26 ottobre 2015

Nuove esperienze: un corso di scrittura cretiva

Corso di scrittura creativa
libreria Leggermente
III Lezione


Nel terzo incontro ci siamo confrontati sull'utilità della scaletta: ognuno di noi ha preparato uno schema suddiviso nei punti principali da affrontare nei nostri libri, cominciando così a visualizzare il proprio progetto, che piano, piano assume una struttura più concreta.
Attraverso una suddivisione a elenco, si pensa alle singole scene da riempire, a collegamenti che danno forma al testo.
Tutti questi suggerimenti sono tentativi di sperimentare, al fine di raggiungere il metodo ideale per ciascuno di noi.
Dopo aver realizzato che si desidera scrivere un libro e che qualcosa riusciamo a esternarlo, occorre avere un'idea in testa che progressivamente si faccia sempre più dettagliata e definire ogni aspetto che faciliti l'azione, quindi la musica in sottofondo o il silenzio assoluto, una stanza chiusa e l'orario che meglio concilia con la nostra ispirazione.
Un'attività creativa che è anche un modo per scoprire come siamo e come meglio esprimiamo ciò che abbiamo voglia di condividere.
"Dobbiamo mangiare per necessità, ma se ci riflettete bene la cucina è un enorme salto della nostra immaginazione. Pensare che da una spiga possa venire il pane è un grande atto creativo. Il cibo è così sofisticato, pieno di cultura, legato insieme alle nostre necessità di sopravvivenza quotidiana e alla nostra aspirazione alla gioia". (Paul Auster)
Fra i consigli più importanti, quello di non pensare subito alla fine dell'opera, per non imbattersi immediatamente nell'ansia da pagina bianca. 
Un ottimo esercizio fatto in classe è stato il dover scrivere in poco tempo qualcosa, una frase o anche una storiella, a partire da un'indicazione iniziale:
"E all'improvviso un rumore. Era come...". Anche in questo caso, è stato necessario lasciarsi andare, evitando di concentrare l'attenzione sul poco tempo o sul dover leggere ad alta voce qualcosa frutto della nostra mente.
Tutti abbiamo pensato a un seguito, chi più o meno elaborato, ma ciascuno ha immaginato un momento diverso da imprimere sulla carta.
Il passo successivo alla mappa concettuale della nostra trama, riguarda lo scegliere i personaggi che andranno a far parte del racconto: aspetto fisico, quadro psicologico. Un lavoro divertente, proprio perché noi possiamo dar vita a un essere umano con pregi e difetti, caratteristiche che lo plasmeranno per essere un elemento rilevante nella nostra creazione. Staremo a vedere chi andrà ad animare il nostro libro!

Tra gli estratti da leggere per la prossima lezione, un'intervista a Paul Auster, in occasione della pubblicazione di Diario d'inverno:
"Noi siamo i nostri corpi. Non riesco a vedere la mente separata dal resto, non credo a uno spirito esterno che ci sopravvive. E non credo neanche al progresso: migliora la tecnologia, ma i difetti degli uomini restano sempre gli stessi".
Veronica

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