2 novembre 2015

Nuove esperienze: un corso di scrittura creativa

Corso di scrittura creativa
libreria Leggermente
IV lezione

Siamo giunti a metà corso e il progetto comincia a concretizzarsi. Ogni lezione si concentra su aspetti importanti dello scrivere una storia e con metodo pensiamo a come sviluppare ogni punto.
Questo incontro è stato focalizzato sui personaggi, sul loro profilo che deve essere il più possibile completo:
"Dei personaggi non bisogna dire tutto, ma bisogna sapere tutto, per meglio gestirlo, senza cadere in contraddizione".
Quali sono i personaggi che a vostro avviso sono meglio descritti, quali i romanzi che riescono a funzionare grazie a una loro ottima caratterizzazione?
Io penso ai protagonisti dei libri di Richard Yates: per nessuno esiste il lieto fine, sembrano infelici per natura e nel raggiungimento dei propri obiettivi si interpongono ostacoli che non riescono a superare. Tentano di conquistare uno status sociale più elevato, ma la scalata è frenata da eventi avversi, che finiscono per trasformare la lotta in resa. L'autore descrive uomini è donne con debolezze emotive e, a volte, addirittura mentali, incapaci di ribaltare un destino che impedisce loro di diventare persone straordinarie.
L'incipit di Easter Parade è presagio di quello che sarà il futuro delle due protagoniste:
"Né l'una né l'altra delle sorelle Grimes avrebbe avuto una vita felice, e a ripensarci si aveva sempre l'impressione che i guai fossero cominciati con il divorzio dei loro genitori".
Non è facile descrivere qualcuno in modo incisivo e veritiero; spesse volte si dice che il personaggio è in un modo, ma non lo si fa mai vedere mentre compie azioni che avvalorano quel carattere. Lo scrittore deve lavorare moltissimo sulla loro costruzione da più punti di vista: anagrafico, caratteriale, sociale, psicologico, culturale. Nel lettore deve scattare il meccanismo dell'empatia, immedesimazione anche se si tratta di un antieroe; se ogni attore della storia convince, si è tentati di comprendere sia azioni positive che negative.
Come esercizio per casa, costruire un dialogo fra uno o più personaggi, in un contesto qualsiasi, che sia preferibilmente del nostro progetto libro.
Uno scambio di battute potrebbe apparire un lavoro semplice: proprio adesso ne sto buttando giù uno e vi assicuro che devo immaginare come può controbattere ciascuno dei due "interpreti", senza che si rivelino due macchiette di me stessa. Ciascuno di loro deve avere un suo profilo dettagliato e in grado di differenziarsi da chiunque altro.

Vi lascio con il pensiero di Chuck Palahniuk nell'intervista Quel momenti che scottano la lingua:
"Non voglio che il racconto si paralizzi. Questo significa un flusso costante di punti di intreccio, che si verificano in scene brevi, spingendo la trama al di là di qualsiasi crisi moderata, oltre il romanzo. Ciò che potrebbe rappresentare il culmine drammatico di un altro libro, sarà il culmine drammatico solo del primo atto del mio romanzo. Di un'idea audace e sconvolgente, me ne servo il prima possibile, altrimenti il mio flusso di pensieri si arresta. Non importa quanto orribile sia la scena, puoi sempre rifinirla. Inoltre, ai libri è rivolta un'attenzione molto ridotta da parte del pubblico. Nessuno legge. Con tutti questi punti a sfavore dei libri, ritengo che il loro vantaggio risieda nell'abilità di affrontare tematiche e di descrivere scene che nessun altro mezzo di informazione possa fare. Se non sono gli scrittori a raggiungere certi estremi, nessun altro può farlo".
Veronica

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