7 agosto 2014

Una mutevole verità di Gianrico Carofiglio [Novità-Frasi libro]

Una mutevole verità
di Gianrico Carofiglio

Stile libero Einaudi Big
pp. 128
€ 12,00
ISBN 9788806220525
Uscito nel 2014
Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Cosí pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. In un folgorante romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e dà vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile.
Frasi: 
La dote fondamentale dello sbirro è proprio questa, Fenoglio lo aveva sempre pensato. Andare alla ricerca delle discontinuità, delle note dissonanti. Percepire quello che agli altri sfugge: I piccoli oggetti mancanti, le posture innaturali, i gesti forzati, i lievi affanni, i rossori, gli sguardi che sfuggono o indugiano troppo. Chi c'è e invece non dovrebbe esserci; chi va piano e invece dovrebbe andare veloce o chi va veloce e invece dovrebbe andare piano; chi si guarda attorno o chi sembra non guardare nulla; la loquacità eccessiva o il mutismo. Le regolarità alterate oppure esasperate. Le presenze o le assenze, come nel suo racconto preferito di Sherlock Holmes, Silver Blaze. Ogni tanto se la ripeteva, la frase chiave di quel racconto: Perché il cane non ha abbaiato? Per tanti aspetti il bravo sbirro è come il bravo medico. In un caso come nell'altro è questione di una diversa capacità di percepire. Vista, certo. Ma anche udito, tatto. Olfatto.
A breve su questo spazio, la recensione! 

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