16 dicembre 2014

È il tuo giorno, Billy Lynn! di Ben Fountain [frasi]


È il tuo giorno, Billy Lynn! di Ben Fountain
Americani, dice fra sé e sé, contemplando la sala. Qui siamo tutti americani: è come rendersi improvvisamente conto di avere la lingua dentro la bocca, della comparsa di un tema che fino a un attimo prima non c'era. Ma sono diversi, questi americani qui. Sono i pezzi grossi. Si vestono bene, usano le pratiche di igiene più avanzate, conoscono a meraviglia il mondo degli investimenti complessi e hanno parecchia dimestichezza con i piaceri della vita: pranzi e cene da buongustai, vini pregiati, abilità nei giochi e negli sport, conoscenza di prima mano delle capitali europee. Se anche non sono impeccabilmente belli come le modelle e gli attori del cinema, possiedono senz'altro la vitalità e lo stile dei protagonisti, per dire, di uno spot del Viagra. L'incontro ravvicinato con la Bravo è solo uno della miriade di piaceri a loro disposizione, e questo pensiero fa provare a Billy un po' di risentimento. Non è tanto invidioso, quanto profondamente terrorizzato. Il terrore del ritorno in Iraq equivale alla povertà più nera, ed è così che si sente ora, povero, come un bambino cencioso senzatetto catapultato all'improvviso in mezzo ai milionari. La paura della morte è la favela dell'animo umano, esserne liberi è l'equivalente psicologico dell'ereditare cento milioni di dollari. Ecco cosa invidia davvero a questa gente, il lusso di considerare il terrorismo un argomento di conversazione, e in questo preciso momento si sente così sfigato che potrebbe scoppiare a piangere.

A breve, su questo spazio la recensione!

Veronica 

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