25 novembre 2015

Nuove esperienze: un corso di scrittura creativa

Corso di scrittura creativa
libreria Leggermente
VII lezione
"Ci sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all'altro e incontrano un pesce più anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice "Buongiorno ragazzi. Com'è l'acqua?" I due giovani pesci continuano a nuotare per un po', e poi uno dei due guarda l'altro e gli chiede "ma cosa diavolo è l'acqua?"
 (Trascrizione del discorso di David Foster Wallace per la cerimonia delle lauree al Kenion College, 21 maggio 2005).

In Questa è l'acqua, David Foster Wallace immagina i personaggi e li descrive così presi da se stessi, da perdere il contatto con il mondo circostante. Accanto alla capacità di delineare un'infinita varietà di universi psicologici, altri sono i punti focali su cui concentrare l'attenzione nei nostri scritti.
La scelta fra una struttura lineare, senza ellisse temporale, o articolata, in cui si predilige un'architettura scomposta. A seconda del genere di romanzo che vogliamo "trattare" è necessario leggere il più possibile testi affini, cominciando a scrivere ciò che più è familiare, per poi esplorare una nuova gamma di argomenti. Non farsi sopraffare dall'ansia e lavorare senza considerare come qualcosa di finito il testo aiuta nello svolgimento della storia. La stesura dell'opera può essere coadiuvata da alcuni accorgimenti: scrivere per obiettivi, preparare una scaletta, prendere appunti o non avere alcun metodo.
Nell'appassionarsi a un autore e ai suoi libri, a colpire e scatenare una forte attrazione è lo stile, l'organizzazione delle idee, definito da tanti fattori: scelte linguistiche (lessico, sintassi, uso di avverbi, scelta di un aggettivo in luogo di un altro, forma in genere), punteggiatura, modo di introdurre i personaggi, come si esprime il contenuto, le descrizioni, le ambientazioni e l'azione.
Creare i dialoghi è altresì un'operazione da non sottovalutare, con una prima distinzione fra discorso diretto e indiretto. La citazione del personaggio si può suddividere tra monologo (colui che parla si rivolge a un interlocutore presente, ma silenzioso), dialogo (scambio di battute in successione fra più persone), soliloquio (l'individuo parla tra sé e sé o s'immagina di rivolgersi a un soggetto immaginario), monologo interiore (il protagonista pensa in assenza di qualsiasi parlante) e flusso di coscienza (si associa alla tecnica del monologo interiore e indica l'ordinamento casuale di pensieri e impressioni). Per riassumere, ciò che rende efficace un dialogo è: dare informazioni; presentare un personaggio; alleggerire l'andamento narrativo; far proseguire la storia; usarlo per far dire determinate cose ai personaggi, senza avere paura. Se invece arena la storia, assume una valenza puramente decorativa, elimina la caratterizzazione di tutti gli elementi in gioco, dà troppe informazioni e appiattisce il tutto, significa che non è stato tratteggiato nel miglior modo possibile.

Con la penultima lezione, abbiamo riassunto tutti gli aspetti chiave da tenere a mente nell'elaborazione di uno scritto di qualsiasi natura. Ormai giunti quasi alla fine di questo percorso, ed esserci cimentati con la scrittura di testi potenzialmente validi per il nostro progetto libro, non ci manca che di buttare giù l'incipit. Il primo passo per realizzare la nostra idea.
Un ottimo articolo su questo tema è Diciotto esempi perfetti per iniziare un libro, in cui ancora si sottolinea l'importanza primaria dello stile:
"Fondamentali in un manoscritto sono uno stile personale ed efficace e una storia originale e coinvolgente. Stile e storia, durante l'editing, possono essere certamente migliorati, ma non possono in alcun modo essere ricreati dal nulla: o ci sono o non ci sono".
Dopo tutti questi validi consigli e queste letture ricche di spunti, non rimane che mettermi al lavoro!

Veronica

4 commenti:

  1. Concordo pienamente sul "o ci sono o non ci sono". Ma a questo punto mi chiedo quanto possa essere utile un corso di scrittura creativa... Tu come l'hai visto? È come se fosse fornita l'algebra da dare al fuoco, per dirlo con John Barth?

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    1. Ciao Antiga Palavra,
      ti parlo dal mio punto di vista: a me, piace moltissimo scrivere, ma non ho mai pensato alla possibilità di "produrre" un romanzo o racconti. Ho visto il corso come l'occasione per mettermi alla prova, esercitarmi sulla scrittura, capire fino a che punto posso arrivare. Diversi esercizi hanno stimolato la creatività e ho effettivamente prodotto dei testi. Quindi, ti dico che per me l'obiettivo è raggiunto. Poi, molti compagni del corso, si sono presentati con un libro finito o anche pubblicato e per loro sicuramente la meta è più ambiziosa. :-)
      Io sono molto contenta di aver frequentato il corso, organizzato da una libreria indipendente, che ha voglia di proporre iniziative di grande interesse. Sicuramente, lo rifarei!

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  2. Risposte
    1. Sono contenta Veronica: per me è stato utile porre l'attenzione su tutti questi temi. Si scrive con una consapevolezza diversa. :-)

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