6 luglio 2015

Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen [recensione]

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
di
Jane Austen

Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica feltrinelli
Traduzione: Melania La Russa
Pagine: 400
ISBN: 9788807900846
Prezzo: € 9,00

L'arrivo a Netherfield dello scapolo d'oro Mr Bingley sconvolge la famiglia Bennet, soprattutto quella di Mrs Bennet, il cui desiderio più grande è vedere sistemate in un buon matrimonio le sue figlie, o almeno qualcuna. Non avendo eredi maschi, è consapevole che alla morte del marito, deve fare i conti con la perdita della tenuta di Longbourn, nell'Hertfordshire.
Da subito, si instaura un'alchimia particolare tra Jane, figlia maggiore e, a detta dei più, bellissima e Mr Bingley. Quest'ultimo, sopraggiunge in visita, accompagnato dalle due sorelle, Caroline, Mrs Hurst, il marito di quest'ultima, e l'affascinante, nonché impenetrabile, Mr Darcy.
Il ballo organizzato dall'amico Mr Lucas crea l'occasione ideale per poter mettere in mostra le giovani ragazze in età da marito. Elizabeth, la prediletta di Mr Bennet per intelligenza e sagacia, osserva con positività l'amicizia della sorella favorita Jane e ogni singolo elemento presente al grande evento, costruendosi piano, piano un'opinione su qualsiasi cosa. Per esempio, Mr Darcy, la colpisce per l'orgoglio, l'imperscrutabilità e la capacità di ferire e giudicare senza conoscere.
Subito, valuta senza alcun freno ogni presenza femminile in sala, non abbastanza carina o affascinante per destare il suo interesse:
"Tu stai ballando con la sola bella ragazza della sala," disse Mr Darcy osservando la maggiore delle signorine Bennet. "Oh! Lei è la più incantevole creatura che abbia mai visto! Ma c'è una delle sue sorelle, seduta proprio dietro di te, che è molto graziosa e, sono certo, altrettanto simpatica. Lascia che io chieda alla mia dama di presentartela". "Ma a chi alludi?" disse Darcy e, girandosi, fissò per un attimo Elizabeth, finché, incontrandone lo sguardo, ritrasse prontamente il suo, dicendo freddamente: "È passabile, ma non abbastanza bella per tentare me, e al momento non sono affatto in vena di intrattenere le signorine trascurate dagli altri giovanotti. Faresti meglio a ritornare dalla tua dama e a godere dei suoi sorrisi perché con me perdi il tuo tempo".
In poco tempo, Mr Darcy sarà costretto a fare i conti con un sentimento inaspettato e profondo nei confronti di Elizabeth. Tenta in ogni modo di contrastare questo amore, consapevole dell'inadeguatezza dovuta alla posizione sociale modesta della famiglia Bennet. Il suo scopo si attua anche nella missione per la quale si adopera senza scrupoli, ovvero frenare l'occasione di unione perfetta per Jane e Mr Bingley. Si pente delle proprie azioni e rimedia con tutte le sue forze, al fine di farsi rivalutare dalla donna desiderata, riparando agli errori e ricucendo rapporti strappati.
Elizabeth non considera l'uomo degno di rispetto e attenzione, soprattutto essendo venuta a sapere di suoi comportamenti passati inopportuni. Molte di queste voci si rivelano senza fondamento e le azioni sincere permettono alla ragazza di definire con certezza un quadro sempre più positivo dell'uomo sino a poco prima detestato.

Jane Austen analizza e descrive attraverso il vivo dialogo dei personaggi la società inglese di fine Settecento.
La personalità di ciascuno si delinea con precisione attraverso la visione dell'altro. Scopriamo subito la superficialità delle due sorelle più giovani, Lydia e Catherine: "[...] le loro testoline erano più vuote di quelle delle sorelle e ,quando non avevano niente di meglio da fare, una passeggiata a Meryton si rendeva necessaria per riempire le ore mattutine e per rifornirsi di argomenti di conversazione per la sera". 
Lydia scappa con un ufficiale senza un soldo, mettendo a repentaglio la reputazione della famiglia; solo grazie all'intervento degli zii e di Mr Darcy, si sposa con Mr Wicham e in nessuna occasione mostra rammarico per i suoi sbagli e il suo egoismo. Durante le conversazioni che seguono le nozze, la fierezza e il vanto per la sua nuova vita sono in primo piano.
Mary, la terza per età, non manifesta doti rimarchevoli, si nasconde dietro agli studi e interviene nelle discussioni, riportando citazioni delle opere lette e mai un'opinione personale.
Jane è timida, poco incline a esibire i suoi sentimenti, cauta e spesso incompresa da chi le ruota attorno. L'unica che dimostra di conoscerla a fondo è Elizabeth, sempre presente e preoccupata della felicità della sorella. Quest'ultima è vittima del pregiudizio e, solo dopo molte prove, ammette di aver valutato affrettatamente Mr Darcy: si pente del rifiuto alla prima proposta di matrimonio, ma si abbandona all'amore alla fine del romanzo.
Mrs Bennet è descritta come una donna sciocca, volgare, sfacciata, priva di buone maniere e in grado di trasformare ogni situazione in un ambiente carico di imbarazzo.
Mr Bennet è invece sarcastico, senza peli sulla lingua, molto fiero di Elizabeth, che sempre lo sorprende in positivo per il carattere e le scelte di giudizio.

Un classico della letteratura inglese, messo in scena dalla brillante Jane Austen, che, attraverso i fitti dialoghi e le due storie d'amore di Jane e Mr Bingley e Elizabeth e Mr Darcy, affronta, in tutta la sua più viva realtà, le dinamiche della società del tempo, non priva di pregiudizi, formalità e frivolezze.
Altro punto di forza dell'opera, forse il più importante, è l'immagine della donna forte e anticonformista, alla ricerca di un matrimonio non di convenienza, bensì felice, appagante e ricambiato. 
Questa è la figura in cui immedesimarsi in qualsiasi epoca e pensare a come l'autrice lo ha esternato e trasmesso due secoli fa, invita a non dimenticarsi di credere in noi stesse e nella possibilità di realizzare i sogni, senza lasciarsi surclassare da convenzioni o imposizioni.
Evviva il romanticismo, quello vero!

Veronica

5 commenti:

  1. Jane, la mia nemica numero 1 :)

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    1. Ma come nemica? Non c'è amore tra di voi? :-)

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  2. Avendo già apprezzato Ragione e sentimento voglio leggere anche questo!

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    1. Ragione e Sentimento non l'ho letto, ma conto di recuperarlo presto!

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  3. Pensa che io l'ho letto un secolo fa per la scuola ed ero contrariatissima dal doverlo leggere, invece l'ho adorato e da allora amo Jane Austen ^^

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