13 febbraio 2015

Gone girl - L'amore bugiardo di Gillian Flynn [recensione]

GONE GIRL - L'AMORE BUGIARDO
di
Gillian Flynn


Editore: Rizzoli
Collana:  La Scala
Traduzione: Nick è tradotto da Francesco Graziosi; Amy è tradotta da Isabella Zani
Pagine: 462
ISBN: 9788817077231
Prezzo: € 19,00


A cosa pensi, Amy? Come ti senti? Chi sei veramente? Che cosa ci siamo fatti? Cosa faremo?
Amy e Nick sono sposati da cinque anni: il giorno del loro anniversario, la moglie scompare misteriosamente, lasciando in casa indizi che fanno supporre una colluttazione e un possibile rapimento. La polizia comincia a indagare sui fatti e sulle tracce che mano a mano si rilevano, convinta che dietro tutto ci sia il marito. Attraverso una doppia visione,
scopriamo le due versioni di questa storia: i due protagonisti si rivolgono direttamente a noi lettori, concedendoci lentamente tutti i tasselli mancanti di un intreccio sempre più avvincente e ricco di colpi di scena.
Una coppia ricca, impegnata nella professione della scrittura, che vive nel benessere. L'inizio del rapporto è dei più rosei: entrambi si presentano nella loro forma migliore, cercando di essere esattamente perfetti e in linea con i desideri dell'altro. Con il tempo, l'autentica personalità, il vero io si esterna, e non sempre le aspettative sono ricambiate. Tutto diventa pesante, serio e poco divertente.
La vita vera rende più complicata la possibilità di trascorrere con serenità la quotidianità: perso il lavoro, sono costretti a fare i conti con un'esistenza più limitata, nel Missouri, dove cercano di reinventarsi per sopravvivere. Nick apre un bar con la sorella e insegna scrittura creativa all'università; Amy riempie le sue giornate nell'indifferenza del marito, che alla fine, sicuramente, ripenserà a quanto sarebbe stato meglio porle maggiore attenzione. Su un diario scrive le evoluzioni della sua storia d'amore, da un inizio da favola, a una fine carica di angoscia e paura.

Penso al libro, penso al film. E mi dico, quanto è bello il film, magistralmente architettato, con un'ottima base narrativa che ripropone sullo schermo l'essenza della trama. I due attori rispecchiano fedelmente la psicologia delle figure letterarie: il marito indifferente, freddo, incapace di mostrare le proprie emozioni; lei bellissima, attenta, raffinata, spietata. La pellicola è davvero efficace, riuscita e in grado di scuotere e sorprendere continuamente. Il testo scritto, a confronto, appare più lento, meno incisivo, più riflessivo. Non si colgono a pieno i cambi di prospettiva, le evoluzioni del carattere di Nick e Amy, così intrise di simulazioni e inganni. Due effetti diversi, per due esperienze singolari.
Gillian Flynn suddivide in due la narrazione, conferisce voce ai suoi protagonisti, che si raccontano in prima persona a una platea indistinta, cercando di accattivarsi le simpatie di noi lettori, che leggiamo tante bugie, dietro le quali si cela la verità. Un racconto che cattura per l'originalità della storia e affronta il rapporto di coppia attraverso nuovi espedienti narrativi.
Consiglio la lettura e ancor più la visione di Gone Girl di David Fincher. Entrambi hanno qualcosa da dare a noi famelici divoratori di libri e cinefili incalliti.

Veronica

9 commenti:

  1. Il film è piaciuto molto anche a me. Stupenda l'interpretazione di Rosamund Pike! Il romanzo non l'ho letto ma mi incuriosisce... :)

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    1. Se Rosamund Pike vincesse l'oscar sarebbe meritatissimo! :-) Leggi anche il libro Noemi, ne vale la pena e vedi il doppio effetto di questa bella e originale opera.

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  2. Ciao!
    Io ho prima letto il libro e poi visto il film.
    Devo dire che, seppur in modo diverso, mi sono piaciuti entrambi :)
    Rosamund è stata magistrale e, a dirti la verità, Ben non mi è così dispiaciuto (di solito non lo sopporto ^^). L'unica cosa è che sono rimasta un po' così per il finale... Ti ha convinto?
    Non aggiungo altro perché non voglio fare spoiler!

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    1. Ciao Francesca, secondo me l'ordine in cui leggi o vedi Gone Girl può influenzare molto sul gradimento finale dell'opera. Indubbiamente il libro è bello, solo che proprio certe situazioni hanno un effetto diverso su carta e schermo e su quest'ultimo fanno il botto! Anche secondo me Ben Affleck, che di solito non trovo di grande talento, ha interpretato il ruolo che gli si addice. Rosamund Pike è superba, l'ottima mitica Amy, ma anche psicolabile e spaventosa moglie. Il finale? Lascia l'amaro in bocca: nella sua originalità, ti chiedi comunque cosa potrà mai accadere dopo... Esatto, meglio non dire altro, allerta super mega SPOILER!

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    2. È vero, l'ordine conta molto!
      Sai che ho letto di un possibile sequel? Non so... Non vorrei fosse solo un'operazione commerciale dettata dal successo avuto con il film.
      In ogni caso, penso che recupererò anche i romanzi precedenti, che sembrano - almeno leggendo le trame - molto particolari ^^

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    3. No, davvero? Non lo sapevo! Penso anche io sia più una trovata commerciale, visto il successo del film. Vorrei recuperare qualcuno dei libri, per farmi un'idea più ampia dell'autrice. Tu hai già scelto da quale partire?

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    4. Lasciandomi ispirare dalle trame, ti direi "Nei luoghi oscuri" :)

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  3. Una lettura psicologica del film. http://www.psicologi-italia.it/psicologia/problemi-di-coppia/1607/amore-bugiardo.html

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  4. Non conoscevo questa storia, cara consorella. L'idea appare interessante. Che la Dea ti benedica, Anonima Strega

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