8 febbraio 2015

Se mi chiami mollo tutto... però chiamami di Albert Espinosa [Recensione]

Se mi chiami mollo tutto... però chiamami
di Albert Espinosa

Tradotto da Spinato P.

Salani Editore
192 pagine
13,50 euro
ISBN: 8862568185
uscito il 21/12/2012

Ho finalmente finito di leggere tutti i libri di Albert Espinosa che desideravo (In realtà mi manca "Braccialetti Rossi" di cui hanno realizzato anche una serie televisiva trasmessa sulla RAI). Alcuni libri ti scelgono, altri si fanno scegliere. In questo caso, come nei precedenti, sono rimasta colpita dal titolo... poco importa se il genere è destinato a un pubblico al di sotto dell'età che ho realmente. Dell'incanto fiabesco non dobbiamo stufarci mai, nemmeno se ti fanno capire che per certe storie sei cresciuta un po' troppo. Dietro a queste spesso si celano alcune verità illuminanti in maniera immediata e semplice.

Dani, di professione, cerca bambini scomparsi. Ha una ragazza che l'ha appena lasciato. I suoi genitori sono morti quando lui era molto piccolo. Si considera un gigante. Lotta da sempre con i suoi fantasmi. Crede che ognuno di noi nel corso della propria esistenza incontri ben 4 diamanti "anime che si fondono con la tua":
Con il tempo, alcune perle vengono sostituite dai diamanti. Ogni ottanta o novanta perle appare un diamante. Ossia, una persona così importante nella tua vita da farti pensare che sia stata creata apposta per te. 
Il protagonista a 13 anni ne aveva già trovati due: Un uomo che cerca di sopravvivere (senza riuscirci) con mezzo polmone e un altro (conosciuto in un traghetto con destinazione Capri) che, durante la sua fuga, gli permette di sfogare la rabbia che ha dentro, tirando pugni a un sacco pieno di vestiti, appartenuti a persone molto importanti per lui. Adesso gli sembra di aver perso nuovamente di vista chi è. La persona che ama non lo vuole più. Non esiste la possibilità di mediazione, ma solo dei compromessi a cui è necessario scendere. Infatti la soluzione risiede dentro se stesso (lui lo sa). Gliela tira fuori una donna quasi ultracentenaria, con la promessa che l'avrebbe aiutato se avesse salvato il suo nipotino in pericolo:
Non vorresti essere completamente felice, sotto tutti gli aspetti? Senza mai dover accettare qualcosa che non ti va? Non ti piacerebbe avere il controllo totale della tua vita, anziché correrle dietro a rimorchio? [...] Per prima cosa ricordati che amare vale molto di più che essere amati. La seconda cosa, e la più importante, per poter seguire la tua strada, è renderti conto che fin da quando siamo bambini non facciamo che rispondere a una domanda: - Che cosa mi piace? [...] Quella domanda traccia i confini di tutto il nostro mondo. [...] Devi fidarti di te stesso, non di quello che credi ti piaccia. Il cammino lo decidi tu, non i tuoi gusti.
Le digressioni sono il punto di forza... Questo susseguirsi continuo di presente e passato. Questa voce interiore che cambia tono in base agli eventi. Questo rincorrersi di ricordi e vita presente. A volte le risposte più semplici le si trovano grazie alla nostra capacità di ascoltare e aprirsi agli altri. Non esistono limiti o barriere a giustificare ogni cosa. Sono i muri da abbattere (con le paure, le insicurezze, le sconfitte, le delusioni che ci sono nel mezzo) il nostro scopo nel mondo. Dani ne è l'esempio palese.

Francesca

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