12 ottobre 2014

Stagioni diverse di Stephen King [recensione]

STAGIONI DIVERSE
di
Stephen King


Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
Traduzione: Bruno Amato, Paola Formenti, Maria Barbara Piccioli
Pagine: 608
ISBN: 9788868360740
Prezzo: € 11,90


Una raccolta di novelle che attraversano la ciclicità delle stagioni, con un tocco poetico e suggestivo, in cui vediamo muoversi i numerosi personaggi, tratteggiati con attenzione. Non vi sono esseri sovrannaturali ad animare le storie, ma individui in carne e ossa, che spaventano e lasciano emergere un'intera gamma di emozioni, e, fra queste, alcune sono davvero crudeli.

L'eterna primavera della speranza
Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank
Un narratore esterno, Red, allo stesso tempo partecipante attivo e testimone della vita penitenziaria, narra la vicenda di Andy Dufresne, giunto nel carcere di Shawshank, ingiustamente accusato dell'omicidio della moglie e dell'amante. L'ergastolo è la pena che dovrà scontare. 
Sostenere che la vita in carcere è dura sarebbe fin troppo tautologico: Stephen King s'impegna a sorprendere il lettore, che a tratti rimane disgustato e a momenti si immagina nelle difficoltà mentali che un'esistenza in un ambiente senza difese e senza fiducia può costringere l'uomo.
I più forti e crudeli dominano l'angusto spazio, rendendo ogni momento ancor più duro: il protagonista lotta con le unghie e con i denti, ma purtroppo spesso è costretto a subire le angherie dei compagni, sotto gli occhi di chi vigila ed è consapevole di cosa succede e non fa niente per impedirlo.
Silenzioso e scaltro, Andy, riuscirà a costruirsi la sua via d'uscita, lasciando davvero tutti a bocca aperta.

L'estate delle corruzione 
Un ragazzo sveglio
Il mio preferito. 
Che tipo di rapporto si instaura fra un criminale nazista e un giovane ragazzo? Dei più morbosi e catastrofici.
"Lui e il ragazzo erano esseri spregevoli, pensò, si nutrivano a vicenda... si mangiavano a vicenda. Se a lui, a volte, veniva l'acidità di stomaco per tutti gli strani racconti che gli narrava nei pomeriggi nella sua cucina, come poteva sentirsi il ragazzo? Riusciva a dormire? Forse no".
Todd Bowden riconosce per caso Kurt Dussandler, alias Arthur Denker, sull'autobus: si reca a casa sua, minaccia di denunciarlo e lo costringe a raccontare ogni nefandezza e atrocità dei campi di concentramento. Ogni singola confessione alimenta le fantasie dell'ascoltatore, che finisce per perdere i contatti con la realtà. Subisce una trasformazione dell'anima, che si corrompe e si riempie di odio: mente, ricatta e uccide.  
Da figlio amorevole, bravo a scuola, diventa un essere spregevole, accecato dalla violenza: la corruzione che Todd accoglie volontariamente, non sembra avere limiti e freni. Fin dove può spingersi la cattiveria umana?
La punizione è esemplare e non lo risparmia, nonostante lo sveglio giovanotto tenti in ogni modo di evitarla, senza abbandonare quella dissolutezza che ormai intacca ogni sua particella.

L'autunno dell'innocenza
Il corpo
Un gruppo di ragazzi, Gordon, Chris, Teddy e Vern, legati da un'amicizia profonda (le citazioni interne a questo racconto sono plurime: da IT a CUJO, l'autore strizza l'occhio al lettore e inserisce qualche rimando o allusione ad altri suoi famosi testi), ha l'occasione di diventare eroi.
Vern ascolta una conversazione del fratello, il quale ha scoperto con alcuni amici il cadavere di un bambino scomparso, Ray Brower, lungo i binari della ferrovia. Coinvolge gli amici a intraprendere l'avventura, allo stesso tempo metafora di un percorso di maturazione, alla ricerca del corpo.
Ognuno ha un rapporto difficile con la famiglia, sogni nel cassetto e momenti di felicità e autenticità solo con il gruppo di coetanei.
Questo legame puro e semplice si manterrà con l'età adulta? Crescere non annienta i problemi, ma li amplifica. Chris, realista fino al midollo, incoraggia Gordon (il narratore di questa terza novella) a non abbandonare i propri desideri e a lottare per diventare lo scrittore che si merita di essere. Tanto tutto è destinato a cambiare, non si può sperare che nulla si modifichi, perché le persone non si mantengono sempre le stesse. 

Una storia d'inverno
Il metodo di respirazione
A conclusione della raccolta si posiziona questo ultimo racconto: David viene introdotto dal suo capo in un club atipico, in cui si ascoltano e si condividono storie. Al centro de Il metodo di respirazione il rapporto profondo tra il medico McCarron e la sua paziente, Sandra Stansfield, incinta e senza marito, una condizione inappropriata nel 1935. Il dottore resta affascinato dalla donna, che accompagna nel percorso di gestazione e ascolta nei momenti difficili, in cui lei sente forte il bisogno di sfogarsi.
Il giorno del parto accade qualcosa di sconvolgente, che segna McCarron per sempre.

Qual è il filo rosso che unisce queste quattro opere?
Al centro sicuramente la vita, rappresentata come un ciclo di cambiamento (le stagioni), dettato da incontri e storie che non lasciano indifferenti, ma che influenzano la metamorfosi interiore. Un percorso di crescita che si amplifica nella relazione con l'altro e non sempre modifica in meglio: a volte, un incontro ti distrugge. Altro elemento portante di Stagioni Diverse è il meta-racconto, la storia nella storia: aspettarsi semplici novelle? No, ma testi complessi, dai molti significati, che ti spingono a riflettere e ti coinvolgono nel profondo. I personaggi non sono delineati superficialmente, ma analizzati magistralmente, come solo il miglior King riesce a fare.
Devo aggiungere altro? Io non credo... A voi, buona lettura!

Veronica

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