5 dicembre 2014

Satori di Don Winslow [recensione]

SATORI 
di 
Don Winslow


Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Traduzione: Alberto Cristofori
Pagine: 560
ISBN: 9788845269615
Prezzo: € 10,90
"Il satori era un concetto del buddismo zen, l'improvviso risveglio, la comprensione della vita come realmente è. Esso non giungeva come risultato della meditazione o del pensiero consapevole, ma poteva arrivare col sussurro del vento, lo scoppiettio di una fiamma, il cadere di una foglia".
Nikolaj Hel ha trascorso tre anni prigioniero degli americani, per i quali inizialmente lavorava come traduttore. Sottoposto a torture fisiche e mentali, viene riabilitato dalla CIA, che lo addestra per una missione segreta: una nuova identità, Michel Guibert, un periodo di addestramento presso una misteriosa francese, Solange, un incarico pericoloso che prevede l'uccisione dell'Alto Commissario sovietico Vorosenin a Pechino. Jurij Vorosenin è legato al passato della madre di Hel e la vendetta ha bisogno di compiersi per l'uomo. 
Si finge un imprenditore, giunto in Cina per vendere armi; nel percorso del protagonista sono molti i personaggi introdotti, i quali impediscono uno svolgimento lineare e senza intoppi del suo compito. 
La seconda parte della storia, conseguente al successo/fallimento dell'operazione, si apre con Michel Guibert alle prese con la fuga dagli americani, coloro che hanno promesso al giovane un futuro e un taglio netto dai suoi trascorsi come spia.

Il personaggio principale subisce una vera e propria evoluzione: nel corso degli eventi, la descrizione dei pensieri, delle azioni e dei dubbi è scrupolosa, alla maniera di Don Winslow, che entra in profondità, seziona e modella ogni tassello cruciale della storia. Hel ha un passato che influenza il suo presente e solo le persone e le situazioni che accompagnano il suo nuovo nome, lo spingono verso un cambiamento molto palpabile: da cinico e crepuscolare, ad avventato e passionale. L'amore per Solange è ciò che finirà per dettare ogni suo passo e sarà usato dai nemici come trappola mortale.

L'ambientazione non è la classica alla quale l'autore ha abituato: non più la California, con i suoi problemi di droga e mafia. Qui ci troviamo nel pieno della guerra di Corea, con figure politiche di spicco in attrito tra loro e immischiate in affari piuttosto loschi. I luoghi dell'azione si dipanano principalmente tra Cina e Vietnam, dove Nikolaj dovrà dare prova di essere un giocatore impeccabile, sempre capace di intercettare e rispondere alle mosse del nemico.

Un romanzo intricato, complesso, affascinante: per chi già conosce Winslow, sa quanto riesca ad essere coinvolgente nei suoi libri. Anche con Satori, prequel di Shibumi di Trevanian (William Whitaker), raggiunge il suo scopo, pur discostandosi dai suoi temi cardine. Devo ammettere che l'inserimento massiccio di personaggi, talvolta semplici comparse dai nomi orientali, è stato un grosso sforzo di memoria. Annotarsi qualche nome può essere una buona soluzione per evitare di tornare a cercare a ritroso l'apparizione di un nuovo (o forse già incontrato) elemento portante della narrazione.
Una commistione di generi, che rende difficile classificare nettamente un'opera così raffinata, che proprio per la sua varietà, è capace di emozionare costantemente.

Veronica

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