12 gennaio 2015

Revolutionary Road di Richard Yates [frasi]


REVOLUTIONARY ROAD di Richard Yates
  • "«Io ti amo quando sei gentile», gli aveva detto una volta, prima che si sposassero, e questo l'aveva mandato in bestia. «Non dire una cosa del genere. Cristo, tu non puoi "amare" la gente solo quando è "gentile". Non capisci che è come chiedere: "Che me ne viene in tasca?"»".
  • "«Al diavolo la realtà! Dateci un bel po' di belle stradine serpeggianti e di casette dipinte di bianco, rosa e celeste; fateci essere tutti buoni consumatori, fateci avere un bel senso di Appartenenza e allevare i figli in un bagno di sentimentalismo - papà è un grand'uomo perché guadagna quanto basta per campare, mamma è una grande donna perché è rimasta accanto a papà per tutti questi anni - e se mai la buona vecchia realtà dovesse venire a galla e farci bu!, ci daremo un gran da fare per fingere che non sia accaduto affatto»".
  • "«È stato così che noi due abbiamo accettato quest'enorme illusione, perché di questo si tratta: un'enorme, oscena illusione: l'idea che, una volta messa su famiglia, la gente debba rinunciare alla vita reale e "sistemarsi". È la grande menzogna sentimentalista piccolo borghese, la menzogna che ti ho obbligato ad accettare per tutto questo tempo. Ti ho obbligato a vivere secondo questa menzogna! Dio mio, sono giunta al punto di creare questa immagine di me stessa completamente melensa, da dramma borghese - e penso che sia stato proprio questo ad aprirmi gli occhi - quest'immagine di me stessa come la ragazza che avrebbe potuto diventare l'Attrice con la a maiuscola, se non si fosse sposata troppo giovane. E tu sai perfettamente che non sono mai stata un'attrice e non ho mai davvero aspirato a diventarlo; sai benissimo che se mi sono iscritta alla scuola di recitazione è stato solo per andarmene da casa mia, e io lo so quanto te. L'ho sempre saputo. Ed ecco che per tre mesi di fila mi sono portata stampata in faccia questa nobile espressione dolceamara. Fino a che punto ci si può illudere, mi chiedo? Ti rendi conto che è roba da nevrosi? Volevo avere tutte e due le cose, io: non mi bastava averti rovinato l'esistenza, volevo anche che il cerchio di questa mostruosità si chiudesse, e che fossi tu a far la figura di aver rovinato la mia, in modo da poter sembrare io la vittima, alla fine. Non è spaventoso? Eppure è vero, è vero»".
  • "E di tutte le sconfitte che aveva subito in vita sua, questa fu quella che gli sembrò più simile a una vittoria. Mai prima d'allora l'esultanza gli si era gonfiata dentro con maggior impeto; mai prima d'allora la bellezza era sgorgata più pura dalla verità; mai prima d'allora, prendendo sua moglie, aveva più completamente trionfato sul tempo e sullo spazio. A suo piacimento poteva dissolvere il passato, e così il futuro, così le pareti di questa casa e l'intero squallore imprigionante al di là di essa, città e alberi. Aveva assunto il dominio dell'universo, perché era un uomo, e perché la meravigliosa creatura che si apriva e muoveva per lui, tenera e forte, era una donna".
  • "Il complesso residenziale non era stato progettato in funzione di una tragedia".

A breve, su questo spazio la recensione!

Veronica

6 commenti:

  1. Risposte
    1. Davvero un libro splendido! Il primo che leggo di Yates; per Natale, ho ricevuto Easter Parade e sarà tra le prossime letture.

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  2. Mi guarda dalla libreria, quest'anno incontrerò Yates per la prima volta!!! *-*

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  3. Amore immenso verso questo romanzo <3

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    1. Bellissimo romanzo! Oggi ho iniziato Easter Parade di Richard Yates e già mi ha preso moltissimo. Ottima scoperta questo autore :-)

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