresciallo Pietro Fenoglio che deve districarsi dal risolvere un delitto. Un uomo viene trovato morto sgozzato nel suo appartamento. Una vicina di casa racconta alla polizia di aver visto uscire dal portone del condominio, con un pacchetto tra le mani un tipo qualunque. Lui alla domanda della donna "cosa ci fa lei qui, cerca qualcuno" ha risposto di aver sbagliato indirizzo. Gli indizi però portano a questo ragazzo come unico colpevole. Uno qualsiasi, il figlio di un negoziante, dal passato pulito. Gli eventi procedono troppo "lisci come l'olio" per essere credibili. Le indagini invece sono sempre state vittime di imprevisti inattesi e niente può essere lasciato al caso. Fenoglio lo sa - la verità è mutevole - e cerca quindi di andare oltre, alla storia della vittima, ai suoi precedenti, al suo essere accusato di usura nei confronti di altri. Un poliziotto deve fidarsi del proprio istinto... infatti è proprio il suo istinto insieme ad un inaspettato pentimento di colpevolezza ad aiutarlo a porre la parola fine all'investigazione. Avete notato il senso di pace che si prova dopo le risoluzioni romanzesche di un caso? Sia da un punto di vista interno che esterno. Una sensazione impagabile. Ma la vera sorpresa è la comparsa - nelle ultime pagine - mordi e fuggi di Guerrieri. Il famoso quanto affascinante avvocato, protagonista della serie edita da Adelphi e che ha fatto conoscere le doti di paroliere di Gianrico Carofiglio.

Malgrado sia un libro che si lascia leggere in poche ore grazie alla sua brevità, scorrevolezza e una narrazione fluida, non riesce a essere incisivo tanto quanto i suoi primi esperimenti letterari. Una volta chiuso diventi consapevole che una delle doti che rende Carofiglio uno scrittore in grado d'incatenarti alle pagine è la capacità di farti riflettere. Dote ben riuscita nella serie del tanto amato Guerrieri, con la sua incontrastata malinconia, la sua emotività, fragilità e le sue arringhe, che più che arringhe sono autentiche lezioni di vita. Fenoglio benché - per alcuni aspetti sia molto simile al già citato avvocato e - rivesta un ruolo diverso manca della giusta dose di carisma, di coinvolgimento, di pathos necessario ad innamorartene o affezionartici. Forse perché quando hai a che fare con un poliziesco o con generi simili oltre all'aspetto psicologico ti aspetti scene da fiato sospeso o sul collo, urgenza di scoprire il male più profondo e il malessere che i carnefici si portano dentro, intrecci complicati dove a una parola ne deve seguire subito un'altra; o forse la verità è che ancora non siamo pronti a un nuovo personaggio, diverso dall'altro; o forse non ci aspettavamo un'altra ipotetica serie da affrontare, questo ha tutte le caratteristiche per un seguito. Vi consiglio di leggerlo, ma solo se siete pronti a non fare paragoni con i personaggi delle sue storie precedenti.

Francesca

2 commenti:

  1. Concordo con te quando dici che un pregio di Carofiglio sia il far riflettere, è bravissimo in questo :)

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    1. Sì ma in questo libro l'ha fatto un po' meno di quanto mi aspettassi... Mannaggia!

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